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Concorso fotografico Packlick: la serata di premiazione, i vincitori, gli ospiti e le dichiarazioni

fIl 16 giugno 2016 a Milano si è svolta la serata di premiazione di Packlick Mem. Giuseppe Meana, concorso di fotografia sul packaging cartaceo. Un importante incontro fra il mondo industriale e giovani studenti di fotografia da tutta Italia, uniti nel ricordo di un ex presidente Gifasp, per premiare i vincitori e parlare dei temi più attuali legati al packaging cartaceo

La serata di premiazione di Packlick – Memorial Giuseppe Meana, il concorso di fotografia sul packaging cartaceo organizzato da Gifasp (Gruppo Italiano Fabbricanti Astucci e Scatole Pieghevoli), facente parte di Assografici (Associazione aderente a Confindustria) in collaborazione con l’Azienda Pusterla 1880 Spa, si è svolta il 16 giugno 2016 presso il Magna Pars di Milano. Alla presenza di circa un centinaio di ospiti sono state consegnate le targhe di premiazione agli studenti vincitori e ai loro docenti; l’evento si è concluso con un aperitivo per continuare a parlare dei temi cardine del concorso – packaging cartaceo, sostenibilità, comunicazione e incentivazione dei giovani- ed ammirare le foto premiate.

Ha introdotto la premiazione Emilio Albertini, Presidente di Gifasp e Presidente della Cosmografica Albertini, che, dopo aver spiegato brevemente l’attività dell’Associazione e chi era Giuseppe Meana, ha ringraziato tutti i collaboratori, i giurati e soprattutto gli studenti partecipanti e i docenti, che “hanno raggiunto risultati eccezionali affrontando un argomento coerente con ciò di cui si occupa Gifasp e temi impegnativi legati alla realtà produttiva coniugati con un aspetto sociale, quello della sostenibilità, sempre più decisivo nel quotidiano” e ha concluso evidenziando che “i due temi sono stati perfettamente centrati dalle fotografie iscritte e siamo soddisfatti dei risultati ottenuti”. Fulvia Lo Duca, Past President di Gifasp e Presidente del Gruppo Cartotecnico Abar Litofarma, ha esordito commossa sottolineando la grande emozione che ha provato nel vedere realizzato questo concorso: “abbiamo lungamente pensato, prima di organizzarlo, a come ricordare l’Architetto Giuseppe Meana, una persona illuminata che tanto ha dato alla nostra Associazione come presidente. Ha infatti portato Gifasp e il suo know how fuori dai confini nazionali. Molto attento alla formazione e vicino al mondo giovanile, ha anche collaborato con alcune facoltà di design. Era, oltre che un imprenditore, un fotografo amatoriale ed è per questo che abbiamo deciso di intitolargli questo concorso che è stato focalizzato sulle sue due passioni, il packaging cartaceo e la fotografia. Questa iniziativa gli sarebbe senz’altro piaciuta”.

Francesca Meana, membro del Comitato Esecutivo di Gifasp e curatrice di Packlick, ha presentato il concorso mettendone in luce i focus principali: da un lato la cultura della sostenibilità e della protezione e la potenzialità comunicativa legate al packaging cartaceo, dall’altro l’importanza della formazione diretta sui giovani attraverso le presentazioni in aula e al contempo l’incentivazione a far loro interpretare con un linguaggio fotografico un tema “business” ma legato al quotidiano, con il prezioso aiuto dei docenti. Ha accennato a come si è svolto il contatto e la promozione con gli atenei e le scuole di fotografia in tutta Italia, sia attraverso le presentazioni dal vivo o via Skype sia attraverso i social network e ha illustrato i numeri del concorso: 98 iscritti – un numero consistente per un contest di forte progettualità come questo – di cui l’89% italiani e il 66% a partecipazione femminile. “Il packaging cartaceo protegge e comunica il prodotto; i lavori sono stati valutati da una giuria d’eccellenza ma eterogenea” perché, ha sottolineato, “la fotografia deve avere una cultura di base molto ampia”.

