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_DSC6269

_DSC6269In occasione dell’edizione 2015 Abitare il Tempo ospiterà il convegno internazionale Esclusività ed eccellenza sostenibile nell’interior design, a cura di Elisabetta de Strobel. L’evento, promosso da AIPI, sarà organizzato da ECIA (European Council of Interior Architects), l’organo di rappresentanza delle diverse organizzazioni professionali europee in architettura d’interni e design.

Fondata nel 1992, ECIA rappresenta attualmente 16 membri delle organizzazioni nazionali, con oltre 7500 interior designer e architetti professionisti.

Il convegno conterà sulla presenza di numerosi studi europei di interior design che avranno l’occasione di effettuare incontri B2B con le aziende espositrici di Abitare il Tempo.

Quando si parla di interior design si intendono gli ambienti come spazi di relazione, progettati per accogliere e organizzare tutte le attività umane, con il coinvolgimento dell’utente a livello fisico, emotivo e sociale.

L’interior design è tra le aree di progetto più dinamiche: cura nella scelta dei materiali e dei dettagli, creatività e analisi dei trend.

Oggi il concetto di “lusso” è completamente cambiato: questo mercato, infatti, possiede un’importante valenza economica, sociale e ambientale che spesso veniva identificato con l’ostentazione e la superficialità, in contraddizione con i valori dello sviluppo sostenibile, associato invece a saggezza, etica e moderazione.

Oggi l’opulenza non coincide più con il “luxury concept” e le strade del lusso e della sostenibilità si possono incontrare, soprattutto quando il primo ritrova la sua anima artigianale.

Si impone una nuova sensibilità all’interno della società: si espande così la nuova tendenza del “lusso sostenibile”, un termine che viene utilizzato per differenziare alcuni prodotti e servizi sul mercato.

Ma cosa significa “lusso” e cosa significa “sostenibile”? Il vero lusso ha due caratteristiche principali: da un lato l’elevato livello qualitativo, dall’altro l’esclusività dell’offerta e naturalmente anche del prezzo. Anche la sostenibilità ha due accezioni: una fa riferimento all’impatto ambientale e l’altra a quello sociale.

Quindi per far parte di questa esclusiva categoria un prodotto deve essere di alta qualità, con un impatto ambientale ridotto, con ricadute positive in termini sociali e a un giusto prezzo: un risultato tutt’altro che banale.

Tutti aspirano ora all’eccellenza della forma e del contenuto, ricercando il valore e il pregio in ambiti differenti.

Consapevoli di questo trend, non sono poche le aziende del “lusso” che hanno reimpostato i loro processi produttivi secondo criteri socialmente responsabili e con attenzione all’ambiente, tenendo alti i valori di qualità e di artigianalità, senza dimenticare che i clienti sono sempre più informati e attenti al servizio che ricevono.

Grande attenzione viene data inoltre alla qualità del tempo, focalizzato sul benessere e la costruzione di spazi personali, in una sorta di confortevole “nido” dedicato alla cura di se stessi e all’attenzione verso la propria famiglia.

Emergono così le linee guida del “lusso” del futuro, più accessibile e al passo con i tempi, dove tecnologie d’avanguardia e un costante controllo dell’iter produttivo si uniscono a una meticolosa ricerca delle materie prime per risultati di straordinaria qualità.

Il sublime trompe l’oeil, la preziosità e le singolari prospettive del marmo, lo consacrano a essere un materiale naturale di tendenza.

Sfumature minerali e purezza dei componenti rendono il marmo protagonista del panorama del design sostenibile contemporaneo nazionale e internazionale.

Nobiltà e maestosità, ma anche essenzialità e richiamo all’oro leggendario e ai suoi bagliori di sapore mitico: sono queste le caratteristiche di cui si vestono le superfici marmoree, creando forme universali o articolate geometrie.

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