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Le lampade arte di R2design, a tiratura limitata, firmate da tre artiste italiane.

R2design presenta l’arte che diventa design,  tre serie di lampade serigrafate ad edizione limitata, realizzate a partire da soggetti originali di Valeria Di Ponio, Angela Policastro e Federica Filippi.

Le lampade, numerate e assemblate con cura artigianale da R2Design, sono decorate con varietà di soggetti e di stile.  La lampada è un’ indossatrice di quadri, le tele sono la lampada!  Ogni pittrice propone alcuni soggetti, la tiratura è limitata a 99 lampade per soggetto. Le collezioni si rinnovano periodicamente. Sono tutte donne le artiste scelte da R2design ma è l’unica cosa che le accomuna, lo stile ed i percorsi artistici sono completamente differenti. Valeria Di Ponio rappresenta i miti della musica in un bianco e nero dinamico e drammatico, Angela Policastro i nudi e le metropoli in chiave pop art, Federica Filippi il colore e le sue sfumature danno vita al soggetto astratto o reale.

La ricerca artistica di Valeria Di Ponio si concentra sulla figura, sui corpi e il gesto.  Espressione e  movimento sono resi attraverso l’utilizzo delle ombre e delle sfumature che rendono personalissima la ritrattistica di questa artista vincitrice di numerosi premi (1997 “Premio di Pittura Carlo Dalla Zorza”, Galleria Ponte Rosso, Milano; 1999 “Premio Piero Borzino”, Galleria Arte Club, Torino; 1999 “Premio Giovani Incisori Italiani”, Museo di Villa Croce, Genova, opera segnalata; 1988 “Premio di Pittura Cesare Pavese”).

Angela Policastro, autrice che predilige temi figurativi e che sperimenta tecniche miste (acrilico, sabbia e colla vinilica su tela), ha esposto in varie città d’Italia ed è nota anche come scultrice (nel 2000 ha vinto il premio di scultura dell’associazione Cerato di Torino) e in importanti capitali dell’arte (Parigi, Barcellona e New York). Le sue tele sorprendono per  la loro inaspettata ariosità cromatica e per la freschezza che le contraddistingue. I soggetti trattati da Angela sono eterogenei, e spaziano dai simboli della contemporaneità, alle architetture e ai ritratti, taluni “fiammeggianti” e sensuali (come “Kirsten”, 2009) e altri più intimi e malinconici (come “Mauro”, 2007)

Federica Filippi  affronta temi naturalistici e astratti. La sua tecnica (gessetto, tempera e pasta piombo) valorizza il colore e le sfumature. L’arte di Federica è pura emozione! Non vi sono mediazioni razionali nella sua arte che é principalmente intima e istintiva.

Claudio Gagliardini ha così commentato le tele di Federica “La sua opera si delinea come un percorso attraverso la vita e gli oggetti di ogni giorno, lastricato di frequenti e luminose esplosioni introspettive verso l’universo. Un viaggio che, partendo dal quotidiano, sa condurti fino al turbine della passione fisica e intellettuale, fino a quell’attimo in cui la prigione del corpo apre le sue porte all’infinito.”

Distribuzione 099Art:

099Art è in vendita negli show room di arredo design, nelle galleria d’Arte, on-line su www.idee-arredo.it

“A love supreme”  di Valeria Di Ponio

“Vele” di Federica Filippi

“Caw girl” di Angela Policastro

Caratteristiche tecniche 099Art:

  • dimensione ? 35 h 165
  • Illuminazione tramite neon 58W – IP20

 

 

Intervista a Valeria Di Ponio e Angela Policastro

Che sentimento c’é  dietro i soggetti scelti per 099Art? Di quali vibrazioni sarà carico questo piccolo  “faro” dell’ arte nelle case degli italiani?

Valeria Di Ponio I soggetti scelti per 099Art sono carichi del mio amore per la musica e il disegno, vorrei che lasciassero filtrare questo attraverso la luce, così che le vibrazioni che la musica “muove” prendano forma in luce e ombra.

