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THE ITALIAN STONE THEATRE – RISTORANTE D’AUTORE “ROSSO VERONA”

A cura di ADI Delegazione Veneto Trentino Alto Adige

Alessandro Barison, Paolo Criveller, Giovanna Carturan, Silvia Sandini, Carlo Trevisani

In collaborazione con le Famiglie dell’Amarone d’Arte e il Consorzio Tutela Radicchio di Verona IGP

Materiale: Rosso Ammonitico di Verona delle Cave Celeste Fasani

Lavorazione: Lavagnoli Marmi e Remuzzi Marmi

Anche per l’edizione 2017 Marmomac presenta The Italian Stone Theatre, il padiglione dedicato alla cultura, alla formazione e alle sperimentazioni con la pietra e le tecnologie, realizzato in parte anche grazie al Piano di promozione straordinaria del Made in Italy, in collaborazione con Ministero dello Sviluppo Economico, ICE-Italian Trade Agency e Confindustria Marmomacchine.

Accanto a mostre e installazioni in cui viene dato risalto alle competenze tecniche e artistiche delle aziende Made in Italy, ritorna il Ristorante d’Autore, uno spazio dedicato al buon cibo che viene interpretato da chef stellati all’interno di una cornice scenografica come sempre ispirata al marmo e alla pietra.

Il titolo del progetto di quest’anno – Rosso Verona – vuole essere un omaggio alla città di Verona, alla sua storia e alla sua architettura realizzata con il rosso Ammonitico, la pietra di Prun e i tufi con cui è costruita sin dai tempi dei romani. Una cornice intima con toni di rosso nelle sue varie sfumature da cui emergono geometrie che ricordano i fossili imprigionati nella pietra, come appunto la famosa ammonite.

Ma il colore rosso richiama molti altri elementi associabili a Verona: il vino e in particolare l’Amarone, che viene presentato in abbinamento ai piatti grazie alla collaborazione con le Famiglie dell’Amarone, l’associazione che raggruppa tredici aziende storiche della Valpolicella da generazioni impegnate a sostenere e promuovere il territorio e uno dei suoi rossi più pregiati; il radicchio di Verona che vanta un’antica e consolidata tradizione agricola e alimentare custodita e promossa dal Consorzio Tutela Radicchio di Verona IGP coinvolto in questo progetto; l’amore, nella sua essenza più profonda con i giovani e sfortunati amanti Giulietta e Romeo di cui proprio a Verona si celebra la vicenda narrata da Shakespeare e rappresentato con il celebre balcone riprodotto in Rosso Ammonitico di Verona all’ingresso del ristorante.

Il progetto di quest’anno evidenzia e mette a sistema le naturali vocazioni della nostra provincia – commenta Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. Mi riferisco al settore dell’agroalimentare e a quello vitivinicolo in particolare, alla fiorente industria lapidea del distretto del marmo e delle pietre di Verona e al valore aggiunto di storia e cultura di una città patrimonio dell’Unesco. Si tratta di asset strategici di cui Veronafiere, con questa nuova iniziativa di Marmomac, ha trovato la sintesi perfetta, fedele al ruolo di leva per il marketing territoriale, oltre che alla propria mission quale strumento di promozione per il business delle aziende”.

“Siamo onorati di rappresentare una delle eccellenze della Valpolicella e di essere tra i protagonisti del progetto Rosso Verona, un omaggio alla città, alla sua storia e ai suoi prodotti” – dichiara Maria Sabrina Tedeschi, Presidente delle Famiglie dell’Amarone d’Arte – “Certamente l’Amarone è un vino che sa raccontare la tradizione delle nostre famiglie in tutto il mondo conciliando l’amore per il passato con la voglia di guardare avanti e innovare. I vigneti delle nostre colline rappresentano le origini di questo grande vino e disegnano sapientemente il paesaggio della Valpolicella rendendolo un indimenticabile saliscendi di colline. Inoltre, marmo e Amarone hanno da sempre rappresentato le prime due economie di un territorio e, per entrambi, l’arte del saper fare è, da secoli, un valore da preservare e tramandare.”

Scoprire il colore della materia e le gradazioni del vino, farsi coinvolgere dall’amore per le storie romantiche, dal piacere del cibo in una spirale di passione che avvolge i commensali.

Le diverse sfumature del rosso vengono infatti interpretate attraverso le diverse tonalità del marmo, del vino e del radicchio, gli ultimi due protagonisti dei menu proposti al pubblico della fiera da quattro chef stellati all’interno di questa straordinaria ambientazione: Giancarlo Perbellini (Casa Perbellini a Verona), Marco Scandogliero (Locanda Le 4 Ciacole a Roverchiara – Verona), Marco Volpin (Le Tentazioni a Saonara – Padova), Enrico Bartolini (Ristorante Glam a Venezia).

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