fbpx
  • SEZIONI
310x_f3e21a20b52e04fff10472f38de2b736

L’arte antica e moderna approda online. Un vero e proprio paradosso se si ci sofferma a pensare all’arte intesa come dipinto e l’online inteso come e-commerce. La Galleria Biffanti di Milano ci ha provato e il risultato è un mash-up perfetto di queste due realtà.

Biffanti, mente creativa e proprietario della Galleria ha, infatti, deciso di ampliare il suo raggio d’azione e spostarsi nella dimensione del 2.0. Non bisogna pensare però che il portale sia un e-shop: si presenta come una specchio attraverso il quale ammirare le opere presenti in Galleria o caricarne di proprie per consentire poi una valutazione del dipinto, scultura o disegno.

La Galleria Biffanti è infatti specializzata in valutazione di opere d’arte e oggetti di antiquariato: grazie ad team di esperti, definisce il valore dell’oggetto in questione ed assiste il cliente per tutto il periodo della vendita.

Valutazione_opere_arte

Core business è l’arte dal 1850 al 1950, gli artisti sono perlopiù milanesi o lombardi e la sezione “Nuove Acquisizioni” permette di ammirare direttamente da casa i nuovi capolavori scelti direttamente dallo staff.

Tre le sezioni presenti: dipinti, sculture e disegni e incisioni. Numerosi i ritratti, quasi tutti di autori diversi; vi è però una particolarità che non sfugge di certo all’osservatore attento; il fil rouge che lega tutti i ritratti, ovvero, gli sguardi.

Due dei “Ritratti Femminili” rispettivamente di Aroldo Bonzagni e Arnaldo Ferraguti mostrano perfettamente ciò: due donne diverse, quasi opposte, la prima ha uno sguardo introspettivo, profondo, segnato dalla vita, le labbra serrate e i lineamenti marcati; la seconda è quasi in movimento, gli occhi guardano altrove con fare lascivo, la carnagione riprende le colorazioni di una ceramica e lunghi capelli le adornano il viso creando quasi una cornice.

Biffanti_valutazione_arte

Osservare le opere dal vivo resta però un elemento imprescindibile anche della Galleria Biffanti che, ha sì deciso di diventare digitale, ma non ha certo dimenticato l’impatto emozionale che nasce dal contatto diretto.

Leave a Comment