Angela Policastro I soggetti scelti per 099Art sono la figura femminile e il paesaggio urbano.
Per il paesaggio urbano ho rappresentato i simboli di due città: la Mole per quanto riguarda Torino e il Cremlino per Mosca. Li ho selezionati per i loro colori vibranti e per simbologia di due grandi città.
Ho invece scelto la figura femminile per dare un aspetto più intimo e privato alla lampada. Quindi questi “fari” vibreranno di colore e passione!

Quale tecnica hai scelto e quale la resa a cui puntavi?

Valeria Di Ponio La tecnica dei lavori scelti è l’incisione per “A Love Supreme” (acquaforte su zinco) e la pittura ad acrilico per “Giulietta”. Con entrambe le tecniche volevo che il segno o la pennellata si muovessero e disegnassero il soggetto giocando con i contrasti bianco/nero. Lavoro principalmente in monocromatico perché la mia ricerca si concentra sui contrasti tra luce e ombre.

Angela Policastro La tecnica che uso per i miei dipinti è mista: uso colori acrilici, uniti alla sabbia ed alla colla vinilica per dare un aspetto materico all’opera. Questo penso che derivi dal mio essere anche scultrice, e quindi la consistenza della materia è uno dei miei punti di riferimento.

Quale ambientazione sogni per 099Art? In quale ambiente, reale o immaginario, la vedresti più “a suo agio”?

Valeria Di Ponio  099Art la vedrei bene in qualsiasi stanza ci sia spazio per sé.

Angela Policastro Per quanto riguarda la collocazione della lampada a soggetto figurativo, la vedrei  inserita in una camera da letto o un soggiorno. Comunque in un ambiente domestico. Il soggetto paesaggistico  lo vedrei invece più a suo agio in un ufficio, oppure una stanza per ragazzi, vista la vistosità dei colori. Infatti quello a cui puntavo quando stavo scegliendo i soggetti per le lampada era far risaltare il più possibile i colori!

Cosa pensi di questa frase di López-Remiro?

“Non si dipinge per gli studenti di disegno o per gli storici ma per gli esseri umani e la reazione in termini umani è la sola cosa che dà veramente soddisfazione.”

Mark Rothko, Scritti sull’arte, a cura di Miguel López-Remiro, edizione italiana a cura di Riccardo Venturi, Roma, Donzelli 2006.

Valeria di Ponio Rothko ha assolutamente ragione, qualsiasi forma artistica è comunicazione. La reazione in termini umani di cui parla per me non ha a che fare solo con uno scambio ma è anche arricchimento per l’artista. Ho sempre considerato le opere come appartenenti anche a chi ne fruisce o usufruisce, trasformandole e leggendole attraverso una propria interpretazione.

Angela Policastro  La condivido, infatti ho sempre  pensato che l’arte non debba essere goduta solo da” pochi eletti”, ma essa debba emozionare, coinvolgere e far pensare ogni singolo individuo sia esso una casalinga, un operaio o uno storico dell’arte.

Puoi segnalarci un oggetto di design che, secondo, te è talmente bello e significativo da rientrare nella sfera dell’arte?

Valeria Di Ponio Il furgoncino Volkswagen anni ’60.

Angela Policastro La Fiat 500. Un fantastico simbolo italiano.

Qual’é il tuo designer preferito e perché?

Valeria Di Ponio  La mia designer preferita è Patricia Urquiola, parlando da inesperta mi piace moltissimo il suo gusto e trovo meravigliosi alcuni suoi lavori di arredamento per esterni che, leggeri negli intrecci e nella scelta cromatica, richiamano i segni del disegno.

Angela Policastro Il mio designer preferito contemporaneo è una donna! Si tratta di una designer irachena chiamata Zaha Hadid, la adoro per le forme che sceglie per le sue lampade, che sono delle vere e proprie sculture.


Puoi segnalarci un oggetto di design che, secondo te, è entrato nella storia acquistando un valore simbolico?

Valeria Di Ponio Un oggetto per me magico è la moka Bialetti

Angela Policastro L’oggetto di design che ha per me un valore simbolico è l’appendiabiti della Gufram, a forma di cactus. Mi ricorda la mia infanzia.

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