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Mia amata cartucciera, addio…

Ebbene sì, lo ammetto.

A scuola ho sempre copiato.

In rigoroso ordine d’importanza (basato sul quanto mi fosse indigesta la materia in questione): problemi ed esercizi di matematica, geometria, algebra et simili; traduzioni di latino; reazioni di chimica (per fortuna solo per un anno); esercizi d’inglese.

I temi no: mi piacevano, li ho sempre fatti.

La nobile arte della copiatura si scindeva in due specialità ben precise. Copiare la mattina presto i compiti fatti a casa dai compagni più diligenti (dannazione, loro sì che poi hanno fatto strada nella vita, mica son qui a scrivere ‘ste cose…), e poi la quintessenza del copiare, l’attività più rischiosa, adrenalinica e fruttifera: durante i famigerati compiti in classe.

Erano bei tempi.

Mi sento di affermare, senza tema di smentita, che all’interno della sezione G del Liceo Scientifico Statale “Alessandro Volta” di Reggio Calabria, negli anni che vanno dal 1995 al 2000, sono stati inventati i social network, nella versione primordiale rispetto a quella tutti cui siamo abituati, oggi.

Quando collocare, altrimenti, la nascita di strumenti quali la “Bacheca”, la “condivisione sul proprio profilo” (leggi, foglio), le “notifiche”, se non quando decidemmo di dare un senso a quel pilastro sporgente dalla parete della classe, viceversa inutilizzabile, collocandovi di fronte il più bravo della classe e obbligandolo a scrivere, a caratteri cubitali sul suddetto pilastro, le soluzioni dei compiti?

Come spiegare, se non col genio visionario di alcuni ragazzi prodigio, i due colpi di tosse che significavano “B” nei quiz a risposta multipla, i tre che erano “C” e così via…? Non sono forse queste le odierne “notifiche”?

Certo, c’erano i pro e i contro.

Pubblicare sulla “bacheca” UGONOTTI, ovvero la corretta risposta alla domanda: “Chi fu trucidato durante la notte di San Bartolomeo?”, poteva far sì che, a fine test, un tuo compagno ti chiedesse: “Ma chi cazzo era ‘sto Notti Ugo?”…

Ma era il bello della diretta, e ci si rideva sopra…

Si creavano interazioni, amicizie, relazioni. Non virtuali, vere. C’era collaborazione, c’era fratellanza, cameratismo, c’era il sudore delle mani dell’amico su quei pezzi di carta trovati qua e là…

C’era la vita.

Nascevano ricordi che non sarebbero più svaniti, cementati nella mente dall’ultimo, supremo sforzo: l’Esame di Maturità. Lì non eravamo più solo amici, ma compagni in armi, un esercito di Franceschiello che, armato solo di cartucciere ed eroismo, affrontava e batteva i resti di uno di quelli che fu uno dei più potenti eserciti del mondo, e li faceva risalire in disordine e senza speranza le valli che avevano disceso con orgogliosa sicurezza.

Si era fratelli.

Oggi, addì 20 dicembre 2011, apro il sito del Corriere e leggo: “Orologio al polso per il compito, conteneva tutte le formule di fisica. Richiamo verbale per una classe di un istituto superiore. Molti studenti avevano acquistato sul web il dispositivo che aveva un giga di memoria e quando passava il prof tornava a mostrare l’ora”.

Con le lacrime agli occhi pensando ai miei commilitoni caduti sotto i colpi della Commissione, clicco sul link (ma come parlo? Ecco: ci sto cascando anch’io…) che rimanda allo shop on line dell’infernale dispositivo, e leggo.

La più grande invenzione dell’umanità dopo la scoperta del fuoco e della ruota”.  E già qui… Ma mi faccio coraggio, e vado avanti.

Comandato da 4 soli tasti, il vostro orologio vi permetterà di superare qualsiasi difficoltà nei compiti in classe! In un click vi permetterà di trovare tutti i bigliettini che avete preparato il giorno prima al computer. ”

Non fa una piega. E se mi scoprono? Impossibile, perché

ScuolaZoo ha pensato proprio a tutto per rendere l’orologio uno strumento sicuro, i vostri professori non vi scopriranno mai! Parliamo del tasto di emergenza: con un click mentre leggi un bigliettino, sullo schermo apparirà l’ora e gli altri tasti si bloccheranno… come un perfetto orologio!”.

Sono sgomento, ma proseguo masochisticamente la mia lettura. Il fatto che “Puoi prenderlo con Carta di Credito, Postepay, Paypal o dando i contanti al postino! Arriva in 24h con la Prioritaria e in massimo 3 giorni con la spedizione Standard.” mi rassicura, ma non più di tanto…

Così come perplesso mi lascia la successiva, enigmatica, frase “l’orologio bigliettino mp3 arriva a casa tua con una Redbull!

Ma perché? Volete pure le ali?

No, ragazzi. Non funziona così.

Tutti noi amiamo la tecnologia, e la utilizziamo per migliorare la nostra vita, per fare meno fatica, per rendere più veloce il nostro lavoro e, perché no, per giocare e socializzare…

Ma quando sarete soli, su un’invalicabile linea del Piave, armati solo del vostro orologio diabolico e della vostra sicumera, ricordatevi dei vostri antenati, dei Ragazzi del ’95, che si sono immolati fino all’estremo sacrificio per voi, perché poteste arrivare fin lì…

Deponete le armi, e abbracciate i vostri fratelli. Procedete uniti contro il nemico, mai da soli, e vincerete.

Ascoltatemi, ve ne prego.

Altrimenti, scrivete a scuolazoo@gmail.com, o scrivete nella chat sulla destra del sito.

Risponde la Francy.

Orologio-bigliettino

 

 

 

 

 

 

 

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2 total comments on this postInvia il tuo
  1. Dei geni dell’evil design!
    Tuttavia credo che bisogni sempre smanettarci con discrezione perché un professore un pò giovane e scafato potrebbe comunque insospettirsi.

  2. a trovarli, i professori giovani… :-P

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