Il giurato Fabio Castelli, ideatore e direttore MIA Photo Fair, non ha potuto essere presente alla serata ma ha inviato una lettera che è stata letta da Francesca Meana, in cui ha sottolineato “l’encomiabile iniziativa di Packlick, che ha evidenziato l’importanza della protezione e della sostenibilità del packaging cartaceo attraverso il supporto fotografico, che in questi ultimi tempi sta vivendo consistenti cambiamenti”. Ha elogiato, inoltre, “l’attenzione e il rigore nell’organizzazione del concorso e la sensibilità di Gifasp”. La lettera è terminata con un saluto rivolto agli altri membri della giuria, con i quali “è stato un piacere confrontarsi in fase di valutazione delle fotografie partecipanti. Mi auguro, infine, che l’impegno prodotto dagli studenti che si sono iscritti a Packlick possa aiutarli in un futuro professionale” ha concluso Castelli.

Gli altri giurati (Piero Gemelli, architetto e fotografo professionista; Barbara Frigerio, titolare della Barbara Frigerio Contemporary Art Gallery; Eliana Farotto, Responsabile Ricerca & Sviluppo Comieco; Emilio Albertini, Presidente Gifasp e Anita Cattania Meana, Azionista Pusterla 1880 e fotoamatrice) erano invece presenti alla premiazione e hanno consegnato le targhe ad alcuni dei vincitori.

Ai premiati sono stati conferiti una targa in legno dipinta a mano ed ideata dall’artista Loris Ribolzi e i seguenti premi in denaro per ogni tema del contest: 1° premio 1.000 Euro; 2° premio 500 Euro; 3° premio 300 Euro. Anche ai docenti è stata riservata una targa.

La premiazione ha avuto inizio con le fotografie del 1° tema, “Sostenibilità del packaging cartaceo”, partendo dal terzo classificato e passando poi alle Menzioni Speciali. Il 3° premio è andato a Anna Veneziale dell’Accademia Belle Arti di Bologna (docente Prof. Luciano Leonotti) con “Protect me”. “Questo concorso mi ha incuriosito per il tema proposto e mi sono divertita pensando a come svolgerlo” ha dichiarato la Veneziale, mentre Luciano Leonotti ha messo in luce quanto l’argomento del contest fosse “ricco, perché ha riguardato qualcosa che usiamo tutti ed è ancora più interessante l’aver chiesto di svolgerlo attraverso il linguaggio fotografico, che è sempre straordinario. Queste fotografie sono una rivelazione, perché guardandole si ha coscienza circa una nostra modalità di vita. Ritengo che Packlick sia stata un’iniziativa straordinaria, eticamente importante e mi auguro che diventi biennale”.

Il 2° premio è andato al Gruppo “Triscari – Gustavsson – Tiainen”, composto da Giuseppe Triscari, Kasper Gustavsson e Reetta Tiainen con “The Doll”, dell’Accademia Belle Arti di Brera, docente Prof.ssa Paola Di Bello. Giuseppe Triscari, a rappresentanza del team, ha dichiarato: “è stato interessante il lavoro di gruppo; la fotografia è stata creata da me con due studenti finlandesi; è stato costruttivo il confronto con altre culture e background differenti su un tema così importante”. Paola Di Bello ha sottolineato che “tutti gli studenti del mio corso ed io stessa – che ho sempre avuto un grande interesse per il packaging – abbiamo messo a punto con grande piacere queste foto: è stato un lungo lavoro di ideazione e il laboratorio dell’Accademia è stato occupato per molti giorni per mettere a punto le fotografie. Packlick è stato ben organizzato e strutturato e così è stato percepito dagli studenti. Il tema del contest, il packaging cartaceo e la sua sostenibilità, è centrale nella società di oggi e ha stimolato pensieri visivi, anche da parte degli studenti che erano in Erasmus”.

