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NH Hotel Group ha celebrato l’arrivo in Provenza del suo brand nhow con l’inaugurazione di nhow Marseille, nella città di Marsiglia.

La struttura, che dal 1º maggio 2017 operava sotto l’insegna NH Hotels, rinasce oggi come nhow Marseille, interamente ristrutturata dagli architetti marsigliesi e rappresentanti di SHPB (Société Hôtelière du Palm Beach) Claire Fatosme e Christian Lefèvre e dall’architetto italiano Teresa Sapey.

Nhow Marseille è la quarta struttura sotto l’insegna più camaleontica del Gruppo, a cui si uniranno a breve altri sette hotel nelle città di Bruxelles, Londra, Roma, Amsterdam, Francoforte, Santiago del Cile e Lima.

Arroccato tra le Corniche e il mare, dispone di 150 camere di cui 39 standard, 5 family rooms, 96 premium con balcone, 9 suite – 3 delle quali dotate di una grande terrazza – e una suite nhow Penthouse di 130 mq distribuiti su due livelli.

Vanta inoltre di uno Sky Bar, situato al terzo piano, progettato per diventare un punto di riferimento per il mondo del mixology e una location unica per realizzare qualsiasi tipo di evento; di un Tunnel Bar, al piano terra, abbracciato da due diverse fonti d’acqua: quella dolce che scorre dalla sorgente Roucas Blanc nella parte originale dell’edificio e quella salata del mare in cui fluisce quella dolce; di un Cactus Bar, al piano zero, che evoca un giardino esotico della costa mediterranea e regala un assaggio del sole provenzale nelle vicinanze; di un ristorante che vede alla guida lo chef locale Benjamin Mathieu e un roof bar che si affacciano sul Mediterraneo; di una spa Phytomer, al piano terra, che offre tanti trattamenti benessere e una piscina la cui acqua arriva direttamente dalla sorgente Roucas Blanc; e, infine 14 sale riunioni per un massimo di 421 persone e un auditorium con 322 posti, dotati delle ultime tecnologie.

L’architetto italiano Teresa Sapey, ha curato il design delle zone comuni del pianterreno come il Cactus Bar, il Tunnel Bar, il ristorante, la terrazza e gli spazi destinati a meeting ed eventi.

Gli architetti Claire Fatosme e Christian Lefèvre, invece, si sono occupati della ristrutturazione della hall, del belvedere in vetro nel secondo piano e dello Sky Bar, dove la lampada formata da quattromila sardine d’acciaio – realizzata per Sciabetti dall’artista inglese Frances Bromley – è la vera protagonista.

I corridoi, arredati con immagini che riproducono i graffiti delle strade di Marsiglia, portano la loro firma così come anche le camere, ritenute un vero inno alla luce e al mare, la suite nhow Penthouse e la spa.

Con questa ristrutturazione, l’hotel rivendica la sua identità marsigliese, tra la terra e il mare, tra la città e la spiaggia, con un concept sorprendente e un arredamento perfettamente in linea con l’evoluzione della città e il carattere non convenzionale del brand.

nhow Marseille è la perfetta espressione dello scontro tra due universi opposti: la Provenza con la sua luce e la sua natura dall’atmosfera gioiosa e vacanziera e la città di Marsiglia fatta di ombre, disordine, disobbedienza e orgoglio.

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