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il digiuno della legge def.

Nel libro denuncia del ex segretario generale del Sap, deputato della Lega e segretario della Commissione parlamentare antimafia, le vicissitudini degli ultimi anni del Sindacato Autonomo di Polizia, la crescita del bisogno di sicurezza e la necessità di rivendicare maggiore dignità e risorse per le forze dell’ordine

Raccontare “alcuni dei tanti mali del nostro meraviglioso Paese”, analizzati sulla base di un’esperienza di vita: è questo l’intento del libro denuncia di Gianni Tonelli – ex segretario generale del Sap (Sidacato Autonomo di Polizia) deputato in Parlamento con la Lega e segretario della Commissione parlamentare antimafia  – che ha passato al fianco degli agenti delle forze dell’ordine tutta la vita. Una storia di “eroi normali” che si svela attraverso le pagine de ‘Il digiuno della legge – Confessioni di un poliziotto sui generis’, edito da Paesi Edizioni e in uscita il 5 dicembre in tutte le librerie.

Con la prefazione di Matteo Salvini – in cui il Segretario federale della Lega tira le somme, raccontando cosa gli è rimasto di 14 mesi da minisitro degli Interni – il libro confessione di Gianni Tonelli ripercorre attraverso la sua storia un periodo del nostro Paese in cui forte è cresciuto il bisogno di sicurezza,  raccontando le vicissitudini degli ultimi anni del Sindacato Autonomo di Polizia e il percorso di impegno pubblico intrapreso dall’autore per arrivare dove è oggi: come i 61 giorni di sciopero della fame portato avanti per rivendicare migliori condizioni di lavoro per gli agenti delle forze dell’ordine e maggiori risorse economiche per la sicurezza del Paese.

«La cosiddetta società vi affida il compito di frugare nelle fogne ma non ammette che vi ci sporchiate le mani. O per meglio dire non ammette che la sporcizia si veda. Essa esige che i delitti vengano scoperti e i delinquenti riconosciuti. Se non ci riuscite, sarete considerati dei buoni a nulla, se non addirittura dei venduti ai farabutti: se ci riuscite, sarete accusati, o almeno sospettati di avere usato mezzi illeciti e violenti». Così scriveva Indro Montanelli sui poliziotti, parole a cui fa riferimento Gianni Tonelli nel chiedere più dignità e risorse per gli agenti delle forze dell’ordine che, ogni giorno, sono costretti a scendere in strada con caschi marci, giubbotti antiproiettile scaduti e mitragliatrici vecchie più di quarant’anni.

«Cosa ci chiedono in cambio le forze dell’ordine? Niente – scrive Matteo Salvini nella prefazione. Solo di lasciarle lavorare, in piena trasparenza e legalità, ma senza più riserve o distinguo quando il valore del loro impegno viene messo in discussione».

Per maggiori informazioni: paesiedizioni.it

IL DIGIUNO DELLA LEGGE

Confessioni di un poliziotto sui generis

Gianni Tonelli

Editore: Paesi Edizioni

Prezzo: 20,00 €

Pagine: 208

 

 

Gianni Tonelli – Classe 1963, nato a Cesena, Gianni Tonelli difende da una vita i colori della Polizia di Stato. Per trentacinque anni ha prestato servizio da ispettore capo tra Bologna e Ferrara. Il 29 aprile del 2014 è stato eletto segretario generale del Sap, il Sindacato Autonomo di Polizia, un ruolo a cui ha dedicato tutto se stesso. Ne sono testimoni i 61 giorni di sciopero della fame portato avanti per rivendicare migliori condizioni di lavoro per gli agenti delle forze dell’ordine e maggiori risorse economiche per la sicurezza del Paese. Dal 2018 è deputato in parlamento con la Lega. Nel novembre dello stesso anno è stato nominato segretario della Commissione parlamentare antimafia.

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