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Vieniminelcuore, Micol!

 

Milano.

Se camminando lungo corso Venezia, all’altezza del metrò di Palestro, a un certo punto svoltate in via Serbelloni e poi, subito, in via dei Cappuccini, buttando l’occhio oltre la recinzione di una bella villa, vi trovate di fronte ai famosi fenicotteri rosa.

Dell’aspetto naturalistico non m’importa poi molto, ché esistono gli zoo, Super Quark, o al limite me li vado a vedere in Kenia, né tanto meno mi tange l’aspetto sociale, ossia il presunto riscatto di una città grigia e opprimente che offre al rapito turista o al ragazzino del Gallaratese che se ne va a zonzo per il centro un apostrofo rosa tra le parole Mi e Lano…

Milano mi piace perché è una città, ed è una città grande, e la città mi piace perché ci sono i palazzi, le macchine, lo smog, il rumore, le case popolari e i viali brutti che finiscono ai bordi di periferia dove i tram non vanno avanti più.

Altrimenti avrei continuato a vivere al mare.

Dei fenicotteri rosa di villa Invernizzi mi piace solo che sono utili. Mi sono sempre serviti per lasciare a bocca aperta una ragazza. La meneghina doc che non li conosceva, la piccola e indifesa emigrante, la curiosa ed entusiasta turista. Chi di queste avrebbe potuto resistere alla carezza romantica del rosa?

Grazie fenicotteri, vi sono molto affezionato.

Potrete capire quindi che rabbia quando ho scoperto che, insieme con altre cento cose, molte delle quali sentivo “mie” al pari degli esotici volatili, i fenicotteri hanno contribuito al successo del libro “101 cose da fare a Milano almeno una volta nella vita”, ad opera di tale Micol Beltramini.

Rabbia che si è tramutata in odio profondo, non tanto pensando ai guadagni che potevano essere i miei e non lo sono stati (semplicemente perché ho dimenticato di scriverlo io, quel dannato pamphlet), ma scoprendo con orrore che anche la suddetta Beltramini Micol non ha continuato a vivere al mare (un altro mare, non il mio, ma pur sempre mare è…) per lasciarsi fagocitare con piacere dalla Madunina.

Ma si può? Ma chi sarai, per fare questo a me?

Quando io andavo al Parco Lambro per fare ampi e voluttuosi respiri di aria balsamica al sapor Vicks Vaporub, e ritornavo, per un’oretta buona, bambino, con la mamma che mi rimbocca le coperte mentre sono a letto, con la febbre, a me mi perculavate, e invece a lei la pubblicate, e la pagate, pure?

Accecato dall’ira continuavo a leggere, nascosto tra gli scaffali della libreria, e chissà se quel commesso, passando, avrà notato una lacrima… In un moto d’impeto ho acquistato il libello, insieme a un altro, dal titolo enigmatico “Vieniminelcuore”, sempre suo, della Micol, dico.

“Non sarà quello che penso”, pensavo. E invece lo era.

Una camera d’albergo, come quelle di tanti alberghetti di via Porpora, ma invece siamo a Mantova.

Una fellatio, ché pompino qui non si può scrivere, e una donna che lascia a metà il suo onesto lavoro e scappa, direzione Milano.

E nel suo scappare, maledetta, mi coinvolge, m’incuriosisce, m’intriga.

La seguo come ipnotizzato lungo strade ben note, in posti in cui forse anch’io, ma in un altro libro, sono stato e ho riposato, con l’unica compagnia dei miei pensieri confusi e fatti di risposte senza domande.

Mi fermo a chiedermi se io sia mai venuto nel cuore di una persona, o se qualcuno lo abbia fatto con me, senza che lo scontato doppio senso mi faccia sorridere o serva da facile battuta a voi, malpensanti che altro non siete.

Ovviamente la risposta è sì, sempre.

Anche tu, maledetta.

Anche tu ci sei riuscita. Sei riuscita a sedurmi, derubarmi, umiliarmi, violentarmi e venirmi  nel cuore con le tue parole, e non ti sei accontentata di farlo con i miei centoeuno luoghi, i luoghi di questa città, ma lo hai rifatto con la tua eroina pompineggiante e continui a farlo, impavida!, tenendomi incollato alle pagine del tuo blog www.vieniminelcuore.it

Se pensi che consiglierò i tuoi libri agli amici, che continuerò a leggerti per me medesimo, se pensi che scriverò qualcosa su di te, bhe… fai bene, perché mi sa che ancora non sei venuta del tutto…

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  1. Signor Nema Problema…suvvia…non si faccia desiderare!!

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