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Origami star and DJ booth

Siamo intervenuti, in anteprima per i lettori di Design Me (ma un po’ anche per noi, via…), all’attesa e spettacolare inaugurazione di “TheClub”, il concept nightclub svelato, proprio nei giorni del Salone, da Heineken.

Un’esperienza di certo interessante e stimolante, sia per quello che abbiamo potuto sperimentare dal vivo, sia pensando in prospettiva: potrebbe essere davvero questo il “locale” del futuro prossimo venturo?

Per chi, svoltando da via Tortona nella minuscola via Bugatti, lo guardi dall’esterno, nient’altro sembra se non un normalissimo locale notturno, un pub…

Entrando, tutto cambia.

In un complesso e ricercato gioco di prospettive che mutano, risulta pienamente raggiunto l’obiettivo, dichiarato, di coinvolgere tutti i sensi.

Per oltre un anno, una ventina di giovani designers provenienti non solo da Milano, ma anche da New York, San Paolo e Tokio, hanno lavorato senza sosta, sotto la sapiente guida di un gruppo di “mostri sacri” del mestiere, quali Luc Schurgers, fondatore del collettivo MiniVegas, e Fabio Rotella, dell’omonimo Studio.

Il risultato?

Un’esperienza memorabile e fuori dal comune: l’azzeccatissima e colorata unione tra diverse discipline – product design, fashion design, motion design e interior design – e lo studio di ogni singolo particolare, fa sì che le persone restino incantate mentre scoprono ogni dettaglio, scambiando con il vicino di sgabello le proprie impressioni e percependo fino in fondo la vera essenza della vita notturna, che non viene più intesa come puro “sballo”, ma come divertimento condiviso e responsabile.

Obiettivo, quest’ultimo, al The Club si raggiunge in sei tappe.

Sei diversi concept che, ispirati al tema “changing perspectives” e accomunati da una serie di immagini ispirate a origami in continua trasformazione, sono stati pensati per portare a casa la “serata perfetta”: connecting, discovering, getting a drink, dancing, cooling down and ending the night.

Nell’area dedicata al Connecting sono stati collocati una serie di giochi e strumenti interattivi che stimolano e la socializzazione tra le persone. Non più, dunque, la semplice chiacchierata con l’amico o il classico tentativo di approccio con la bella di turno, ma un nuovo modo d’interazione…

E parlando parlando, inevitabilmente viene sete, per cui tutti to getting a drink: un bancone futuribile e interattivo, dotato di un sistema touch screen attraverso il quale comunicare col barman, ti permette di ordinare tranquillamente la tua birra (rigorosamente Heineken, s’intende!).

Ah, mai più facce corrucciate col vicino di gomito che è stato servito ingiustamente prima: l’accendersi di una serie di luci identifica inequivocabilmente il primo della fila!

Un continuo discovering di sorprese e sensazioni, che prosegue anche grazie alle differenti illuminazioni (rossa, verde e blu), in base alle quali ogni cosa sembra magicamente assumere forme e prospettive diverse.

Ma come si fa a fare tappezzeria con tanta buona musica e con una birra gelata in mano?

Allora dancing! Sopra al palco troviamo la console del dj, dietro al quale si staglia la stella simbolo di Heineken che, grazie a un affascinante gioco di luci, si trasforma in tanti origami, gli stessi che si ritrovano anche nelle Heineken Star Bottles, le quali, la notte, col favore delle luci, svelano strani e fantasiosi disegni invisibili alla luce del giorno.

Arrivati a questo punto, dopo tante sorprese e tanta interattività, se non si è ancora appagati da tutto questo, si può fare un salto nella zona destinata al Cooling down: un’area lounge dotata di lavagnette tecnologiche sulle quali ognuno può scrivere opinioni, pensieri, consigli, perché no, critiche attraverso dei gessetti che pendono dal soffitto, legati a dei cavi di fibra ottica.

Condivisione, è la parola chiave.

Magari anche di un taxi per rientrare a casa con gli amici, quelli vecchi e quelli appena conosciuti.

Ebbene sì, ogni cosa bella purtroppo ha una fine: at the ending of the night è però a disposizione di tutti un concierge che organizza un servizio taxi per rientrare a casa in tutta tranquillità.

The Club ci ha colpito in modo particolare: rappresenta non solo il primo di una serie di iniziative che Heineken intende portare avanti nell’ambito del design, ma anche un interessante e visionario esperimento della nightlife che sarà

Anzi, a nostro avviso, neanche tanto visionario…

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