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Dall’8 al 19 luglio in piazza Cattedrale con anticipazione il 4 luglio nel chiostro del Museo Paleontologico

ASTIMUSICA 2016.doc

Direttore artistico Massimo Cotto

LUNEDI 4: Accordi Disaccordi

Chiostro del Museo Paleontologico (Palazzo del Michelerio)

Ingresso libero

Accordi Disaccordi è un progetto italiano molto attivo nel panorama swing nazionale ed internazionale. La band, un trio nato agli inizi del 2012, è composta dai due fondatori Alessandro Di Virgilio e Dario Berlucchi alle chitarre e da Elia Lasorsa al contrabbasso. Il loro genere si orienta su un repertorio gipsy jazz, riproponendo in chiave moderna i classici della migliore musica jazz e manouche degli anni Trenta. Allo stesso modo vengono scritti numerosi inediti e riarrangiamenti di alcuni brani più moderni, anche pop e non propriamente jazz, secondo una personalissima interpretazione che lo stesso trio ama definire “hot Italian swing”, con una continua ispirazione allo stile del celebre chitarrista Django Reinhardt. 

VENERDI 8: Ezio Bosso

Ingressi: € 40-30-20

Ezio Bosso ha incantato Sanremo, è pianista e direttore d’orchestra di fama internazionale.

Ha 44 anni ed è torinese. Da anni è ormai considerato uno dei compositori e musicisti più influenti della sua generazione. Ha compiuto un approfondito lavoro sugli strumenti ad arco, conosce diversi linguaggi musicali e soprattutto la sua ricerca sul concetto di musica empatica è riconosciuta da pubblico e critica in tutto il mondo. Ha imparato a leggere lo spartito prima delle lettere e a 4 anni già suonava. Da ragazzino per 3 anni è stato bassista degli Statuto, presto abbandonati per la musica classica. A 16 anni il debutto come solista. Compositore e direttore (anche della London Symphony), Bosso ha firmato anche la colonna sonora di vari film. Nel 2011 ha dovuto sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico che lo ha precipitato, parole sue, in “una storia di buio”. Aveva disimparato a parlare e a suonare, ha dovuto riapprendere tutto, ma non si è fermato, neanche quando gli è stata diagnosticata una rara malattia neurodegenerativa. Solo nel 2015 ha inciso il primo album, The 12th Room.

SABATO 9: Rocco Hunt

Ingressi: € 15

Dopo la vittoria a Sanremo nel 2014 viene considerato uno dei giovani artisti italiani più promettenti. Rocco Hunt è il nome d’arte di Rocco Pagliarulo, nato a Salerno il 21 novembre 1994. Ha cominciato a fare il rapper nella sua città, frequentando la scena musicale underground e registrando le prime canzoni con altri rapper, tra cui il più noto Clementino.

Il suo primo disco è una raccolta di poche canzoni del 2012; firma nel 2013 con Sony Music e pubblica il disco Poeta urbano. Nel 2014 Rocco Hunt partecipa con la canzone Nu juorno buono alla 64esima edizione di Sanremo nella sezione Nuove proposte, vincendo e pubblicando A verità, primo in classifica in Italia. Nell’ottobre 2015 esce il quarto disco Signor Hunt. Nel 2016 è big a Sanremo con Wake up, video fenomeno virale dell’anno.

DOMENICA 10: Stranivari

Ingresso libero

Presentano uno spettacolo swing, folk, reggae e calypso di canzoni celebri della tradizione italiana e brani inediti di loro composizione. La storia di tre musicisti randagi che viaggiavano con il loro strumento senza alcuna discriminazione di strade, piazze e locali. Dove si sentivano accolti si sedevano, aprivano le custodie e suonavano. Un viaggio nella musica, nelle culture che si incontrano e mescolano le proprie radici formando un’unica ed inimitabile composizione.

LUNEDI 11: La Scapigliatura

Ingresso libero

La band è formata da Niccolò e Jacopo Bodini, fratelli cremonesi che da sempre suonano insieme e scrivono canzoni. Nei loro brani la tradizione cantautorale italiana viene rivisitata con un linguaggio ironico e ricco di riferimenti al pop e alla cultura alta, raccontando con fare cinematografico storie di pensieri e sequenze quotidiane dove le donne e le idee si intrecciano nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta dei due autori.

Un viaggio musicale che, dalla canzone d’autore, passa per l’elettronica francese e le atmosfere suggestive del rock nord-europeo, ricreando paesaggi sonori di vasti orizzonti. Un background internazionale ed eclettico che riflette le esperienze di vita della band.

MARTEDI 12: Lurrie Bell

Ingresso libero

Figlio del leggendario armonicista Carey Bell, ha il blues nel DNA ed imbraccia la sua prima chitarra a soli 8 anni. Nella sua lunga carriera ha registrato più di 70 dischi con numerosi artisti della scena blues di Chicago. Si pone oggi come simbolo ed esempio di spontaneità e genuinità che sfugge alle regole del business musicale e si alimenta della propria energia. Oggi lo spettacolo offerto da Lurrie Bell e la sua band è definito come uno dei più coinvolgenti e autentici concerti di blues a cui si possa assistere. Di notevole impatto è lo stile chitarristico, fresco e vitale, che unitamente alle doti vocali rende veramente unica la performance di questo artista.

