xnxxpornoxnxxxhamsterpornopornoteen pornohd pornogerman pornohd pornoredtubexvideosbeegxhamster

Lorenzo Marini e lo storytelling: nel dopo-Expo, dal packaging alla pittura

Marini-Expogate-Expo2015Pubblicitario, scrittore e artista multidisciplinare, grande storyteller: tutto questo è Lorenzo Marini. Tra le sue varie attività, la pittura: dopo la presenza in due collettive e in prestigiose personali, 50 sue opere sono state presentate, in questi giorni, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina nella mostra “Mare, Marini, Messina”. Ecco una sua intervista a tutto campo, in un momento in cui Milano è, nel dopo-Expo, crocevia di creatività e iniziative

Lorenzo Marini è innanzitutto un pubblicitario e il fondatore della Lorenzo Marini Group; nella sua carriera è stato insignito di oltre 300 premi nazionali e internazionali. Marini è però anche un artista multidisciplinare che vive e lavora fra Milano, Los Angeles e New York; si è dedicato negli anni a numerose attività, dal cartooning alla regia, dalla pittura alla scrittura, con la pubblicazione di alcuni saggi e di due romanzi. Ha frequentato l’Accademia di Belle arti di Venezia, dove è stato allievo di Emilio Vedova; dalla pittura al packaging, alla base della sua attività c’è sempre la narrazione coniugata con la creatività, quella radicata, intensa, non di solo addobbo.

Ritroviamo Lorenzo Marini nel dopo-Expo, in una Milano carica di iniziative e di futuro. La città meneghina vive di creatività, di iniziative strutturate ma anche di eventi promossi dal basso e nell’atmosfera c’è una sintesi perfetta tra l’audacia della Milano del 1966-69 con quella del fiorire del binomio Fashion & Design targato anni ’80. Il vento che spira tra le vie di Milano – tra i vari primati conquistati: città più connessa d’Europa, prima nella classifica delle smart city d’Italia e con il premio del Bosco Verticale appena conquistato (è il grattacielo di Milano il più bello del pianeta per il Council on Tall Buildings and Urban Habitat di Chicago) – è di una modernità che vive sul filo di un’apparente contraddizione: l’antico (e un recupero della milanesità) si coniuga con la smart city tecnologica in una specie di “The Milaness Wave”. In questo contesto, il lavoro di Marini si coniuga bene con il respiro della metropoli.

Intervistato in un dietro le quinte di un convegno, Lorenzo Marini afferma: “esiste un packaging ideale per questo momento ma non sarà ideale per sempre: ogni decennio si devono infatti raccontare storie diverse. Di sicuro il packaging sta cambiando il naming e il linguaggio; a Londra, per esempio, esiste una margarina che si chiama “I can’t believe it’s not butter!” (“non posso credere che non sia burro”), che quindi non nomina nemmeno il tipo di prodotto. L’ultimo profumo lanciato da Hermès è “Un jardin après la mousson” (“un giardino dopo un monsone”) che vuole ricalcare questa idea e questo odore… Si tende quindi, con il packaging, a raccontare una vera e propria storia…”.

Proprio riguardo al connubio tra il passato ed il moderno più sopra citato, Marini conclude: “lo storytelling occupava il 90% dei Caroselli degli anni ’60, contrariamente a quello che succede oggi. Non c’era la frequenza ma l’impatto: il contrario di quello che è avvenuto negli anni ’80, in cui il marketing e l’esplosione delle tv commerciali hanno esaltato la ripetizione (e ricordiamoci che a quel tempo Carosello era in mano agli artisti e non ai direttori marketing)”.

VN:F [1.9.11_1134]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
Invia il tuo commento

Devi effettuare il login per commentare.

banner-strategia

VN:F [1.9.11_1134]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)


Design Me © 2017 All Rights Reserved

Created by Red-made