Il 1° classificato del tema “Sostenibilità del packaging cartaceo” è stato Alessandro Allegrini con la foto “Paesaggio di scarto#2”, sempre dell’Accademia Belle Arti di Brera e la Prof.ssa Paola Di Bello come docente. Il vincitore dal palco ha espresso questo inciso: “è bello sostenere sia la fotografia che l’arte”. In un’intervista a noi rilasciata, ha raccontato qualcosa di sé e del lavoro presentato al concorso: “sono un po’ emozionato ma molto contento; sono di Bergamo ma abito a Milano da 5 anni, dove frequento il biennio di fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Di solito lavoro in esterno con l’architettura, fotografando il paesaggio urbano; per mettere, invece, a punto la fotografia che ho iscritto a questo concorso, ho lavorato in studio e mi è piaciuto molto: ho spostato il mio metodo di lavoro all’interno del laboratorio, ricreando un paesaggio urbano. Sono partito cercando di pensare ad un materiale che fosse gestibile in modo semplice e ho ricostruito questi paesaggi realizzandoli con materiali di scarto (cartoncini, scatole e documenti tritati). Lavorando sul paesaggio, ho cercato di coniugare la sostenibilità e l’utilizzo della carta in modo creativo attraverso la scultura e la fotografia, che è la mia materia. Ho pensato a molte idee, cercando di evitare di fare cose scontate e ho riproposto ciò che faccio di solito con il paesaggio urbano, ambiente a me noto… Per quanto riguarda i miei progetti futuri, spero di laurearmi presto e di continuare il percorso artistico intrapreso, lavorando magari, oltre che con la fotografia, anche con la scultura; il mio sogno sarebbero gli Stati Uniti…”.

Sono state poi consegnate le Menzioni Speciali sempre del 1° tema: Tecla Bianco con “C’è una patina sottile che divide noi e il mondo” (Accademia Belle Arti di Napoli) e il docente di riferimento, Prof. Fabio Donato, che purtroppo non hanno potuto essere presenti; il premio è stato quindi ritirato da un’amica. La seconda menzione è andata al Gruppo “Zucca-Figus”, composto da Virginia Zucca e Marco Figus, con la foto dal titolo “Packaging per la sostenibilità” (Accademia Belle Arti ‘Mario Sironi’ di Sassari, docente Prof. Antonio Ruggieri). Virginia Zucca ha dichiarato: “prima di partecipare a questo concorso ero prevenuta sul packaging cartaceo, mentre ora ho capito che può essere perfettamente compatibile con l’ambiente; speriamo in un cambiamento sostenibile e positivo che prosegua nel tempo”. Eliana Farotto, la giurata che ha consegnato loro il premio, ha aggiunto che “questa fotografia dà una precisa idea di come da cosa possa nascere cosa e della sostenibilità del packaging cartaceo. I giovani partecipanti hanno ben rappresentato il materiale con cui gli associati Gifasp lavorano, che è sempre stato percepito come rinnovabile e piacevole”.

Circa la premiazione del 2° tema, il racconto fotografico “Il packaging cartaceo, potente mezzo di comunicazione del prodotto”, ecco i vincitori: 3° classificata Elettra Renzi dell’ISIA Roma Design (docente Prof. Enzo Agnello), che ha vinto con “Supermercato Ohanel”. La Renzi ha spiegato che “il packaging è per me, da sempre, un forte mezzo di comunicazione; nella mia fotografia ho voluto abbinare l’imballaggio dall’appeal tipicamente di lusso a prodotti del mercato; spero si sia colta l’ironia…”. La 2° foto classificata è stata “Cosmospack” di Chiara Pisani dell’ ILAS – Istituto Superiore di Comunicazione di Napoli (docente Prof. Ugo Pons Salabelle). La Pisani sul palco ha dichiarato: “ho studiato fotografia pubblicitaria e per questa il packaging cartaceo è determinante, sebbene comunicare quest’ultimo sia difficile. Nella mia fotografia non ho voluto fare comunicazione pubblicitaria ma una citazione dei coniugi Becher che fotografavano architetture, studiando la forma del packaging cartaceo”.

