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Interior story telling: come i top influencer raccontano stili di vita con i dettagli della propria casa,
e come aumentare i tuoi follower traendo spunto da loro. 

Anno 2018, su Instagram (che è il social del momento, finché le variazioni algoritmiche non devasteranno la psiche dei suoi utenti) impazza la mania dell’utilizzo la propria casa come set del proprio lifestyle.

Toni caldi, toni freddi, hygge, lagom, natural chic, shabby: poco importa quale sia il principale argomento delle gallery, le case entrano nella sfera del visual story telling come elemento indicativo di uno stile di vita. Ed è subito tendenza per instagrammer, che danno idee e ne traggono altrettante, ci si scambia opinioni e spunti di design in un mondo magico ma reale in cui la tendenza non è dettata dalle star della moda o dalle aziende che sponsorizzano le fiere di settore bensì dagli utenti di un social. Dai così detti “micro influencer”.

Per sapere che cosa è un micro influencer e come diventarlo, leggi il post di Sabrina Barbante, travel blogger e instagrammer che dà e spiega in modo dettagliato e sincero i segreti della professione del blogger (anche i segreti più segreti di tutti i segreti).

interior instagram e instagrammer

Come fare della propria casa il centro del proprio storytelling

Parlando dei social e dal loro utilizzo, la teoria binaria di esibizionismo-voyeurismo perde posizioni per dar posto ad una psicologia sociale in cui tutto può essere emulato ed emulabile e tutto può essere “offerto” come soluzione o esempio per tutti o, almeno, per chiunque ne voglia usufruire, dalle proprie scelte di abbigliamento ai propri viaggi, dal fai da te (o DIY, do it yourself) alla cucina passando per il lavoro.
Tra questi trend, c’è proprio l’arredamento come chiave di uno stile di vita. Case total white o minimal come manifesto di una vita a base di materiali naturali e semplicità elegante, oppure interior colorati come manifestazione di una vita fatta di vivacità, luce e nuove idee!

Ci sono influencer che fanno della propria casa (non di lusso, bensì di appartamenti normalissimi) una fortuna sui social pur senza svelare troppi elementi sensibili.

65m2 è ad esempio una gallery da oltre ottanta mila follower che racconta per immagini semplicemente le variazioni e le angolazioni di interior di un appartamento scandinavo di 65 metri quadrati.
Dietro, una ragazza giovane e carina che molto di rado condivide foto di sé e della quale si intuiscono dettagli della vita privata solo se si sfoglia tutta la galleria con molta attenzione.

Sleep well. Live well. Did you know that 16th March is the World sleep day? In collaboration with @lexingtoncompany I chose these lovely Pinpoint Oxford bedding to make our sleep better. And seriously these are just pure luxury & you feel “safe” under this bedding <3 Go check out more and take sleep test https://www.lexingtoncompany.com/en/sleep-test Even though I love to be here under the I just miss my bed so much * Bedding gifted #sleepwelllivewell  #mylexingtonstyle #collaboration
Un post condiviso da | My home | (@65m2_) in data: Mar 6, 2018 at 8:34 PST

Non è molto più grande l’appartamento hygge di malinks_backyard, incentrato su immagini di pochi ambienti, piccoli e, bene o male, sempre sottoposti alla stessa illuminazione.  Oltre 50K follower e engagement che farebbe invidia a qualunque fashion blogger, raccontando solo i piccoli ambienti di una casa di certo non multi milionaria.

THE LOFT God lørdag folkens! Etter fem sosiale og herlige dager er det deilig med sofaslæcking I morgen skal gangen males… Gleder meg Un post condiviso da Malin Andersson (@malins_backyard) in data: Feb 24, 2018 at 9:37 PST

Di esempi come questi ne è pieno Instagram. Ma che cosa c’è dietro a questi fenomeni?
Che cosa attira gli utenti verso le gallerie che raccontano case accoglienti e non in vendita o in affitto?

Prima di tutto, non è certo solo la casa a fare la differenza, ma l’occhio e l’abilità di chi le racconta.
Dietro a queste gallery non ci sono ci certo fotografie scattate con il cellulare e modificate con i 20 filtri di Instagram!

Si tratta di foto professionali, fatte con macchine fotografiche professionali in grado di catturare al meglio le luci degli interior e di photo editing degni di riviste di arredamento.

Poi c’è la coerenza grafica della  galleria: alle foto vengono applicati sempre gli stessi filtri con programmi appositi come Color Story o Light Room.

Le captation e gli hashtag sono mirati verso le ricerche di un ambito costante e specifico, cioè il design, gli interior, lo stile abitativo.

La propria casa come una “sezione” della propri gallery per attirare più pubblico 

Per chi utilizza instagram per lavoro o ha beneficio di qualunque tipo dall’aumento organico di follower e engagement, utilizzare al meglio gli spazi della propria casa come parte del proprio storytelling può essere una carta vincente.

Sia perché ai follower piace “guardare dalla finestra” che per raccontare qualcosa in più su di te, ma senza entrare troppo nei dettagli.

Il Guardare dalla finestra di cui scrivevamo poc’anzi non è un’espressione a caso: l’effetto che danno le immagini con più successo  è proprio quello di vedere momenti di intimità casalinga da dietro una finestra, che qui diventa l’occhio di una macchina fotografica.

Altri elementi vincenti delle foto di interior in grado di portarti più follower e engagement sono:

  1. Ordine e pochi elementi disposti in modo armonico e uniforme
  2. Dettagli che raccontano un momento (mani con una tazza su un lenzuolo o una coperta, piedi che si riscaldano accanto ad un camino ecc.)
  3. utilizzare i giusti hashtag per gli appassionati di questo tipo di scatti (che sono tantissimi): #interior #interiorideas, #decor, #home, #myhome.

 

 

Sanremo Vibes! Ragazzi scansáteve, ho iniziato a strimpellare #mosocazzi #talento #instamamme #instamamme2 #thewomoms #womoms_official #guitar #homesweethome #livingroom #colorfully #pursuepretty #sanremo
Un post condiviso da Mom is The New Black® (@momisthenewblack) in data: Feb 8, 2018 at 12:17 PST

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