xnxxpornoxnxxxhamsterpornopornoteen pornohd pornogerman pornohd pornoredtubexvideosbeegxhamster

RTR Sports Marketing: sport da emozione a strategia manageriale

Come si trasforma lo Sport da emozione a strategia manageriale? Su RTR Sports Marketing in un articolo a cura di Valentina Cozza, si parla di Sports Marketing e sponsorizzazioni sportive.

Il mercato delle sponsorizzazioni sportive ha mosso 50 miliardi di dollari di il cui 40% in europa. Lo sport marketing è una vera e propria industria con caratteristiche proprie.

sponsorizzazioni sportive sports marketing

Ripercorriamo brevemente il processo evolutivo del marketing sportivo che queste ultime hanno seguito nel corso del tempo.

Tra gli anni ’50 e gli anni ‘60, si iniziano a scorgere le prime scintille da contatto tra aziende e sport. Siamo negli anni in cui le aziende si chiamano aziende e non brand ed è in questo periodo di boom economico che si attivano le prime sponsorizzazioni, caratterizzate da una valenza emozionale: i capi delle aziende sono mossi dalla passione per un determinato sport più che da ragioni finanziarie.

Da queste prime innocenti esperienze inizia a profilarsi il marketing dello sport, dato che, seppur senza precise logiche manageriali alla base, assicuravano alle aziende sponsor una visibilità non garantita dai dieci minuti “caroselliani” della tv degli anni cinquanta. A titolo esemplificativo, si riporta il caso di Simmenthal con il Monza calcio e il caso IGNIS nel ciclismo con Antonio Maspes.

Alla fine degli anni ’70, i grandi successi del pilota della F1, Niki Lauda, smuovono lo spirito imprenditoriale di un’azienda lungimirante come la Parmalat, che, nel 1976, mette in atto una sponsorizzazione automobilistica di natura decisamente più razionale rispetto al passato e che le porterà una notevole visibilità a livello internazionale.

Negli anni ’80 le aziende diventano  consapevoli del valore economico intrinseco alle sponsorizzazioni. Seguendo le orme del marketing dei servizi, nel frattempo sviluppatosi e affermatosi, il marketing sportivo, nella sua accezione moderna, prende lentamente ma sistematicamente piede con logiche, fasi di analisi e impostazioni ben definite.

Ma è negli anni ’90 che lo sport marketing, forte delle esperienze e dei risultati positivi emersi nel calcio, inizia a diventare abituale anche in altri sport, di squadra e individuali, come la pallavolo e l’atletica leggera.

Negli anni 2000, lo sport marketing ha raggiunto uno sviluppo notevole e che solo in Italia fa girare diversi miliardi di lire all’anno, soprattutto nell’ambito del calcio, dove l’Internazionale FC, l’AC Milan e la Juventus FC, rispettivamente grazie a Nike, Adidas e Tele+ ottengono somme che si aggirano sui 18.000 miliardi di lire annui.

Oggi siamo ben lontani dai tempi in cui il potenziale di uno sponsor si esauriva nello spazio di un maglia da gioco: il mercato dello sponsorship sportivo è in continua evoluzione, resiliente nei confronti dei cambiamenti sociologici e tecnologici in atto.

Siamo negli anni 2010-2015, gli anni in cui l’azienda si chiama brand, le collaborazioni strette si chiamano partnership e in cui le sponsorizzazioni risultano essere sempre più people-oriented.

Lo sport marketing si rivolge, oggi più che mai, alle persone, puntando su una comunicazione di tipo bilaterale, sulla creazione di legami che vadano ben oltre la notorietà del marchio e che puntino a far emergere status-symbol in cui rispecchiarsi e immedesimarsi.

Si torna, dunque, da dove si era partiti. Si torna alle emozioni, che sono ora l’obiettivo e non più, o non del tutto, la forza scatenante.

di Valentina Cozza

VN:F [1.9.11_1134]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
Invia il tuo commento

Devi effettuare il login per commentare.

banner-strategia

VN:F [1.9.11_1134]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)


Design Me © 2017 All Rights Reserved

Created by Red-made