Il 1° premio è andato a Ekaterina Zorzi con “Packaging is the best frame”, dell’Accademia Belle Arti di Urbino con il Prof. Massimo Tosello come docente; sul palco la vincitrice, emozionatissima, ha dichiarato quanto sia stato interessante “riflettere su un tema particolare come il packaging cartaceo”. Nell’intervista a noi rilasciata ha approfondito l’iter del suo lavoro che l’ha vista vincitrice: “sono molto emozionata per questo premio e molto felice di aver avuto l’opportunità di iscrivermi a questo concorso; ho già partecipato ad altri contest e ho vinto premi minori ma non sono mai arrivata prima. Per la mia fotografia sono partita riflettendo sul tema del packaging e ho voluto cercare di rappresentare sia il ruolo protettivo del contenitore, sia la sua capacità di incorniciare il prodotto e di rappresentare tutto questo, al meglio, al pubblico. La prima idea su cui ho lavorato e di cui ero abbastanza sicura, è la cornice di un quadro ed ho pensato ad una sorta di galleria in cui sono esposti i prodotti: nella mia fotografia questi vengono, infatti, incorniciati dal packaging cartaceo. Ho valutato poi alcune scelte stilistiche come la coordinazione dei colori e l’illuminazione. Sono di origini russe ma vivo in Italia da molti anni; vengo da Bergamo e frequento l’Accademia Belle Arti di Urbino, che ho cominciato quest’anno; in futuro mi piacerebbe fare la fotografa e in quello prossimo, finita l’Accademia, vorrei andare a Londra per fare un master di fotografia”.

Una delle Menzioni Speciali del secondo tema è stata conferita a “Cocoon” del “Gruppo Pantarei”, composto da Cecilia Herrera Yáñez e Itzel Barreto Bautista (Politecnico di Torino, docente Prof. David Vicario). Sul palco le due studentesse Yáñez e Bautista, rispettivamente messicana e cilena, hanno espresso quanto sia stato entusiasmante “studiare e conoscere la fotografia in Italia e anche il tema ci è piaciuto molto”. David Vicario ha, invece, dichiarato: “tutte le iniziative rivolte al mondo della fotografia e agli studenti sono estremamente lodevoli; per quanto riguarda queste ragazze e tutti gli allievi del mio corso iscritti al concorso, ho dovuto lavorare in modo approfondito con loro dal punto di vista fotografico, essendo tutti a digiuno sull’argomento, poiché il corso di fotografia era appena cominciato quando è stato indetto il contest. Il tema del packaging ha, però, aperto loro la mente, perché rivedere e ripensare al senso delle cose è sempre molto interessante e stimolante”.

Altra Menzione Speciale è andata al “Gruppo Cinema ABAV”, composto da Riccardo Passini, Gian Marco Proietti, Alessandro Antonelli con la foto “Mendel’s“, dell’Accademia Belle Arti Lorenzo da Viterbo, Viterbo (docenti: Prof.ssa Emanuela Moroni e Prof. Fabrizio Pinzaglia); non essendo presente nessuno dei vincitori per motivi accademici, ha ritirato il premio il Prof. Giulio Massa, che ha evidenziato come “è stato fatto un lavoro di gruppo per tessere un racconto di comunicazione e omaggio al film ‘Grand Budapest Hotel’ e al suo regista Wes Anderson. Ho sentito i vincitori e, malgrado non siano potuti essere qui con voi, mi hanno confermato di essere molto emozionati”. L’ultima Menzione Speciale è andata a Lia Ronchi dell’Accademia Belle Arti di Brera con la foto “Volume urbano”. La Prof.ssa Paola Di Bello, docente di riferimento, ha ritirato il premio per lei.

Francesca Meana ha concluso la serata salutando e ringraziando tutti e sottolineando quanto sia stato importante “ricordare Giuseppe Meana, mio padre, facendo un’attività di comunicazione su di lui, ma soprattutto dando visibilità agli studenti, alla sostenibilità e al packaging cartaceo”.

Sponsor del concorso: Assografici; A. De Robertis&F.; Abar Litofarma; Box Marche; Cartotecnica Goldprint; Comieco; Ival; Iggesund; Luca Print; Tecnocarta.

Nell’immagine, da sinistra verso destra in senso orario: la fotografia “Paesaggio di scarto#2”; Emilio Albertini, Presidente Gifasp, Alessandro Allegrini e la docente Paola Di Bello; il racconto fotografico “Packaging is the best frame” e Ekaterina Zorzi insieme a Fulvia lo Duca, Past President Gifasp.

 

Per info:

press@packlick.it

www.packlick.it

www.gifasp.com

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