MERCOLEDI 13: Al Bano 

Ingressi: € 30-20

A 17 anni emigra a Milano, fa l’operaio, ma al clan di Celentano impazziscono per come canta i blues. Fa anche un tour con i Rolling Stones. Nel 1965 incide il primo disco e nel 1967 vende un milione e mezzo di copie col disco Nel sole, l’anno dopo vince il Disco per l’Estate con Pensando a te e partecipa al primo festival di Sanremo. Attore in film tratti dai titoli delle sue canzoni più fortunate, con l’ex moglie Romina Power dal 1974 al 1995 incide molti successi partecipando a vari Sanremo, sia con lei che da solista. L’anno scorso il ritorno al festival e la reunion (artistica) con Romina. Ha un grande successo, come tante popstar italiane, nell’Europa dell’Est.

GIOVEDI 14: Miele e Mahmood

Ingresso libero

Loro sono i vincitori di Area Sanremo 2016. Lei, Miele ha cantato Mentre ti parlo e lui, Mahmood ha portato sul palco dell’Ariston Dimentica. Lui è andato in finale, lei anche, ma è stata clamorosamente estromessa per un errore tecnico. Sono stati compagni di scuola e al CPM, e ora sono compagni di palco. Lei canta Janis Joplin e Tom Waits, lui a X-Factor ha cantata Christina Aguilera e Stevie Wonder. Lei affonda le sue radici nella tradizione, lui nell’innovazione. Lei, Manuela, è siciliana di Caltanissetta, lui, Alessandro, di Milano con origini egiziane. Loro, insieme, sul palco di Astimusica.

VENERDI 15: Francesco Gabbani

Ingresso libero

Cantautore e polistrumentista toscano di facile ascolto, ma per nulla banale. E’ il vincitore del Festival di Sanremo 2016 fra le nuove proposte. Coi i Trikobalto suona all’ Heineken Jammin Festival e apre l’unica data italiana degli Oasis e quella degli Sterephonics. Poi due album da solista. Nel 2015 Gabbani inizia a collaborare con BMG in qualità di autore e firma un contratto di esclusiva. Ad ottobre 2015 BMG Rights Management presenta Francesco alle selezioni di Sanremo Giovani con il brano Amen, che rappresenta appieno il suo mondo musicale. Dietro ad una semplice freschezza melodica si cela infatti una sarcastica intenzione a sollecitare riflessioni sul modo di vivere dei nostri tempi. E Gabbani vince! Eternamente Ora è il nuovo disco che raffigura il suo nuovo viaggio intrapreso.

SABATO 16: Vinicio Capossela

Ingressi: € 25

Racconta di guitti e vicoli chiassosi, pagliacci e marajà, notti insonni e corvi torvi. Ironico, sentimentale, straripante nel suo istrionismo, Capossela è il più dotato tra i cantautori italiani della sua generazione. I modelli più evidenti sono i blues aspri e deliranti e le “chanson” jazzy , ma nel suo repertorio convivono anche il teatro di Brecht e il surrealismo, melodie mediterranee e sonorità fragorose di chiara matrice balcanica, pantomime circensi e atmosfere crepuscolari che spaziano nelle tradizioni rebetiche. Artista errante, Capossela ha fatto del randagismo quasi una filosofia di vita; rabdomante senza requie, ha percorso tutte le tappe di una gavetta dura, da “emigrante”.

Canzoni della Cupa, il suo ultimo disco, è espressione di un mondo folclorico, rurale e mitico in un ideale raccordo tra due universi, quello che racconta la grande frontiera, e quello rappresentato da voci e strumenti espressione della migliore musica popolare italiana.

DOMENICA 17: Ermal Meta

Ingresso libero

Per quest’artista albanese naturalizzato italiano la meta è stata già raggiunta come autore di canzoni (che si sono fatte ascoltare da milioni di persone attraverso le voci di Marco Mengoni, Francesco Renga, Emma Marrone, Annalisa Scarrone, Chiara Galiazzo, Patty Pravo, Clementino, Francesco Sarcina, Lorenzo Fragola, Fiorella Mannoia, Fedez) e di varie colonne sonore. Anche la sua voce ha raggiunto vaste platee: nel 2007 dà vita alla band La Fame di Camilla con cui pubblica tre album e viaggia in tour per 3 anni, calcando quasi 500 palchi sparpagliati sulla nostra penisola, condividendo quelli di Stereophonics, Cranberries e Aerosmith e approdando all’Heineken Jamming Festival e al Festival di Sanremo 2010. Con una voce impreziosita da una leggerezza esotica e una tecnica affinata negli anni, nonché un’innata eleganza, Ermal Meta partecipa a Sanremo con Odio le favole. Umano è il primo album da solista.

