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Tecno-ottimisti e robot-entusiastici: da una ricerca di Vorwerk Folletto emerge che gli italiani affiderebbero le faccende domestiche ad un robot talmente esilarante da mettere in secondo piano persino… la Cancelliera tedesca.

robotSe lo immaginano tutto giallo, tarchiato, occhialuto e con un ciuffetto di capelli in testa. Praticamente un Minion. Questo è l’identikit del robot ‘tuttofare’ che gli italiani vorrebbero veder girare per casa.

Un simpatico maggiordomo tecnologico a cui il 68% degli abitanti del Belpaese delegherebbe le pulizie domestiche.

Gli esserini, protagonisti del film campione d’incassi del 2015, hanno persino scalzato l’idea di un robot con le fattezze di Angela Merkel, che comunque conquista il podio, posizionandosi al secondo posto tra le preferenze degli intervistati. Meno successo per robot decisamente più affascinanti con il volto di George Clooney, Sean Connery, Tom Cruise e di Daniel Craig.

Questa è una delle tante curiosità emerse da una ricerca che Vorwerk Folletto ha commissionato a Tns Italia. In occasione del primo compleanno del robot Folletto VR200, l’azienda, leader nel settore della vendita diretta di sistemi di pulizia per la casa, ha voluto indagare il rapporto che gli italiani hanno con la tecnologia, con un focus su quella deputata alla cura delle mura domestiche.

Vr200Dai dati emersi, oltre alla pulizia, le attività che verrebbero maggiormente delegate dagli italiani sono ‘stirare’ (62%) e ‘pulire i vetri’ (55%). Il 53% dei giovani tra i 18 e i 24 anni, manderebbe volentieri il robot a ‘buttare la spazzatura’.

Per altri versi il quadro che emerge conferma alcune attitudini degli italiani. Per esempio, la capacità e il piacere di muoversi tra i fornelli.

Solo il 24% degli intervistati, infatti, demanderebbe questa attività ad un robot. Stesso discorso per la spesa (10%). Per le auto a guida autonoma sono ancora molte le resistenze: si dice favorevole a delegare ad un robot la guida della propria auto il 9% degli intervistati.

Ma la consapevolezza che questo sia lo scenario futuro è molto elevata: per il 47% degli intervistati, infatti, la mobilità sarà uno dei settori in cui i robot sostituiranno completamente l’uomo, secondo solo alla cura della casa, indicato dal 55%.

Anche nei negozi e nei supermercati, secondo il 28% del campione, ci saranno commessi e cassieri robot. E un buon 17% s’immagina anche badanti-robot, impegnate nell’assistenza agli anziani.

House work concept vector illustration.Tecno-ottimisti e robot-entusiastici, più di sei italiani su dieci (il 66% degli intervistati) si dicono convinti che grazie ai robot la qualità della vita in futuro sarà migliore. Per il 53% la semplificherebbe, per il 47% aiuterebbe ad avere più tempo per se stessi.

Dalla ricerca, infine, emergono dettagli legati anche al gender gap che raffigurano un’Italia in evoluzione. “La parità dei sessi passa anche attraverso le mansioni domestiche”: ecco quanto dichiarato dal 76% degli intervistati.

A rafforzare questa convinzione sono l’84% degli uomini e l’83% delle donne che considerano fondamentale che il partner sia ferrato nelle faccende di casa.

Tanto da ritenere opportuno che l’economia domestica sia materia di insegnamento fin dalla più tenera età ( affermazione di otto italiani su dieci).

Insomma, buone nuove per le quote rosa italiane. Almeno nelle intenzioni, dato che la routine di ogni giorno mostra un’altra realtà dei fatti.

Couple cleaning kitchen.Sette donne su dieci, infatti, dichiarano di occuparsi della casa in totale autonomia, senza l’aiuto di compagni o mariti e di rifarsi alle dritte della mamma.

Come a dire…tra il dire e il fare ce ne passano di pavimenti da pulire!

 

Sondaggio realizzato da Tns Italia

Estensione territoriale: Italia

Consistenza numerica del campione: 1000 interviste

Metodo di raccolta delle informazioni: CAWI

Date di realizzazione sondaggio: dal 2 al 9 settembre

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