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Heterochromic (Rosa e Carlo)

Ristorante Cracco

Galleria Vittorio Emanuele II, Milano

Dal 14 aprile a ottobre 2018

Patrick Tuttofuoco apre il ciclo di installazioni

site-specific con Heterochromic (Rosa e Carlo)

L’innovativo ristorante di Carlo Cracco in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano si lega all’arte e alla creatività inaugurando Galleria Cracco by Sky Arte, un progetto che nasce con la volontà di coinvolgere una serie di artisti italiani contemporanei nel realizzare tre volte l’anno interventi site specific per le “lunette” che sovrastano le vetrine del ristorante dello chef stellato.

Galleria Cracco è un progetto nato dall’idea dello chef insieme all’agenzia di comunicazione Paridevitale e a Sky Arte HD, il primo canale televisivo dedicato all’arte in tutte le sue forme.

Sono tre le vetrine d’arte con una vocazione “pubblica”, fruibile 24 ore su 24e gratuitamente, da tutti coloro che attraverseranno la Galleria Vittorio Emanuele, luogo simbolo di Milano, che vede oltre 100.000 visitatori al giorno.

La prima installazione site specific ad inaugurare Galleria Cracco è Heterochromic (Rosa e Carlo) dell’artista Patrick Tuttofuoco, risultato di una riflessione intimamente legata al concetto di identità.

Nella mia ricerca sono sempre interessato al fenomeno della ‘polarità’; che si tratti di dicotomia o fusione, quello che cerco di fare è indagare quei fenomeni secondo cui dalla giustapposizione di due elementi prende vita una forma sola, un concetto unico, visibile e comprensibile”, afferma Patrick Tuttofuoco. “In Heterochromic i due elementi su cui mi sono trovato a riflettere sono Carlo Cracco e Rosa Fanti, sua compagna di vita nel senso più ampio, e di come le due identità uomo e donna si possano fondere in un progetto così importante”.

L’artista ha trasformato così due lunette di Galleria Cracco in due occhi, quello di Carlo e di Rosa, rendendoli come parti di uno stesso individuo: è l’evocazione di un’entità unica che presenta iridi diverse – da qui il titolo dell’opera, Heterochromic, rimando alla caratteristica somatica che causa in una stessa persona occhi dai colori differenti. L’artista con questo lavoro pone dichiaratamente l’attenzione su come la singolarità possa comporre un organismo unico, pur garantendone un’identità mista, non gerarchica, rizomatica, anche confusa a tratti, ma sicuramente più aperta e densa.

La scelta di rappresentare la vista deriva dalla forte condivisione tra Tuttofuoco e Cracco di questo senso nelle rispettive ricerche: l’artista e lo chef infatti – seppur con strumenti diversi – sono legati da una comune ricerca in termini estetici e dal conseguente impulso-bisogno di comunicarla, condividerla, renderla assaporabile anche dagli altri.

La riflessione di Tuttofuoco, inoltre, non ha potuto non coinvolgere il contesto: la Galleria Vittorio Emanuele II infatti è un luogo pieno di carattere, chiaramente identificabile, un’altra identità forte con cui è stato inevitabile misurarsi.

La peculiarità artistica e architettonica della Galleria, insieme alla cura del progetto di restauro del Ristorante Cracco, hanno diretto l’artista nella scelta del media da usare per questo lavoro. Heterochromic (Rosa e Carlo) si compone quindi di neon, materiale – unico nella sua specificità –, dalla dichiarata connotazione artigianale, poetica, elegante, protagonista contemporaneo, eppure allo stesso tempo tradizionale, della storia dell’arte più recente.

Ospitando Galleria Cracco, il nuovo ristorante di Carlo Cracco conferma ulteriormente la sua volontà di porsi come un luogo di sperimentazione, in cui la creatività diventa il fil rouge tra il food – in primis –, l’architettura, il design, l’arte: è l’eccellenza del saper fare italiano, declinata in forme diverse, la vera protagonista.

In occasione di miart, la ventitreesima edizione della fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano, Patrick Tuttofuoco è inoltre protagonista in fiera di un allestimento presso il booth C26 Pad 3 della galleria Federica Schiavo Gallery.

 

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