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L’Italia si sa, è il paese della buona cucina e soprattutto del cibo di strada, con una varietà gastronomica che spazia da regione a regione.

Nel marchigiano l’oliva ascolana, farcita e fritta è sicuramente l’appetizer più rappresentativo di Ascoli Piceno nel mondo.

L’ingrediente principale è l’oliva “tenera ascolana”, detta anche “liva concia” o “oliva di San Francesco”.

Queste olive teneri e gentili, già famose in epoca romana per la polposità e per il loro sapore delicato hanno ottenuto oggi il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP).

Potete gustarle tra i vicoli del centro storico di Ascoli, o durante una delle tante manifestazioni in cui sono le regine indiscusse, in un cartoccio accompagnate da un buon bicchiere di vino, o come antipasto e contorno sulla vostra tavola.

Bar e chioschetti del Piceno le propongono anche in diverse varianti: vegetariane, di pesce e al tartufo. Sbizzarritevi!

Oggi vi presentiamo la ricetta proposta da La Scuola de La Cucina Italiana:

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

300 g Olive verdi ascolane tenere

100 gr Macinato di Vitello

100 gr Polpa di maiale

Olio di semi di arachide

Pane grattugiato

Farina di grano duro

Uova intere

Sale

Pepe Nero

Olio extravergine d’oliva

Brodo di carne

 

PREPARAZIONE:

Denocciolate le olive verdi, e con uno spelucchino a lama curva snocciolatele formando una spirale.

Tagliate la polpa di magliale a cubetti, unitela al macinato di vitello e arrostitela in casseruola con un filo d’olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale.

Quando sarà visivamente bene arrostita, aggiungete il brodo di carne e portatela a cottura.

Frullate in un mixer la carne, fino a formare un composto omogeneo, aggiustate di sapore e fate riposare per qualche ora.

Farcite le olive denocciolate con il composto cercando di pressarle per formare una pallina.

Passate le olive nella farina, poi nell’uovo intero sbattuto ed infine impanatele con il pane grattugiato.

Friggete le olive in olio di semi di arachide bollente sino a doratura.

Scolate su carta assorbente e servite.

 

Se volete imparare a cucinare questa e altre specialità seguite questo link

 

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