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Sergio Pininfarina

Sergio Pininfarina

Sergio Pininfarina rappresenta il nome più importante nel mondo del design dell’automobile. La sua scomparsa, il 3 luglio 2012, ci fa fare un passo indietro a vedere quali sono state, in questo settore, le sue tappe più importanti.

“Il mio sogno come designer è creare bellezze senza tempo.” (Sergio Pininfarina)

Il primo progetto sviluppato interamente sotto la responsabilità di Sergio Pininfarina è del 1965: si tratta della Dino Speciale. È l’inizio del suo successo. L’anno successivo diventa presidente della Pininfarina e prosegue il lavoro del padre nel disegno di linee piacevoli e nelle ricerche tecniche per un design sempre innovativo e al passo con i tempi. Un’innovazione che si concretizza non solo nel design di automobili, ma anche nella nascita del Centro Studi e Ricerche nel 1966.

Non solo, Sergio decide di costruire una galleria del vento che sia di aiuto nella ricerca di linee e forme aerodinamiche, che si possano tradurre in una diminuzione dei costi del carburante. Grazie a lui acquista così grande importanza il tema dell’aerodinamicità, così diffuso nei nostri giorni. Per Pininfarina il motto potrebbe essere: più si è in crisi (negli anni ’70 il costo del petrolio era aumentato incredibilmente), più bisogna investire nella ricerca.

Negli anni ’80 emerge nuovamente tutta la sua abilità come designer. Come opere e lavori, basti citare la Allanté (Cadillac) e il prototipo Mythos, del 1989. Ma di Pininfarina è soprattutto la grande capacità di saper sviluppare un processo creativo approfondito a emergere. Non a caso, proprio per questo motivo, nel 1995 vince il Compasso d’Oro alla carriera.

Un processo creativo a tutto tondo, dalla ricerca al prodotto finale: su questa scia negli anni 2000 Pininfarina sa anticipare i tempi e puntare anche al tema dell’ecomobilità, con la prima auto elettrica italiana. La filosofia, non di una sola persona ma di un intero brand, può allora essere quella riepilogata dal figlio di Sergio, il compianto Paolo Pininfarina:

«Nel DNA la Pininfarina di oggi è la stessa degli anni Trenta: la centralità del design, il senso estetico in grado di creare bellezze senza tempo, la costante tensione all’innovazione, la forza di una tradizione che sposa industria, tecnologia e ricerca stilistica, la capacità di interpretare le esigenze del cliente senza snaturarne l’identità di marca, la propensione alle collaborazioni di lungo periodo. Saranno proprio questi valori, uniti all’impegno di tutti, a costruire un ponte verso il futuro.»

Un bel messaggio valido in tutti i campi del design.

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