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BartoliDesign-1085edition-Kristalia-36La seduta 1085 edition è realizzata in cuoio naturale, con cuciture a vista e tiranti, sorretta da un’anima in acciaio e da gambe in legno di rovere. Firmata Bartoli Design con la collaborazione della conceria Presot, è stata presentata al Salone del Mobile 2015 dall’azienda friulana Kristalia.

1085 edition fa del tempo un valore: propone l’impiego di un materiale, il cuoio, che inevitabilmente si muoverà, cambierà la sua texture e il suo colore, facendo sì che la sedia diventi interprete di questo passaggio, preservando negli anni la sua funzionalità e bellezza.

Con queste parole, Bartoli Design, racconta la nascita e poi lo sviluppo del progetto: «1085 edition nasce da una sfida lanciataci da Kristalia: realizzare una sedia con un materiale mai utilizzato prima nell’arredamento, il cuoio a forte spessore della Pietro Presot, una storica conceria italiana. Attualmente un materiale utilizzato per le calzature di marchi italiani di alto livello e nel passato anche per gli scarponi usati per scalare il K2 dal team di Ardito Desio. Un materiale di grande fascino e qualità, ma molto difficile da impiegare per una seduta.

Proprio lo spessore di sette millimetri, contro i tre normalmente impiegati per le sedute, rappresentava la sfida di questo progetto. Ma la novità e l’idea di collaborare con un artigiano di altissimo livello ci ha subito coinvolti. Il processo, dall’idea alla realizzazione, ha richiesto due anni.

Abbiamo pensato di intervenire con molta semplicità: ricavando una sagoma in piano e tentando di avvolgerla intorno ad una struttura metallica.

Si è trattato realmente di “domare” questo materiale, certo non malleabile. Il suo forte spessore, avvolto intorno ai tubolari, dava alle curve una rotondità pronunciata, che abbiamo quindi voluto rendere una caratteristica del prodotto. Le estremità tagliate tendevano sempre a spanciare, le abbiamo arrotondate.

Dato che occorreva dare una sellatura alla seduta e allo schienale, per il comfort, abbiamo proposto di dare un’impronta concava al centro e curva sui fianchi, stampando a caldo le due parti del cuoio.

Dopo alcune prove tecniche su carta e cartone, ci eravamo già orientati per suddividere seduta e schienale, che abbiamo scelto di cucire insieme con un punto a zig-zag particolare. Lo zig-zag consente di non sovrapporre i due spessori di cuoio, ma di accostarli, ed è molto robusto.

Anche dopo lo stampaggio questo cuoio va tenuto fortemente, perché le due ali (dietro allo schienale e sotto al sedile) tendono a riaprirsi. Abbiamo fatto delle prove di cucitura che non ci hanno soddisfatto. Alla fine abbiamo optato per l’utilizzo di tiranti nautici che consentono di esercitare la forza necessaria per mantenere in forma questo cuoio dando anche la possibilità di ripristinarne nel tempo la tensione.

Da subito, eravamo tutti concordi nel lasciare il cuoio al naturale: un materiale bellissimo così, senza nessuna protezione, che di sicuro porterà i segni della sua vita in modo “nobile”. Il retro del cuoio normalmente viene nascosto: in 1085 edition è previsto che rimanga a vista.

L’ipotesi iniziale era di tingerlo di scuro, a contrasto con l’esterno; successivamente ci siamo convinti che anche questo lato dovesse rimanere del colore e nella texture naturale.

La sedia è costituita da tre materiali e da tre elementi che formalmente abbiamo mantenuto leggibili ed autonomi: telaio metallico, telo in cuoio e gambe in massello di rovere. Il telaio si innesta sul fianco delle gambe in modo volutamente visibile. È stato un progetto complesso e siamo soddisfatti di avere ottenuto un risultato che lo fa apparire semplice, immediato eppure unico».

 

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