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#nellacucinadirugiati

Allora, prendete una sera d’inizio estate, a Milano.

Poi aggiungete una casa colorata, allegra, con una funzionale cucina superaccessoriata. Mi raccomando, però: sceglietela in un bel quartiere del centro. Ecco, sì, Brera può andar bene.

Nel frattempo, assicuratevi che nella super cucina ci sia una superficie di lavoro resistente, igienica e magari dotata di esclusive proprietà batteriostatiche.

Una volta verificato, amalgamate bene il tutto, aggiungete una selezione di freschissimi ingredienti di qualità, e mettete il tutto a riposare in frigorifero per un paio d’ore.

Attendete con impazienza l’arrivo degli ospiti, aggiungete un pizzico di estro e creatività di uno degli chef più bravi e telegenici d’Italia, e servite subito.

Condite a piacere con chiacchiere, risate e qualche piacevole digressione gastronomica.

La ricetta della cena organizzata lo scorso 20 giugno dalle amiche di Ketchum per Silestone® by Cosentino a casa dello chef Simone Rugiati era più o meno questa, e Design Me ha avuto il piacere e l’onore, insieme con altri blogger e protagonisti del mondo food&fashion – Teresa Balzano di Peperoni e patate, la Femme du Chef Claudia Minnella, la fashion blogger Adele Langella di Paintingthefashion, Caterina Di Iorgi di Blogosfere con la sua inseparabile fotocamera – di essere parte integrante del “menù”.

Allora ve la raccontiamo più nel dettaglio, rammaricandoci un po’ per voi che non avete avuto la fortuna di assaggiare le delizie preparate da Simone…

Il popolare chef, assoluto protagonista di diversi format televisivi, ci ha aperto le porte del suo appartamento, e in particolare della sua cucina, nella quale uno degli ingredienti fondamentali sempre presenti nelle sue creazioni culinarie è il piano di lavoro in quarzo Silestone® by Cosentino, nella fiammante colorazione rosso Monza.

Il piano di lavoro Silestone® rappresenta una perfetta combinazione di design e funzionalità.

È la base ideale per chi con la cucina non solo ci lavora, ma ci si diverte, si esprime, crea.

La sua superficie composta per oltre il 90% da quarzo naturale, dalle innovative proprietà batteriostatiche, garantisce un’altissima resistenza alle macchie, ai graffi e alle abrasioni, assicurando, oltre a una totale igiene, elevata durevolezza e un’eleganza che la rende adatta anche agli ambienti dal design più ricercato.

In questo modo, Simone o qualsiasi altro chef – professionista o amatoriale che sia – può tranquillamente affettare, sminuzzare, tritare, impastare senza doversi preoccupare di rovinare o macchiare il piano, per poi pulire con un semplice colpo di spugna.

Per poi cuocere su un tecnologico piano cottura a induzione, sinonimo di sicurezza, perché non ci sono fiamme e non si corre il rischio di scottarsi toccando la piastra vicino al bordo, di pulizia, e di velocità e controllo assoluto delle temperature di cottura, che garantisce una cottura pressoché perfetta delle pietanze.

E allora il nostro chef ha ben donde nello sbizzarrirsi con le sue specialità, frutto della sua competenza tecnica e dell’uso d’ingredienti di prima scelta: le verdure dell’orto, il pesce freschissimo, le preziose spezie dei lontani mercati dell’oriente…

Pronti via, ed ecco una “bufala di fragole”, cioè mozzarella di bufala su gazpacho di fragole e pomodoro, per poi proseguire con una deliziosa tartare di salmone norvegese con zenzero grattugiato, buccia d’arancia e finocchio su dadolata di asparago bianco. Neanche il tempo di leccarsi i baffi che Simone realizza un’altra delizia: una vellutata di cicerchie ripassate con cipollotto fresco e peperoncino servita con calamaretti spillo tostati con pane, pistacchi e gocce di olio di sesamo.

Il tutto accompagnato da un bel bianco freddo, che, insieme alle dettagliate spiegazioni dello chef e alla simpatia dei partecipanti, contribuisce a creare un bel clima rilassato e amichevole.

Una cucina, un bravo chef, e qualche amico… Gli ingredienti sono perfetti e il resto della cena non è da meno…

Il risotto al profumo di mojito, un risotto semi-integrale mantecato con buccia di lime e menta con scampi marinati nel timo al limone ci fa capire che l’estate è davvero arrivata, e ci proietta magicamente, al primo assaggio, da un appartamento nel centro di un’afosa Milano a una bodeguita nel cuore dell’Avana, ed è un’esplosione di sapori ed emozioni…

Qualche minuto di pausa, un po’ di aneddoti di Simone in salotto: i suoi esordi, la sua passione e l’invenzione dello showcooking, l’amicizia con Carlo Cracco, i viaggi intorno al mondo alla scoperta di nuovi sapori, e si torna in cucina a gustare il secondo.

