fbpx
  • SEZIONI
Beautiful shot of a modern house kitchen and dining room

C’è uno spazio operativo della cucina come il lavello che fino a qualche tempo fa veniva considerato esclusivamente “tecnico”, per cui si badava soprattutto alle sue caratteristiche meccaniche offerte dal materiale un tempo dominante in questo specifico settore, l’acciaio inox.
Per quanto tutte le aziende più rinomate cerchino di abbellire e rendere più aggraziati i lavelli in inox, è la natura stessa del materiale a non consentire troppo spazio di manovra, ma da alcuni anni le cose sono nettamente cambiate.

I nuovi materiali per i lavelli della cucina

Al tradizionale acciaio inox lo sviluppo della tecnologia ed il progresso della ricerca, con nuove tecniche produttive, hanno permesso di affiancare nuovissimi ed inediti materiali che oltre ad assolvere egregiamente a tutte le funzioni strumentali alle quali sono destinati offrono caratteristiche estetiche molto spesso entusiasmanti e in grado di esaltare e valorizzare le cucine di design.
Insieme a voi il nostro intento di oggi è offrirvi una panoramica completa su tutte queste evoluzioni e sui nuovi materiali per la cucina che sono oggi disponibili sul mercato, dandovi un quadro completo che potrà aiutare chi non si “accontenta” più del classico acciaio inox e desidera un salto di qualità anche sotto il profilo dell’integrazione visiva ed estetica in un contesto, quello della cucina, sempre più sotto i riflettori.

Lavelli in fragranite

Non è scorretto affermare che il pioniere in questo nuovo approccio al lavello da cucina sia stato il marchio svizzero Franke. Dagli studi di laboratorio effettuati è nato un nuovo materiale brevettato con il nome di fragranite, e composto per circa l’80% da quarzo, in polvere e microparticelle, e per la restante parte da una resina acrilica totalmente atossica e capace di dare compattezza e coesione al prodotto finito con una estrema lucentezza.

I lavelli in fragranite sono sicuri dal punto di vista chimico e biologico, e resistono a temperature molto elevate, fino a 280°, ma anche a urti, macchie o abrasioni. I suoi pochi punti deboli sono la non idoneità alla candeggina per la pulizia, perché può alterarne la colorazione, e un più evidente accumulo del calcare nei modelli dalle tonalità più scure.
Il tutto, a fronte della loro lucentezza, dell’eleganza e di una gamma di colori in continua evoluzione, passa in secondo piano!

Lavelli in Corian

Anche il Corian è un materiale brevettato la cui composizione è un miscuglio di materie che lo rendono duttile e malleabile al fine di ottenere forme anche inusuali.
Parliamo di minerali naturali e resine acriliche miscelate nelle giuste proporzioni, ma la sua caratteristica di design più sorprendente è la possibilità di integrare alla perfezione il lavello nel piano di lavoro della cucina realizzato nello stesso materiale.

Il Corian offre massima resistenza a urti o graffi, è di facile pulizia perché non poroso, ed è anche facilmente riparabile per ripristinarlo allo stato originario in quanto può solo subire macchie da prodotti chimici più aggressivi. Anche in questo caso la palette di colori si sta evolvendo in continuazione per stare al passo con tutte le tendenze cromatiche delle cucine moderne in cui il Corian viene integrato.

Lavelli in Silestone

Il terzo dei grandi brevetti del settore è il Silestone, un materiale composto al 94% da quarzo naturale e resistentissimo al calore, con una protezione antibatterica endogena. Questo agglomerato di quarzo dalla superficie non porosa resiste alle più comuni macchie in cucina e non assorbe i liquidi, assicurando durata nel tempo con una gamma straordinaria di colori e di finiture: ciò significa che si presta molto bene a comporre, in perfetto dialogo tra i complementi di arredo, anche superfici come i tavoli e i piani di lavoro.

Lavelli in Cristadur

Per finire c’è il materiale brevettato dal marchio tedesco Schock e chiamato Cristadur, usato per lavelli dalla consistenza setosa ma con colori luccicanti e perfettamente impermeabili e repellenti allo sporco.
Il Cristadur contiene una piccola percentuale di colore del tutto atossica, ma è valorizzato dalla superficie agli ioni d’argento che lo rende antibatterico al 100%.

Altri lavelli tradizionali

Facciamo un breve passo indietro solo per precisare che, al di là delle 4 nuove materie ingegnerizzate dall’uomo e che stanno rendendo le cucine sempre più futuristiche, e del classico acciaio inox, alcuni amano ancora affidarsi alla tradizione dei lavelli in ceramica o persino in pietra naturale.

Sono gli irriducibili del vintage, perché se ad esempio la ceramica offre buone prestazioni in termini di pulizia e resistenza ai batteri, è però facilmente danneggiabile da urti violenti o dalle abrasioni; la pietra naturale invece è di certo adatta per una cucina in stile rustico, è affascinante da vedere specie se è integrata in un piano di lavoro omogeneo, ma è un materiale molto poroso e che viene facilmente aggredito da liquidi o residui di cibo.

Leave a Comment