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50 anni di Consorzio Produttori Pietra Piasentina: gli artigiani locali diventano esportatori mondiali

CPPP_50AnniIl Consorzio friulano dei Produttori di Pietra Piasentina ha compiuto i suoi primi 50 anni di attività, un traguardo significativo che si è voluto celebrare con due manifestazioni durante il mese di dicembre, una dedicata alla presentazione dell’agenda Friulana comprensiva di 12 sezioni sulla storia del Consorzio, e l’altra alle celebrazioni di Santa Lucia, protettrice degli scalpellini.

Presso Il Comune dì Torreano, paese della Pietra Piasentina e luogo di nascita del Consorzio, si sono riuniti scalpellini e operatori di settore per festeggiare insieme il successo, impensabile all’epoca, delle 7 aziende che oggi compongono il consorzio: con 8 laboratori e 10 cave, per un totale di 100 dipendenti.

Gianni Bini, Presidente del Consorzio, dichiara: “Il 50esimo anniversario del Consorzio è un traguardo importante, frutto di un’intelligente lungimiranza iniziale e della capacità dimostrata negli anni di lavorare in sinergia, facendo dialogare le aziende consorziate per poter affrontare al meglio le sfide del mercato”.

Un percorso in crescita che ha visto gli scalpellini friulani passare da migranti in cerca di occupazione all’estero a veri e propri attori trainanti il settore lapideo regionale/nazionale. La lungimiranza dei fondatori del consorzio ha fatto sì che oggi questa particolare breccia eocenica dalle spiccate caratteristiche di resistenza, duttilità, e versatilità d’utilizzo, venisse apprezzata in tutto il mondo sia per la realizzazione di importanti opere d’architettura sia nella progettazione d’interni. Gli investimenti in macchinari d’avanguardia, infatti, hanno permesso di ottenere spessori sempre più adatti all’utilizzo della Pietra Piasentina anche per progetti di design, come dimostrato con l’apprezzatissimo tavolo realizzato dalle aziende del Consorzio su disegno di Fabrica per la loro partecipazione all’ultima edizione della fiera Marmomacc.

Per commemorare e avvalorare i grandi passi fatti dal Consorzio e per ricordare i suoi 50 anni di attività, durante i festeggiamenti sono stati premiati cinque significativi progetti tra i tantissimi internazionali e nazionali non ancora premiati in cui la Pietra Piasentina è stata utilizzata in maniera importante e peculiare, uno per ogni decennio:

Decennio 1965-75: premiato l’arch. Aldo Bernardis per le opere a Lignano: per aver saputo esprimere qualità architettonica coniugando tradizione ed innovazione in un percorso professionale che ha accompagnato con costanza tutta la sua vita. Appassionato, innovatore spesso ironico, Aldo Bernardis ha saputo connotare il new deal friulano del dopoguerra con edifici di grande pregio che ancora oggi segnano la nostra vita;

Decennio 1975-85: premiato lo Studio Architetti Associati Semerani e Tamaro per la ristrutturazione del Dipartimento d’Urgenza all’ospedale dei SS. Giovanni e Paolo a Venezia: Due coniugi architetti il cui contributo nei lavori è difficile separare e distinguere. Un raro rapporto sinergico nella professione, nella ricerca e nella didattica che riesce a sviluppare nell’uso di tecniche e materie creatività e qualità che si estrinseca in tutto il processo progettuale costruttivo. Nello specifico “nel regno della trachite” aver usato la Pietra Piasentina come rilevante componente architettonica che ben si inserisce nel contesto unico della città lagunare.

Decennio 1985-1995: premio all’architetto Gianpaolo Della Marina per il Santuario di Sant’Antonio a Gemona: per l’utilizzo innovativo della Pietra Piasentina usata in verticale con una sapiente tecnica di applicazione in un progetto che ne esalta le possibilità espressive in particolare come rivestimento murario.

Decennio 1995-2005: riconoscimento all’arch. Frederic Genin per il Forum Grimaldi al Principato di Monaco: per l’impiego della Pietra Piasentina nella Sala Principale di rappresentanza con l’esaltazione delle caratteristiche del materiale. Una sorta di “biglietto da visita” all’accesso dell’edificio più rilevante della Montecarlo moderna con ottimi risultati estetici prestazionali.

Decennio 2005-2015: riconoscimento all’ing. Gianluca Vigne per la Riqualificazione del centro urbano di Longarone (BL) per l’uso della Pietra Piasentina come materiale protagonista dell’intervento di riqualificazione urbana di Longarone. Per la valorizzazione progettuale delle caratteristiche estetiche e delle capacità prestazionali in un contesto urbanisticamente e climaticamente difficile.

Progettisti Enco S.r.l. Ing. Michele Reolon, Ing. Eugenio De Demo; Areatecnica Ing. Gianluca Vigne; Arch. Ugo Camerino; Ing. Pier Paolo De Valerio.

Ad illustrare i vari progetti il Prof. Arch. Giorgio Cacciaguerra, ordinario di Architettura Tecnica presso il DICAM dell’Università di Trento e componente del Consiglio Nazionale degli Architetti. I progettisti sono stati premiati con opere dello scultore Dumitru-Ion Serban, realizzate interamente in Pietra Piasentina per l’occasione.

Questi primi 50 anni di Consorzio rappresentano una storia italiana di successo, un esempio vincente d’integrazione tra il saper fare artigianale, la continua ricerca, gli investimenti e l’innovazione.

 

Consorzio Produttori Pietra Piasentina

Costituito nel 1965 da un gruppo di artigiani, il Consorzio Produttori Pietra Piasentina opera per la tutela e lo sviluppo di questo prezioso materiale e per dare servizi ad aziende e progettisti. Una scelta vincente che ha fatto conoscere questa pietra unica ed elegante nel mondo intero. La Pietra Piasentina viene lavorata con passione ed esperienza dalle aziende stesse che ne curano l’estrazione in una piccola zona del Nord Est friulano. Questa brecciola eocenica presenta un colore di fondo grigio, vene bianche e zone con tonalità tendenti al bruno, dalle eccezionali caratteristiche di pietra compatta, non geliva, resistente a flessione ed usura, lavorabile sia in spessori sottili che grossi, è utilizzabile sia all’interno che all’esterno. www.consorziopietrapiasentina.it

 

Per ulteriori informazioni:

BLU WOM

www.bluwom.com | Udine – Milano

ufficiostampa@bluwom.com

Tel. 0432 886638 Fax 0432 886644

 

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