Un ingrediente classico come il pollo, tra le mani di Rugiati diventa la base di un piatto semplice ma scenografico e, ciò che più conta, buonissimo: un “finto scottadito” di pollo con taccole cotte nel latte di cocco, olio, curry del mercato delle spezie di Istanbul e un finto caviale di aceto balsamico…

Beh, che dire: lo scottadito e il caviale saranno pure stati finti, ma il sapore era vero, autentico… in una parola, fenomenale!

Simone è bravissimo – ma non lo scopriamo certo questa sera – non solo a realizzare piatti fantastici, ma soprattutto a trasmettere a chi lo guarda e lo ascolta la passione per quello che fa.

Taglia, mescola, assaggia, impiatta e nel frattempo non perde occasione per spiegare quello che fa, perché lo fa, per descrivere le caratteristiche di ogni ingrediente utilizzato, per proporre accostamenti impensati per noi comuni mortali, il tutto in modo che – alla fine – fa sì che il suo cibo parli per lui…

Le pesche al vino rosso con granella di pasta di mandorle pizzute ci traghettano dolcemente verso la fine della serata.

I piatti sono già in lavastoviglie, gli ospiti salutano il gentile padrone di casa…

Sullo sfondo, le luci della cucina di Simone cominciano a spegnersi sul lucido piano rosso Silestone®, fino a un momento maltrattato e messo a dura prova dalle mani di Simone, e ora perfettamente pulito, brillante e pronto ad affrontare – domattina – un’altra avventura di gusti e sapori.

Gamberi rossi marinati all’assenzio con erbe spontanee e granita di melone piccante

 

Ingredienti per 4 persone:

 

12 gamberi rossi freschissimi

250 g misticanza di erbe spontanee

1 mazzo ravanelli

70 ml assenzio

1 cucchiaino di zucchero

300 g melone

Olio al peperoncino

Sale  marino in fiocchi

olio extravergine

 

Pulite i gamberi togliendo testa e carapace, avendo cura di lasciare la cosa intatta. Togliete l’intestino e metteteli a marinare per circa 30 minuti in una ciotolina con assenzio e un pizzico di sale.

Ricavare dalle erbe spontanee le foglioline più tenere e aggiungete delle fettine di ravanello tagliato sottilmente.

Preparate un condimento con olio, poco sale e 2 gocce di assenzio e condite leggermente le erbe spontanee.

Frullate il melone con un pizzico di sale e un filo di olio al peperoncino, fino ad ottenere una salsa omogenea.

Mettete il melone in una fondina e spargete le erbe condite e i gamberi marinati.

Terminate il tutto con un filo di olio e qualche fiocco di sale marino.

Risotto Mojito e scampi

 

Ingredienti per 4 persone:

 

300 g riso vialone nano

8/12 scampi feschissimi

1 scalogno

7 cl rum bianco

verdure per brodo di scampi

40 g burro

1lime

Abbondante menta

Sale pepe

Olio extravergine

 

Pulite gli scampi lasciando solamente le code e tenetele in frigorifero.

Fate tostare teste e carapace in una casseruola e aggiungete le verdure tagliate grossolanamente, cuocere per un paio di minuti e sfumate con metà del rum a vostra disposizione e fate cuocere per 30/40 minuti.

Tritate finemente uno scalogno e mettetelo in una risottiera con un filo di olio e una noce di burro. Aggiungete il riso e fate tostare dolcemente.

Raggiunta la giusta tostatura cominciate ad aggiungere il brodo di scampi, precedentemente filtrato, poco alla volta.

Nel frattempo mettete 2/3 scampi tra due fogli di carta forno e batteteli delicatamente con un batticarne, ripetete l’operazione per ogni porzione di riso che state preparando, e teneteli in frigorifero.

Aggiustate il riso con sale e pepe e a cottura quasi ultimata aggiungete la buccia del lime grattugiato ed il rimanente rum.

Toglietelo dal fuoco e aggiungete il burro e abbondante menta spezzata a mano, mantecate energicamente e fate riposare per un paio di minuti.

Servire il riso e ricopritelo con la sfoglia di scampi presa dal frigo, guarnite con qualche foglia di menta e pepe.

www.silestone.com 

www.simonerugiati.com

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