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Elegant interior, living room with sofa

Ternano ma un po’ londinese, eclettico e con un forte senso della sperimentazione artigiana e digitale, Emanuele Pangrazi, classe 1976, deve la sua formazione di designer al percorso in Industrial Design all’I.S.I.A. di Roma.

Si specializza frequentando il Master in “Visual FX for Cinema and TV” al NAD Centre di Montreal.

Un percorso, quello degli effetti speciali che segue per alcuni anni, lasciato in seguito per tornare al primo amore – lo sviluppo prodotto – ma mai dimenticato nel suo fare design.

Infatti, le tecniche di elaborazione digitale delle immagini del periodo canadese rimangono una delle sue competenze chiave anche quando si tratta di creare complementi e arredi.

A Terni nel 2008 apre Studio Mater, un punto fermo nel suo percorso di designer dove concretizzare al meglio, tra radici e tranquillità, i suoi progetti.

Un nido lavorativo a propria dimensione, dal quale evade viaggiando per trarre ispirazione e da li riparte arricchito di nuovi stimoli.

Terni lo aiuta a pensare e produrre, l’Inghilterra ne alimenta la vena.

Emanuele Pangrazi è l’ideatore di wallpaper psichedelici e collezioni d’arredo, come The Beetles: canvas, cuscini e cabinet raffiguranti macro fotografici ed  elaborazioni grafiche di insetti fluo dai nomi ambigui come Sir Ladybug, Mr Geotrupes, Lady Cupripenne e Mx SynaptolaCatino, una collezione arredobagno per DisegnoCeramica, che gli vale il primo premio per la categoria “Product design” al Red Dot Design Award; MyFucsia, dildo interamente realizzato in ceramica, primo ed unico nel suo genere, progettato per il piacere e per l’arredo, da esibire ma senza pudore; crea il marchio Wonderbold®, “wonderfully bold and exclusive home furnishings”, una piattaforma e-com dedicata di complementi e arredi d’arte pensati non per soddisfare le esigenze della committenza ma più per l’urgenza di creare, alimentata da diverse collaborazioni con artisti internazionali.

Sebbene la sua sia una produzione continua e ricca, a volte provocatoria come nel caso di MyFucsia, arrivare ad un progetto compiuto è un processo laborioso e complesso. La prima idea o il primo brief, Emanuele li porta letteralmente “a spasso”, come ama dire.

La protagonista del suo processo critico è l’idea, ma non in quanto tale, bensì l’esperienza di quest’ultima.

In questo modo l’idea è criticata, osservata, contestualizzata culturalmente.

Pangrazi studia il mood e le persone che entrano in contatto con essa per poi darle forma, trasformandola in un oggetto funzionale.

Tutto questo è alla base dei suoi successi premiati in tutto il mondo.

www.wonderbold.com

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