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Da qualche mese si è diffusa tra i forum di fotografia la così detta Regola delle 3L per fotografare gli interni.  

Il tricalogo  curioso per ottenere foto di interni in grado di stupire e interessare gli utenti del mercato immobiliare e dell’interior design parte dall’assunto che, mentre le grandi aziende possono organizzare veri e propri set fotografici per valorizzare al meglio i propri prodotti, i piccoli artigiani, così come le agenzie immobiliari locali, soffrono della mancanza di belle foto che mostrino a pieno il valore dei propri prodotti, perdendo così ottime occasioni di vendita. E qui entra in scena il giovane fotografo che vuole ampliare il proprio portfolio con scatti panoramici,  di insieme e di dettagli,  che mostrano le ‘caratteristiche tecniche’ di ogni spazio e mobile ma anche l‘aspetto emotivo e di calore, per dare l’idea di ‘casa’.

La regola delle 3L pone l’accento su:

  1. lente
  2. luce
  3. levatura

Lente. Lavorare sulla profondità di campo e sui colori per mettere in risalto i dettagli. Dal momento che gli oggetti da ritrarre sono inanimati, quindi non in movimento, un comune obiettivo 18-55 va più che bene, per poi aiutarsi con la saturazione attraverso le impostazioni della macchina e in post produzione.

Luce. Lavorare sulla luce e sui colori per dare il senso di ‘calore’. Questa si può avere o con la luce da tre direzioni (con faretti) o con buoni filtri in post produzione. Per neutralizzare la temperature tipica delle foto di ambienti chiusi, è necessario agire sul bilanciamento del bianco (WB) e allo stesso tempo è consigliato applicare un filtro AMBRA sul flash (TN-A1 and TN-A2).

Levatura. Per le immagini di insieme il discorso si fa più complesso. Non è possibile usare un grandangolo, perché per quanto riprenda spazi ampi, deforma gli angoli e gli oggetti. Per ovviare è possibile scattare delle immagini in sequenza da post produrre e unire con programmi come hugin, usando un 24mm verticale.
A proposito di levatura, per dare un valore aggiunto tangibile al tuo lavoro e al tuo cliente, un metodo buono e meno rudimentale è scattare immagini dall’alto, o comunque da altezze superiori a quella dell’occhio umano.  Sia gli spazi che l’arredamento potranno così essere ben valorizzati. Le nuove ricerche in campo di materiali e fotografia hanno portato a recenti novità nelle attrezzature per le immagini dall’alto.

pali telescopici offrono notevoli vantaggi, regolabili sino a 5 metri, in fibra di vetro o di carbonio (quelli in fibra di vetro sono più leggeri e resistenti), ma anche i piccoli droni sono ormai sempre più utilizzati per video e brevi filmati all’interno di case e tenute.

Forse il complesso mondo della fotografia di interni non si può limitare a 3 L, ma come inizio è buono e dà un’idea chiara delle problematiche cui si troverà di fronte un fotografo o un arredatore che intende valorizzare con le immagini il suo operato.

 

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