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Diabolik Restaurant Cafè Ravenna

INAUGURAZIONE

Sabato 14 Dicembre 2013

dalle ore 16 alle ore 17.30

Al primo piano dell’ex cinema Mariani

Via Ponte Marino 19 – Ravenna

Un locale tutto dedicato al leggendario Diabolik. Nel centro della bella Ravenna apre una pizzeria- birreria che negli arredi, nel gusto, nello stile vuol far rivivere il mitico personaggio, l’antieroe per eccellenza da sempre simbolo di anticonformismo. Nelle pareti interne e nei corridoi si potranno ammirare le tavole originali del fumetto. Non mancherà anche la riproduzione di una Jaguar del 1962 modello E Type, auto “storica” di Diabolik.

L’appuntamento è per sabato 14 dicembre con l’inaugurazione dalle 16 alle 17.30 per tutti coloro che vorranno scoprire il nuovo locale che prende posto al primo piano dell’ex cinema Mariani di via Ponte Marino, in pieno centro a Ravenna, e poi tutti i giorni dalle 17 fino alle 2. In menù pizze, spiedoni, hamburger tutti realizzati con prodotti a km 0, ottime birre alla spina a tema, musica, video e tanto altro.

All’inaugurazione sarà presente Mario Gomboli, direttore della casa editrice Astorina, che potrà raccontare la sua esperienza dopo aver raccolto il testimone delle sorelle Giussani, creatrici dello storico fumetto, e brindare, naturalmente, con una birra Diabolik.

Il Diabolik Restaurant Cafè nasce come un luogo dall’atmosfera metropolitana in una città di provincia famosa in tutto il mondo per i suoi splendori e ogni anno visitata da milioni di turisti che ora potranno trovare un luogo in cui trascorrere le serate sotto l’insegna di uno dei grandi brand della cultura popolare italiana. Un nome che lega più generazioni all’insegna di un linguaggio, quello del fumetto, in grado di parlare a tutti.

«Avevo sette anni quando lessi il primo Diabolik – racconta Maurizio Bucci, l’imprenditore che sta dando vita a questo ambizioso progetto per Ravenna e la Romagna – e rimasi attratto dalle sue strabilianti fughe e dai suoi travestimenti, ma la cosa che mi affascinò di più fu il rigore nell’organizzare i colpi, il rispetto verso la propria bellissima complice e verso i più deboli, oltre all’etica del suo personale modo di vivere ed agire. L’amore verso la compagna della vita, Lady Eva Kant, è inoltre coinvolgente, affascinante, travolgente, direi quasi fuori dal tempo. Ideato da due donne straordinarie, le sorelle Angela e Luciana Giussiani, è ancora oggi il fumetto italiano più famoso e conosciuto da un pubblico senza età. E noi volevamo dar vita a un locale che unisse il rigore nella scelta degli ingredienti alla creatività, facesse sentire ogni ospite unico e gli fosse fedele».

Il locale è inserito in un edificio dalla grande valenza storica e sentimentale per la città, in quanto è all’interno dell’ex cinema Mariani, una sala teatrale privata aperta alla fine dell’800 e che per oltre un secolo ha segnato la vita culturale cittadina con proposte sempre all’avanguardia. Negli anni più recenti, tuttavia, il cinema, che era stato oggetto anche di un interessante e recente ristrutturazione di grande impatto architettonico, è rimasto chiuso. Una ferita nel cuore di Ravenna che per anni si è sentita orfana di uno spazio culturale e di socialità nel cuore di quello che intanto stava diventando il quartiere della movida serale cittadina grazie ad alcuni piccoli locali aperti in zona.

Oggi il Mariani, grazie al coraggio di Maurizio Bucci, albergatore, torna a nuova vita con un ristorante, un bar, una pizzeria-birreria e, presto, una sala cinematografica. Il Mariani tornerà dunque a essere luogo di incontro per ravennati e non, in grado di attrarre per la molteplicità della sua offerta le persone più diverse all’insegna della qualità e dell’innovazione, in linea con la propria storia. Dal semplice panino per lo spuntino, alla brioche della colazione e al gelato bio, dal menù del ristorante I Passatelli fino agli spiedoni e agli hamburger del Diabolik Reataurant Cafè, il Mariani sarà la casa di tutti, anche di Diabolik, Eva Kant e Ginko a cui sono dedicate perfino tre birre alla spina nate dalla collaborazione con il Birrificio Antoniano di Padova, un’ulteriore conferma della fedeltà del locale al concetto di filiera corta e rispetto verso gli ingredienti base nati dalla terra.

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