LUNEDI 18: Premio d’autore Città di Asti

Ingresso libero

La sfida tra 20 giovani emergenti promossa dall’Associazione culturale Elinor con Radio Italia: il vincitore accederà alla finale del Festival della musica italiana di New York (11 settembre 2016). Un’iniziativa che ben si lega allo spirito di Astimusica, da sempre alla ricerca di volti nuovi, palco fortunato per artisti sconosciuti e poi acclamati con i nomi di Subsonica, Povia, Max Gazzè: ma solo per citarne alcuni.

MARTEDI 19: Renzo Arbore e L’Orchestra italiana

Ingressi: € 50-30-20

In tour per attraversare tutto lo stivale e arrivare ad Astimusica con il loro intramontabile spettacolo: l’artista pugliese e la sua fidata orchestra pronti a far cantare e divertire con la carica e il trasporto tipici dei loro live. Il matrimonio artistico tra Renzo Arbore, ambasciatore nel mondo della musica e della cultura italiana, e le 15 “all stars” dell’Orchestra Italiana dura ormai da oltre un quarto di secolo. Insieme sono stati capaci di portare la musica napoletana ed i grandi successi italiani in giro per il mondo: dagli Stati Uniti alla Cina, dal Messico all’Australia, dall’America Latina al Canada con spettacoli acclamatissimi ovunque.

L’improvvisazione sarà un elemento importante di questo live che alternerà i brani più conosciuti del repertorio partenopeo alle canzoni più note di Arbore.

Massimo Cotto: “Astimusica accoglie chi continua a crederci”

La dichiarazione del direttore artistico sugli artisti ospiti della rassegna:

“All’insegna della diversità. E del non arrendersi. Bosso davanti alla malattia, Rocco Hunt ai luoghi comuni, Mahmood al dolore e Miele a quel malessere siciliano che Gesualdo Bufalino chiamava, con uno splendido neologismo, isolitudine. Arbore non si è arreso alla voglia di diffondere quella musica che è parte italiana e partenopea, Capossela e Scapigliatura alla necessità di inventarsi uno stile che fossero solo loro, Ermal Meta all’idea che dietro l’Albania e davanti all’Italia ci sia un sogno americano. Gabbani ha resistito alla tentazione di appendere il microfono al chiodo, Lurrie Bell ha lottato per tenere in vita un blues che alcuni vorrebbero morto e sepolto, Albano ha lottato e basta, dopo aver perso quello che è contro il corso delle cose perdere. La ventunesima edizione di Astimusica accoglie chi continua a crederci. Senza paura, senza smarrirsi di fronte alle difficoltà, anzi moltiplicando gli sforzi quando le incontra. Perché, come diceva Pessoa, dobbiamo fare dell’interruzione un nuovo cammino, della caduta un passo di danza, della paura una scala, del sogno un ponte, del bisogno un incontro”.

Massimo Cotto, direttore artistico di Astimusica

Gli ingressi per Ezio Bosso, Rocco Hunt, Al Bano, Vinicio Capossela, Renzo Arbore e l’Orchestra italiana si possono acquistare al Teatro Alfieri e in altri otto punti attivi ad Asti, Canelli, Nizza Monferrato, Alba e Acqui Terme.

Prossimamente sarà possibile anche l’acquisto on line attraverso i circuiti ticketone.it, piemonteticket.it, ticket24ore.it, in altri punti vendita e radio di Piemonte e Valle d’Aosta.

Il festival, ideato dal direttore artistico Massimo Cotto e organizzato da Comune di Asti e Asp, sarà aperto l’8 luglio da Ezio Bosso e chiuso il 19 da Renzo Arbore e l’Orchestra italiana. Il programma (13 appuntamenti in totale, con anteprima il 4 nel chiostro del Museo Paleontologico) è sostenuto da Energrid, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Iren, Banca C.R. Asti e AEC.

Questo il costo dei biglietti (cui vanno aggiunti i diritti del gestore di prevendita): € 40, 30, 20 Ezio Bosso; € 15 Rocco Hunt; € 30, 20 Al Bano; € 25 Vinicio Capossela; € 50, 30, 20 Renzo Arbore e l’Orchestra italiana.

La prevendita è assicurata a Asti: Teatro Alfieri, via Leone Grandi, tel. 0141.399057-0141.399040 (biglietteria aperta martedì, giovedì e venerdì ore 10-14; mercoledì ore 10-17); Libreria Alberi d’acqua, via Rossini 1, tel./fax 0141.556270; Alfieri Foto, Piazza Astesano 2, tel. 0141.320186; Musiche Piazza Italia 11, tel. 0141.590558. Acqui Terme: Pace Music, via Cardinal Raimondo 9, tel. 0144.325 250. Alba: Radio Guido, via Vittorio Emanuele 17, tel. 0173.440298; Canelli: Agenzia Viaggi Carioca, via I° Maggio 1, tel. 0141831957; Il Gigante Viaggi, viale Risorgimento 19, tel. 0141.832 524; Nizza Monferrato: Pace Music, via Carlo Alberto 32, tel. 0141.721637.

Info sulla rassegna: www.astimusica.infocell. 348.3650978 – info@laltoparlante.it

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