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Vizi Virtù e Godimenti dei signori dell’arte in Sicilia

CenerE

 maschere nude

Una
installazione di Momò Calascibetta e un racconto di Dario Orphèe 

a cura di Andrea Guastella 

 
 
 
Si inaugura mercoledì 27 febbraio 2019 alle ore 18.30  presso
il Museo Civico “Baldassarre Romano” di Termini Imerese (PA), la
rassegna di Momò Calascibetta e Dario Orphée  “Cenere: Maschere Nude”,
a cura di Andrea Guastella.
Il gioco delle maschere, del nascondere per rivelare è uno dei più intriganti che
l’arte sappia offrire. Maschere civettuole e ingannatrici dell’erotismo
settecentesco, piccole maschere nere nei dipinti di Longhi ed enormi,
inquietanti maschere bianche dei Pulcinella tiepoleschi. Non eludevano, quelle
maschere, “il faccia a faccia, l’incontro di sé e dell’altro. Nel gioco degli
equivoci, lasciavano passare il soffio della vita” (Jean Clair). Qui, nel
mausoleo dei “grandi” dell’arte di Sicilia – Dario Orphée ne ha evocato gli
spettri raccontando di una mostra nata morta, Momò Calascibetta invece i morti
li ha risuscitati, effigiandoli sulle lapidi di un curioso cimitero – si è nel
luogo in cui le maschere cadono e ciascuno è in attesa del giudizio finale. Che
arriverà, ma senza fretta. Prima della Cenere è sempre carnevale.
 La
rassegna, itinerante, inaugurata alla Farm di Favara lo scorso 16 giugno, e che
ha già toccato il Polo Museale A. Cordici di Erice, l’ex chiesa di San Giovanni
a Gela, Palazzo La Rocca a Ragusa, il Museo Mandralisca a Cefalù e Palazzo
Beneventano a Lentini, toccherà i principali musei della Sicilia per poi
spostarsi in Italia e in Europa.
Momò Calascibetta nasce a Palermo. Si laurea in architettura con Gregotti ma
sceglie di dedicarsi esclusivamente alla pittura; pittura che Leonardo Sciascia
definirà “il racconto dettagliato dell’imbestiamento di una classe di potere
già sufficientemente imbestiata nella più lata avarizia e nella più lata
rapacità…”. I suoi personaggi hanno assistito “alla caduta degli dei” ma
conservano l’imprinting del mito più alto; i suoi “relitti umani”
divorano con cupidigia, godono e si preparano all’atto unico, forse finale,
dell’effusione amorosa, della totale consunzione carnale dell’individuo, del
deliquio dei sensi nella sfrenatezza di un’avida passione. Nel 1982 si
trasferisce a Milano dove nascono Comiso Park, Piazza della Vergogna,
De l’amour, Labirinto Verticale: serie di opere che verranno
esposte alla Fondazione Corrente, alla Fondazione Mudima, alla Galleria
Jannone, alla Galleria Daverio ed in fiere internazionali come Arte Fiera di Bologna,
MiArt, Artexpo New York Coliseum, Art Basel, Arco Fiera di Madrid. Nel 2002 la
Fondazione Mudima, a cura di Philippe Daverio, organizza una mostra-evento dal
titolo Terromnia, dove vengono per la prima volta raccolte le sculture e
i dipinti più rappresentativi di tutte le serie. La mostra susciterà
l’interesse di Gillo Dorfles, Alessandro Riva, Marco Meneguzzo, Liana Bortolon
e Giovanni Quadrio Curzio. Nel 2004 è ospite coi suoi lavori alla trasmissione Passepartout
di Philippe Daverio su RAI 3 e nel 2005 un suo grande dipinto, Il gelato di
Tariq
, viene utilizzato per l’allestimento del set delle nove trasmissioni
estive di Passepartout. Memorabile la sua esperienza di (non)
partecipazione alla Biennale di Venezia del 2005, in occasione della quale organizza
il progetto collaterale Esserci al Padiglione Italia, mostra di protesta
contro un “mondo dell’arte” dominato da lobby finanziarie cieche ed arroganti,
sempre più separate dalla vita reale. Nel 2005 col progetto Plotart a
cura di Gianluca Marziani è coinvolto in diverse gallerie d’arte in Europa
(Studio Senko, Danimarca; Dot Galerie, Svizzera; Fondazione Carlo Molineris,
Svizzera; Galerie Kiron, Francia; Rar Galerie, Olanda; Galerie Hartdiest,
Belgio; Blanca Soto, Spagna; Galleria Arturarte, Italia; La Sala Naranja,
Spagna). Data al 2007 un’antologica intorno al tema del “sorriso” a cura di
Vincenzo Consolo al Museo Mandralisca di Cefalù e al 2009 l’acquisizione di una
sua opera al Museo Guttuso di Bagheria. Nel 2016 è il turno di Momeide,
un’antologica alla Civica Raccolta Cappello a Ragusa, a cura di Andrea
Guastella, e nel 2017 di un’istallazione alla Farm Cultural Park di Favara da
titolo provocatorio Agrigentèrotique, a cura di Dario Orphée. Cenere,
l’ultimo progetto itinerante realizzato in collaborazione con lo scrittore
Dario Orphée e a cura di Andrea Guastella, lo vede presente dal 2018 al 2019
nei principali siti espositivi e musei della Sicilia, terra in cui l’artista,
come hanno rilevato Sciascia, Bufalino e Consolo, è profondamente radicato. E
anche in questo ciclo non vengono meno i tratti del disegnatore satirico di
razza evidenziati un po’ da tutti i critici – da de Micheli a Soavi, da Dentice
a Testori, da Daverio a Dorfles a Meneguzzo – che lo hanno seguito da vicino.
Nato
ad Agrigento, Dario Orphée ha conseguito la maturità scientifica e la
laurea magistrale in filosofia. Insegna Estetica ed Etica della Comunicazione
presso l’Accademia di Belle Arti di Agrigento e Progettazione delle
Professionalità presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Critico e curatore
indipendente, collabora con numerose riviste – scrivendo di critica d’arte e
teatrale, estetica, filosofia della natura e filosofia dell’agricoltura – tra
cui “Segno”, “Il Pickwick”, “Permacultura & Transizione” e “Balarm”.
Attualmente si occupa dello studio del sentimento, di gnoseologia dell’arte, di
estetica ecobiologica e di scienze naturali.
INFO
Mostra: Cenere – Maschere Nude
Autori: Momò Calascibetta, Dario Orphée La Mendola
Curatore: Andrea Guastella
Luogo: Chiesa Maria Santissima della Misericordia, presso il Museo Civico
“Baldassarre Romano”, Via Marco Tullio Cicerone, 90018 Termini Imerese (PA)
Recapito telefonico: 091 8128550
Referente per il museo Civico: Dott. Fabio Lo Bono
Inaugurazione: mercoledì 27 febbraio 2019, ore 18.30
Durata: 27 febbraio – 15 marzo 2019
Orario: da Martedì a Sabato 9.00/13.00 – 16.00/18.30. Domenica
8.00/12.30. Chiusura settimanale Lunedì
Ingresso: gratuito
Catalogo: in allestimento
Video: Davide Cataudella
Foto: Gerlando Sciortino e Franco Noto
Progetto grafico: Roberto Collodoro
Organizzazione tecnica: Salvo Sciortino
Ufficio stampa: Paola Feltrinelli paolafeltrinelli79@gmail.com 
Staff Cenere: artecenere@gmail.com

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