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A Mesagne è arrivato l’autunno e con lui il periodo della preparazione di deliziose confetture e marmellate.
Attenzione, guai a confonderle: confettura e marmellata non sono la stessa cosa.
Quando parliamo di marmellata infatti ci riferiamo solo a quella di agrumi; la confettura invece comprende succo e polpa di uno o più frutti.
Una tradizione antica che si tramanda di generazione in generazione dai tempi degli antichi greci e romani. I primi usavano bollire le mele cotogne con il miele per addensare gli zuccheri contenuti ed ottenere una conserva, gli altri immergevano la frutta in una mistura di vino passito, vino cotto, mosto o miele.
Mesagne è molto ricca di prodotti e qui la frutta di certo non manca!
Materie prime come prugne e uva abbondano e mamme e nonne mesagnesi si preparano a trasformarle in meravigliose confetture.
Le case e le strade si riempiono di profumi, un connubio dolce di zucchero, mele, polpa e succhi della frutta che fa invidia a Chanel.
Una volta pronte le confetture vengono versate in vasetti e buatte e messe a conservare per poi essere utilizzate nelle crostate e nei dolci tipici. Anche semplicemente su una fetta di pane fatto in casa sono la fine del mondo!
Ma le confetture vengono anche regalate, scambiate con la vicina o con le amiche per assaggiare la più buona.
Infine si manda anche a chi sta lontano per poter mandare un po’ di amore di casa racchiuso in una buatta di confettura…

Ricetta:

  • Prugne/Uva 1kg
  • Zucchero 500 gr
  • Il succo e la scorza di 1 limone
  • Cuocete per circa 2 ore a fuoco basso
  • Conservate nei vasetti di vetro sterilizzati
  • Tappateli ermeticamente con tappi sempre nuovi
  • Riporre i vasetti in dispensa

 

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