BASILICA DEL CARMINE | MESAGNE

DSC_0436La Basilica del Carmine di Mesagne, a 15 Km da Brindisi, sorge nel 1305 sul precedente Santuario ipogeo dedicato a San Michele arcangelo del XII secolo circa ed è tra le strutture più antiche fra le chiese presenti sul territorio.

Costruita dai Padri carmelitani tra il 1520 e il 1960 è una delle sette parrocchie della Città. In essa da secoli si venera il quadro miracoloso della Vergine del Carmine e la Statua Lignea settecentesca, che viene portata in Processione in occasione della Festa del Patrocinio (20 Febbraio) e della Solennità del Carmine (15-17 Luglio).

La struttura

Il Santuario, rimaneggiato più volte all’interno a causa di diversi eventi naturali e accidentali, conserva all’esterno l’architettura gotico-normanna a pianta rettangolare con una sola navata.

La facciata romanica è austera, percorsa da scalanature culminanti ad archi ciechi trilobati.

Notevole il ricco portale ad arco ogivale che presenta al centro una lunetta affrescata con l’immagine della Madonna.

Una sequenza di lesene scandisce, invece, la facciata laterale interrotta da due monofore cieche e da due porte posti ai lati, una delle quali completamente murata costituiva l’ingresso dell’antica chiesa.

Dell’originario impianto romanico, l’interno conserva solo una colonna culminante con un capitello corinzio, attualmente facente parte di una delle paraste della navata di sinistra.

Il resto presenta un marcato rimaneggiamento avvenuto in epoca barocca, riguardante sia l’ampliamento della chiesa che i lavori di sistemazione delle cappelle laterali, compiuti tra il 1639 ed il 1644, con probabile realizzazione delle macchine d’altare, impreziosite da intarsi e da stucchi.

Nell’area presbiteriale campeggia, al centro, l’immagine lignea della Vergine del Carmelo con Bambino, opera di Francesco Palvisino da Putignano.

La storia

Il nucleo originario della Basilica è risalente al IX secolo, quando donazioni e lasciti consentirono di costruire un edificio più grande per officiare il culto di San Michele Arcangelo, al quale era già dedicata una cripta paleocristiana situata attualmente al di sotto dell’unica navata rimasta della chiesa.

In precarie condizioni, il Santuario nel 1521 venne donato ai Padri Carmelitani che lo ampliarono e ristrutturarono, dedicando una delle cappelle alla Vergine Santissima. In omaggio alla Madonna del Carmine il pittore Francesco Palvisino fu incaricato dell’esecuzione di un quadro, da porsi nella stessa cappella, al quale è legato un episodio miracoloso. Stante la grande devozione tributata, la sacra immagine la Beata Vergine divenne quindi la Patrona e la Protettrice di Mesagne.

Nel 1975, a seguito di lavori di restauro della chiesa, sotto la pavimentazione furono trovati alcuni pezzi di fondamenta con resti di decorazione pittorica appartenenti, con molta probabilità, ad una villa di epoca romana.

A circa tre – quattro metri dal punto di ritrovamento fu rinvenuta una struttura piramidale interrata che doveva servire da granaio, perché al di sopra vi era un recipiente a forma di vasca scavata nel tufo, in cui presumibilmente la farina veniva deposta dopo essere stata macinata. Si può dire, quasi con certezza, che questa abitazione dovette esistere e funzionare fino al IV secolo d. C., quando l’impero romano era in una irreversibile fase di disgregazione.

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