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Icon Celebration-UniversitÖ Statale di Milano-Matteo Ragni- 2

1932-2012.  Ottant’anni di piacevoli pomeriggi di freschezza in compagnia: erano gli ultimi anni di spensieratezza prima delle tragedie della Seconda Guerra Mondiale, quando Camparisoda approdò sul mercato come “vera novità prodigiosa della stagione” (da La Domenica del Corriere, 10 luglio 1932).

Il prodotto presentava tratti fortemente innovativi: era il primo prodotto monodose, pronto per il consumo. Un azzeccato mix di Campari e di seltz, contenuto in una bottiglietta unica, a forma di calice rovesciato, frutto del genio futurista di Fortunato Depero.

Proprio da qui ha inteso ripartire la storica azienda per festeggiare questo importante anniversario:  una serie di iniziative coinvolgeranno, difatti, tutte le realtà vicine al brand. Un compleanno che sarà celebrato con i linguaggi che da sempre hanno reso Camparisoda un prodotto unico, con un passato di grande valore artistico e un futuro che non potrà che essere meraviglioso.

Camparisoda approda in Triennale a Milano con “Camparitivo”: uno spazio disegnato da Matteo Ragni nel 2010, in cui design e architettura si fondono creando un luogo armonioso e accogliente. Un luogo d’incontro e scambio in cui si suggeriscono nuove gestualità e punti di vista sul consumo del perfetto aperitivo italiano.

La Settimana del Design 2012 diventa fulcro di un viaggio che guarda positivamente al futuro e richiama al concept Learning to Fly attraverso una nuova installazione.

Ma non è tutto: Camparisoda sarà presente all’Università Statale di Milano con il progetto Icon Celebration, all’interno del ricco contenitore di Interni Legacy. L’eredità visiva del brand verrà qui celebrata attraverso un gesto progettuale minimo ma incisivo: un’istallazione presso il Cortile d’Onore dell’ateneo meneghino che evoca unicamente la celebrazione dell’ormai mitica bottiglietta di vetro, presentata in una nuova veste.

È sempre Matteo Ragni, rinomato architetto milanese, che spiega così da cosa nasce l’idea del suo restyling: “Ho voluto mantenere le proporzioni originali della bottiglietta disegnata da Fortunato Depero, vestendola però con un nuovo e più elegante abito”. 

La texture utilizzata è un decoro geometrico che richiama nella sua essenza lo spirito futurista e la scomposizione per parti degli ingredienti formali di questa vera e propria opera d’arte alla portata di tutti. Triangoli e cerchi si ripetono e si rincorrono per creare un inconfondibile grip, lasciando in due punti lo spazio per il logo Camparisoda e il suo ottantesimo.

Il percorso di Camparisoda è da sempre intriso di grandi intuizioni e molti gesti innovativi. Coinvolgendo artisti contemporanei, da Sinopico a Franco Scepi, da Marangolo a Ugo Nespolo, è diventato icona di eccellenza, modernità, stile.

Un percorso che prosegue tuttora, per esempio attraverso la collaborazione con Matteo Ragni e il suo Gate 3, l’ innovativo laboratorio creativo in cui collaboreranno alla realizzazione di idee e nuovi scenari per le aziende giovani talenti di qualsiasi formazione: una forte spinta alla ricerca, all’innovazione, e alla fiducia nelle capacità individuali.

Camparisoda, l’aperitivo per definizione: perfettamente dosato, da gustare ghiacciato con una fettina d’arancia, è ideale per una chiacchierata tra amici al bar, dopo il lavoro o come preludio di una cena a casa.

Camparisoda sarà d’ora innanzi l’espressione del Vostro desiderio”, recitava la prima pubblicità apparsa su La Domenica del Corriere.

Sono passati ottant’anni, ma quello slogan resta ancora attualissimo.

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