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flair

Quando si entra in un locale e si chiede un cocktail, la persona addetta alla preparazione provvederà a selezionare gli ingredienti necessari e a mescolarli seguendo le debite proporzioni e procedure – ed ecco fatto, la bevanda ordinata è pronta per essere Bartender acrobaticosorseggiata.

Ma quando a preparare il cocktail è un barman professionista… forse, quanto a gusto, aspetto e profumi la bevanda sarà simile a quella di prima, ma con un valore aggiunto: l’acrobaticità che solo gli esperti del cosiddetto “flair bartendering” sono in grado di offrire.

Conosciuta semplicemente come “flair”, questa attività racchiude le tantissime tecniche che i bartender professionisti possono utilizzare per creare i loro cocktail. Impossibile ricordarle tutte, ma ad esempio possiamo citare il lancio di bottiglie, bicchieri e altre attrezzature che i barman eseguono con estrema scioltezza, la capacità di versare contemporaneamente più prodotti, l’agilità con cui viene maneggiato e fatto roteare in aria lo shaker, e via dicendo.

Per padroneggiare queste tecniche occorre tanto, tantissimo allenamento: bisogna infatti prendere confidenza con gli attrezzi del mestiere e con i vari ingredienti, senza dimenticare che oltre allo spettacolo a beneficio del cliente il cocktail deve poi soddisfare le sue papille gustative.

Va da sé che i professionisti che si dedicano a questa vera e propria forma d’arte devono scegliere le attrezzature giuste, che offrano loro robustezza, buon bilanciamento e la maneggevolezza necessaria per le loro invidiabili coreografie.

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