Soppalco, le idee per sviluppare gli spazi in altezza

Soppalco in casa

Passare dal valutare la metratura quadrata degli ambienti di casa per sfruttare, finalmente, il volume cubico: ovvero, termini meno geometrici, ragionare per utilizzare l’altezza dei vani domestici, ovviamente dove possibile e rispettando le prescrizioni di legge. È questo il grande vantaggio e la “rivoluzione” di pensiero che può generare la realizzazione di un soppalco, che non a caso resta una delle scelte principali degli italiani alle prese con problemi di spazio in casa.

L’ottimizzazione degli spazi

La spiegazione è semplice da intuire: il soppalco è una soluzione pratica e valida in molti casi, soprattutto quando per motivi di varia natura è impossibile o sconsigliato abbattere i muri per ampliare le superfici, ma anche se c’è possibilità di realizzare delle zone a doppia altezza più luminose e ariose. La parola chiave è “ottimizzazione“.

Sfruttare ogni metro

L’obiettivo finale è chiaro: utilizzare al massimo la dotazione metrica a disposizione (anche, come si diceva prima, in senso verticale) e soprattutto sfruttare un pizzico di astuzia nella gestione degli arredi, rendendo pienamente efficiente ogni spazio delle varie stanze. Un supporto arriva anche dalle creazioni delle case produttrici attive nell’home decor, che propongono soluzioni declinate proprio per limitare gli ingombri e unire estetica e funzionalità.

Le soluzioni declinate per l’efficienza

Guardando il catalogo online di Giffi Market, si possono ad esempio visualizzare le proposte nella categoria scala in alluminio per soppalco, che con il loro design essenziale ma allo stesso tempo curato riescono a rispondere a pieno alle esigenze di accesso in sicurezza e comodità agli spazi alti della casa, come appunto soppalchi o scalaffature, librerie e magazzini.

I regolamenti per i soppalchi

In termini pratici, prima di partire in quarta e lanciarsi nell’immaginazione della gestione degli spazi bisogna valutare alcune precondizioni di base per poter realizzare un soppalco a norma di legge: sebbene le regole e le misure stabilite dalla legge per la realizzazione di questi interventi di ampliamento siano differenti a seconda delle normative regionali e comunali, ci sono ovviamente delle linee guida da rispettare.

Valutare le altezze

Il primo elemento da valutare sono le dimensioni del locale in cui si intende intervenire: c’è infatti bisogno di rispettare un’altezza minima prima di effettuare la realizzazione del soppalco, perché la stanza deve essere complessivamente di almeno 440 centimetri, in modo da lasciare uno spazio non inferiore ai 210 centimetri sia sopra che sotto il nuovo “piano”, soletta compresa.

Le altre variabili da considerare

Importante poi prestare attenzione anche alle caratteristiche della superficie soppalcata: secondo le norme, infatti, questa non deve superare un terzo della superficie del locale, tranne nel caso in cui le altezze dei vani sopra e sotto il soppalco siano almeno di 2,2 metri. In questa particolare condizione è possibile spingere l’estensione fino alla metà del totale.

Da prendere in considerazione anche la dimensione della superficie finestrata, che non può essere inferiore a un ottavo della superficie del locale soppalcato, mentre il parapetto (nei casi di strutture che abbiano un’affacciata diretta sul locale sottostante) non può essere inferiore a 1,10 metri per evidenti questioni di sicurezza.

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