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LAMPADATORE

SONO NATO NEL 1994, IN UNA FABBRICA TEDESCA IN MEZZO A MIGLIAIA DI VENTILATORI  TUTTI UGUALI A ME, TUTTI IN FILA, TUTTI DENTRO LA PROPRIA SCATOLA CON TANTO DI CERTIFICATO, GARANZIA E MARCHIO DI QUALITA’. SONO STATO IMBALLATO INSIEME AD ALTRI E CARICATO IN UN GROSSO TIR DAL QUALE DOPO UN PAIO DI GIORNI MI HANNO SCARICATO E APPOGGIATO IN UNO SCAFFALE DI UN GRANDE IPERMERCATO DI FANO. PASSAVANO I GIORNI E I MESI E DA QUELLA POSIZIONE RIUSCIVO A SENTIRE LE VOCI, I PASSI E IL PROFUMO DELLE PERSONE CHE PASSAVANO LUNGO LA CORSIA. MI DIVERTIVO AD ASSOCIARE AI RUMORI E PROFUMI LE FISIONOMIE PIU’ BIZZARRE E ALLE VOCI, SICUREZZE E INDECISIONI, MA COL PASSARE DEL TEMPO FURONO PROPRIO LE MIE DI SICUREZZE A CROLLARE. MI ERO ORMAI CONVINTO CHE NESSUNO MI AVREBBE MAI COMPRATO. POI, NEL GIUGNO DEL 2005, ARRIVO’ UN RAGAZZO CON I CAPELLI SPARATI IN ARIA CHE LAMENTANDOSI DEL CALDO IN MANIERA SCHERZOSA CON IL COMMESSO MI PRESE E MI PORTO’ CON SE. SI CHIAMAVA FRANCESCO E MI PORTO’ NELLA SUA SALA PROVE, IO NEMMENO SAPEVO COSA ERA UNA SALA PROVE, MA LO CAPII IN FRETTA QUANDO ARRIVARONO GLI ALTRI MEMBRI DEL GRUPPO CHE, NON APPENA FINITO DI ESULTARE PER LA MIA PRESENZA, COMINCIARONO A SUONARE E ANCHE BENE. MI PIACEVA STARE LI E ANCHE I RAGAZZI ERANO CONTENTI DI ME, COSÌ PENSAI DI ESSERE STATO FORTUNATO E CHE AVREI PASSATO ANNI ED ANNI INSIEME A LORO DANDOGLI REFRIGERIO IN CAMBIO DI BUONA MUSICA. IN EFFETTI GLI ANNI PASSARONO MA CON I CONTINUI CAMBI DI STAGIONE COMINCIAI A PERDERE COLPI FINO A NON FUNZIONARE PIU’. “E’ LA FINE” PENSAI, MA NON LO FU DEL TUTTO, NON MI GETTARONO NELLA SPAZZATURA MA RIMASI IN UNA SPECIE DI DIMENTICATOIO DOVE I SUONI SEMBRAVANO OVATTATI E LA LUCE ARRIVAVA SOLO DA UNA PICCOLA FESSURA SOTTO LA PORTA. RIMASI LI FINO A SETTEMBRE DEL 2011 QUANDO IN UN GIORNO DI PULIZIE FRANCESCO MI APPOGGIO’ VICINO AD ALCUNI SACCHI DELL’IMMONDIZIA PRONTI PER ESSERE GETTATI, “MALEDETTI CONDIZIONATORI”, PENSAI, “QUESTA E’ LA MIA FINE NESSUNO AVRA’ PIU’ BISOGNO DI ME”. MA LA SERA STESSA SENTII LA VOCE DI UNA RAGAZZA CHE DICEVA :”MA QUELLO LO BUTTI VIA ? POSSO PRENDERLO IO ?” E PENSAVO “PARLA DI ME, PARLA DI ME, SPERIAMO CHE STA PARLANDO DI ME” E COSÌ ERA. MI SVEGLIAI IL GIORNO SEGUENTE IN UNA SPECIE DI LABORATORIO DOVE I RUMORI DI ASPIRAPOLVERE, TRAPANI ED ALTRI ATTREZZI SI CONFONDEVANO CON LA MUSICA, MA QUESTA VOLTA ERA UN CD E NON UNA BAND, NON SAPEVO COSA STAVA SUCCEDENDO, ERO SPAVENTATO E NON SAPEVO, NE CHI FOSSERO NE CHE INTENZIONI AVESSERO I TRE RAGAZZI LI DENTRO. DOPO QUALCHE GIORNO MI ACCORSI CHE I TRE MI GUARDAVANO IN MODO STRANO MENTRE PARLAVANO FRA LORO, FINO A CHE UNO DI LORO MI PRESE, MI PULÌ, MI SPRUZZO, INSOMMA ME NE FECE DI TUTTI I COLORI, ERO MOLTO INFASTIDITO PERCHE’ NON RIUSCIVO A CAPIRE, MI SENTIVO STRANO, DIVERSO, NON SAPEVO PIU’ CHI ERO. POI IN UNA MATTINA UGGIOSA MI PORTARONO IN UNA VETRINA, MI APPESERO E ACCESERO LA LUCE. ALZAI LO SGUARDO E VIDI LA MIA IMMAGINE RIFLESSA SUL VETRO ……. ERO BELLO, BRILLANTE, COLORATO, MODERNO, INSOMMA ERO PROPRIO UN FIGO !!!  SI, ORA SONO UN LAMPADATORE E SO, GRAZIE AI RAGAZZI DI ARCHITUTTO CHE TU PUOI DIVENTARE TUTTO QUELLO CHE TI PARE….PS. UN GRAN FIGO.

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