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Italian-Stone-Theatre-black

Italian-Stone-Theatre-blackCon il supporto del Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE), dell’Italian Trade Agency e di Confindustria Marmomacchine, Marmomacc celebra il suo 50° anniversario dedicando un progetto speciale al Made in Italy, un intero padiglione in cui saranno messe in mostra tecnologie e sperimentazioni litiche rigorosamente italiane.

Identificato da un logo, che nei suoi caratteri essenziali delinea la vocazione istituzionale del progetto e al contempo ne esalta il contenuto di italianità, The Italian Stone Theatre (padiglione 1) sarà un grande evento celebrativo che coinvolgerà non solo il materiale lapideo, ma anche i macchinari e la tecnologia: la genialità di designer e progettisti sarà così abbinata alla professionalità, alle capacità realizzative, alle competenze tecniche e produttive delle macchine e delle aziende del nostro Paese.
In un layout unitario saranno presentate sperimentazioni di alto livello in grado di dimostrare la capacità delle aziende italiane di realizzare prodotti innovativi appositamente progettati da prestigiosi architetti e designer internazionali, sia attraverso i tradizionali saperi artigiani sia mediante l’uso avanzato di macchine capaci di interagire con sofisticati programmi di progettazione tridimensionale. Il Padiglione, curato dal designer Raffaello Galiotto e dall’architetto Vincenzo Pavan, si articolerà in due nuclei con diversa identità spaziale.

Il primo, dedicato ai materiali, sarà rappresentato da una serie di installazioni sviluppate in una duplice tematica ispirata ai concetti di orizzontalità e verticalità, due condizioni di uso dei materiali lapidei su cui i progettisti si confrontano quotidianamente.

L’orizzontalità sarà rappresentata da Carpets of Stone, un collage di pavimenti litici di diversi autori disposto in un percorso segmentato, nei quali fantasia progettuale e precisione esecutiva potranno dimostrare le infinite possibilità interpretative e le sfaccettature sia testurali che cromatiche offerte dai materiali lapidei nella loro composizione bidimensionale.

La verticalità sarà interpretata da Lithic Vertigo, una serie di installazioni tridimensionali concepite come isole nelle quali pareti, scale e rampe metteranno in mostra le potenzialità della pietra in varie componenti costruttive, sia sotto il profilo meccanico sia nelle sue qualità espressive.

Il secondo nucleo espositivo riguarda l’interazione delle macchine di lavorazione della pietra con il progetto di design, un passaggio cruciale che apre nuove prospettive a un settore fino a oggi di accesso problematico al mercato.

Digital Lithic Design è una mostra sperimentale in cui il design si serve di strumentazioni digitali e di macchinari di alta tecnologia per trasformare la pietra e rilanciarla in una nuova dimensione con la macchina che diventa strumento a disposizione della creatività umana. Attraverso una collezione di opere in marmo dal forte impatto formale verrà sperimentata e portata all’estremo la capacità di ciascuna tecnica di taglio e lavorazione con il coinvolgimento degli attori del settore lapideo, produttori di utensili, software house, macchinari, marmisti e cavatori. La mostra sarà uno stimolante momento di confronto fra le varie aziende e alimenterà il dibattito su come le nuove opportunità tecnologiche possano diventare leva competitiva nel mercato del lapideo internazionale.

Le aree espositive della Hall 1 saranno inoltre integrate da altri spazi dedicati a momenti di incontro e dibattito, con il coinvolgimento di settori produttivi di eccellenza come il cibo, sempre più sinergicamente collegato con la pietra nella comunicazione del Sistema Italia.

Lo Spazio Forum sarà la cornice di convegni, seminari, lectio magistralis, premiazioni, presentazioni di architettura, design, didattica e ricerca universitaria. Allestito nel cuore del padiglione per ospitare architetti e designer di prestigio internazionale, costituirà un grande momento di incontro e di dialogo con un pubblico di professionisti, operatori, studenti, professori, tecnici e ingegneri.

In collaborazione con ADI-delegazione Veneto e Trentino Alto Adige sarà inoltre realizzato un ristorante d’autore. In un’ambientazione che ricorda la cava di marmo, sarà possibile assaporare piatti preparati da chef stellati in un connubio ideale tra pietra (materia prima in architettura) e cibo (materia prima in cucina).

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