xnxxpornoxnxxxhamsterpornopornoteen pornohd pornogerman pornohd pornoredtubexvideosbeegxhamster

Nessuno scrive all’autista

Molto probabilmente è un segno dei tempi che cambiano, o forse del prossimo avverarsi della profezia dei Maya, o, più semplicemente, del fatto che il Nostro Eroe sta diventando più vecchio, e più saggio…

Per farla breve, si è commosso.

Anzi, ha pianto.

Non è mai stato particolarmente appassionato di matrimoni, battesimi et simili.

Nelle diverse occasioni in cui vi ha partecipato, era sempre intervenuto con uno stato d’animo di malcelata rassegnazione e noia, tutto preoccupato dal come far passare nel più breve tempo possibile il difficile momento della messa (corredata dalle ormai strasentite e tutte clamorosamente lunghe ed uguali prediche del prevosto di turno), infastidito dalla cascatella di sudore zampillante sotto la camicia e la giacca, favorita dal nodo scorsoio al collo (in questo non ha mai riscontrato differenze tra estate e inverno), e solo timidamente confortato dal pensiero delle 18-20 pietanze che attendevano fumanti sulla tavola del ristorante.

Ma quanta sofferenza per arrivare – finalmente – a sedersi sull’agognata seggiola

Ma questa volta no.

Stavolta la via crucis non sarebbe stata limitata alla giornata incriminata

Stavolta tutto avrebbe avuto inizio molto, molto tempo prima.

Esattamente un anno e mezzo fa.

Ricorda come se fosse ieri quella sera, a casa sua, a Novate, in un freddo imbrunire di gennaio, quando, poco prima di godersi una meritata cenetta, sua cugina e il suo fidanzato irruppero dalla porta esclamando: “Dobbiamo darti una notizia…”.

Comprese immediatamente. Non ci fu bisogno di ascoltare il resto: mentre loro pronunciavano a voce alta la data maledetta – sembrava incredibilmente lontana eppure così vicina – la sua mente già viaggiava lungo percorsi irti di spine, difficoltà, mostri mitologici: erano Milano e le sue vie, ma non tutte, solo le più pericolose, quelle più letali…

Corso Buenos Aires, via Torino, corso Vittorio Emanuele, piazza Cinque Giornate…

E lì, annidata tra le pieghe delle sinapsi, nei vicoli più nascosti della memoria, cominciava a fare capolino la Bestia, la più temuta tra le insidie: LA RINASCENTE!

Aveva già capito che lo aspettavano uno-due mesi di relativa, finta tranquillità, e poi avrebbe intrapreso la lunga strada verso il Golgota. Con la differenza che nessun Cireneo sarebbe stato al suo fianco, bensì Lei, la belva assetata di abiti, di scarpe, di borse e accessori sempre poco in pendant con il resto della mise, ché le nuance delle decolleté non si sposano alla perfezione con la pochette…(?)

E così è stato.

I 38 minuti dedicati all’acquisto del suo abito, di una camicia, della cravatta e delle scarpe arrossiscono come un bambino sorpreso a rubare le caramelle dal tabaccaio sotto casa, al confronto degli 8 mesi (240 giorni, 5760 ore) – praticamente una gravidanza – che sono occorsi per arrivare a una soluzione “passabile” per poter intervenire in coppia al festoso convivio…

Otto mesi!

Passati a setacciare ogni anfratto, ogni sottoscala, ogni magazzino di ogni negozio di ogni catena di ogni stramaledetta griffe esistente nella stramaledetta Città della Moda in cui avrei voluto non vivere…

Otto, interminabili, mesi passati ad accostare meccanicamente lembi di stoffa ad ogni paio di scarpe esposte, e poi ad accostare scarpe ad ogni borsetta che faceva capolino dagli scaffali, o dalle vetrine, incurante delle intemperie, dell’Area C, del fatto che il negozio fosse chiuso (“Che poi se lascio un post-it sulla vetrina, magari domani me le tengono da parte…”)…

E ha ancora vivo in bocca l’aspro sapore della delusione quando il nero era meno nero del nero che sarebbe servito per il nero dell’abito, e si ricominciava daccapo…

Ma ce l’ha fatta.

Il suo cuore ha battuto il tempo, e stamattina è lì, sotto casa della sposa, impeccabile nel suo abito nero da trentotto minuti primi e col suo fiore all’occhiello, pronto ad assolvere il grave compito che gli era stato assegnato: la figura più importante e insieme più solenne di questa santa giornata.

Il sacerdote?

No. L’autista.

Le sorti di questi giovani virgulti innamorati dipendono, difatti, solo ed esclusivamente da Lui.

Egli sarà il deus ex machina, egli sarà la mano terrena che li unirà.

Solo da lui dipenderà se arriveranno a pronunciare il fatidico “Sì” o se saranno dirottati, rapiti e costretti a ingurgitare birra e Rustichella all’area di servizio Brianza Est.

Ma il tempo oggi è bello, c’è un bel sole che scalda i cuori, e il suo non fa eccezione.

E quindi: va’, giovane sposa!

Lui ti ha condotta finalmente all’altare: la missione più ardua è compiuta; a te non resta che pronunciare quel monosillabo, e tutto sarà storia…

Nessuno pensa all’autista, in un momento come questo.

Nessuno si preoccupa del fatto che lui resterà là fuori, sul sagrato, a guardia del cocchio e dei cavalli, a protezione delle porte, a scacciare i mercanti dal Tempio…

Nessuno pensa al peso del suo immane fardello di responsabilità, che non si è ancora conclusa…

E forse è meglio così.

Nessuno ha potuto infatti vederlo, neanche la sposa, quando, come un’ombra discreta, l’ha seguita con lo sguardo lungo il breve tragitto fino all’altare, accompagnata da un Padre zoppicante per l’emozione e per la tendinite…

Soprattutto, nessuno ha notato le lacrime che gli rigavano il volto, né tantomeno ha potuto leggere quel suo pensiero: “Ti voglio bene, cugina…”.

VN:F [1.9.11_1134]
Rating: 4.7/5 (3 votes cast)

Nessuno scrive all’autista, 4.7 out of 5 based on 3 ratings

1 commento nel postInvia il tuo
  1. CARO AUTISTA, E’ VERO, NESSUNO SI CURA DI PENSARE ALLA GRANDE RESPONSABILITA’ CHE VIENE RIPOSTA IN QUEL RUOLO CHE TANTO SCOTTA, E’ COME IL PORTIERE DI UNA SQUADRA DI CALCIO IN FINALE………….COMUNQUE IL TUO ARTICOLO E’ VERAMENTE NOTEVOLE, NE AVEVO LETTI DI ALTRI, SEI UN GRANDE VORACE DEL SAPERE E HAI LA MIA SMISURATA STIMA, GRANDE MIRKO, PAROLA DI AUTISTA COI CALLI AL CULO…………..

Invia il tuo commento

Devi effettuare il login per commentare.

VN:F [1.9.11_1134]
Rating: 4.7/5 (3 votes cast)

Nessuno scrive all’autista, 4.7 out of 5 based on 3 ratings


Design Me © 2016 All Rights Reserved

Created by Red-made