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Forse Ernest Hemingway, trovandosi seduto al solito tavolo della Bodeguita del Medio in una calda sera d’estate all’Avana, ci avrebbe pensato un po’ su…

Ma poi, siamo certi,  curioso e desideroso di sperimentare com’era, ne avrebbe ordinato uno.

E gli sarebbe piaciuto…

Si pongono sul fondo del bicchiere due cucchiaini di zucchero di canna bianco e il succo di mezzo lime. Si amalgama il tutto e si aggiunge la menta (non pestata ma solo premuta). Si unisce ghiaccio, rum bianco e infine… una Beck’s Pils!

Sì, proprio così: dalla fantasia di Ettore Diana nasce il Beck’s Mojito, uno degli originali cocktail a base di birra che il barman giramondo pluripremiato per i suoi record, come il cocktail più grande del mondo (ben tremila litri), ha ideato e realizzato attingendo alla vasta gamma Beck’s.

La classica Beck’s Pils, con il suo gusto deciso, è, infatti, l’ideale per il mojito.

La Beck’s Next, dal gusto fresco e delicato, risulta particolarmente indicata per il Beck’s Sunshine, con il suo gusto poco amaro che ben bilancia le note del gin, del liquore alla pesca e del succo d’arancia.

L’ultima nata di casa Beck’s, la Green Lemon, rinfrescante e dissetante, è la base del Beck’s Remix, con liquore alla mela, lime e il tocco di una fettina di cetriolo.

Infine, spazio anche per chi non vuole rinunciare alla freschezza di una buona birra senza preoccuparsi dell’etilometro, c’è il Beck’s Berry: un mix perfetto di note dolci, fresche e fruttate, a base di gazzosa, sciroppo di lampone, succo di limone e naturalmente Beck’s Blue, l’analcolica della casa tedesca.

La birra è tradizionalmente ingrediente di base per diversi cocktail, come il Black Velvet, birra scura e champagne in uguali proporzioni, o lo Shandy, a base di birra e Sprite. 

Un campione dello shaker come Ettore Diana, non poteva che valorizzare ancor di più questa fantastica bevanda, attraverso la sperimentazione abbinata alla semplicità e mediante accostamenti inusuali, ma dall’effetto senz’altro riuscitissimo.

Alcune di queste ricette sono racchiuse nel libro “Guida pratica dietro al banco del bar” , l’ultimo lavoro di Diana: una guida, pratica e non solo teorica,  che propone ricette e piccoli trucchi del mestiere per barman professionisti o anche solo per semplici appassionati, capaci di farsi ispirare da un’emozione, da un particolare che, come per magia, diventa da bere.

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