• SEZIONI
millo_designme©_1

Ne abbiamo già parlato per aver disegnato la copertina del singolo “Portami con te” dei suoi conterranei Boomdabash, ma Millo, al secolo Francesco Camillo Giorgino, è conosciuto per essere uno dei migliori Street artist italiani nel mondo.

Nato a Mesagne nel 1979 e appassionato di disegno fin da bambino, ha frequentato il liceo scientifico nella sua città e successivamente si è laureato in Architettura a Pescara.

Durante i suoi studi non ha mai smesso di dipingere e ad oggi la sua arte è conosciuta in tutto il mondo. Si possono trovare i suoi murali negli Stati Uniti, Russia, Cina, Australia, Tailandia, Argentina, Cile, Marocco, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Olanda, Polonia, Lituania, Bielorussia, Ucraina e ovviamente in Italia.

Nel 2014 la vittoria del concorso B.Art gli ha permesso di dare vita al suo lavoro più impegnativo e ambizioso: dipingere tredici facciate degli edifici di Barriera di Milano, un noto quartiere popolare di Torino.

Le opere di Millo hanno un forte valore sociale, lo street artist dipinge i suoi murali in zone periferiche, per dare colore agli spazi più grigi dell’ambiente urbano. Ogni murale ha uno specifico significato in base al luogo in cui si trova. Il suo stile è semplice e lineare, composto da linee marcate in bianco e nero con alcuni elementi dipinti di colori intensi.

I suoi protagonisti sono spesso dei bambini, perché come ha spiegato lo stesso Millo “Il bambino è la parte più pura e buona dell’uomo, che nessun adulto dovrebbe mai dimenticare. I bambini si accontentano di tutto, non hanno pregiudizi, sanno trovare la felicità con poco anche in situazioni difficili. Ma sono anche molto fragili e hanno bisogno di essere protetti. Con le mie opere voglio comunicare agli adulti, voglio trasmettere il messaggio che bisogna impegnarsi per lasciare loro un mondo più vivibile, meno disonesto.”

Nonostante il suo lavoro lo porti a girare per il mondo Millo ha un forte legame con la sua città d’origine, che si esprime nel modo più profondo grazie a Come dice il Proverbio, un’opera fortemente voluta dalla città di Mesagne e realizzata sulle facciate delle case popolari del parco PPotì.

”Come dice il proverbio” vuole essere sia un invito a riscoprire le zone periferiche della città che un omaggio alla saggezza popolare mesagnese, rappresentata tramite l’illustrazione di cinque proverbi tipici salentini.

Turci vinchitieddu quand’è tinirieddu (piega l’albero quando è piccolo, ovvero tutto può essere cambiato e migliorato finché non è troppo tardi)

Cugghi l’acqua quando chiovi (raccogli l’acqua quando piove, ovvero quando si ha un’opportunità bisogna coglierla)

L’amori è cicatu ma veti luntanu (l’amore è cieco ma vede lontano, ovvero l’amore ha la capacità di notare ogni cosa, anche se pensiamo che sia cieco)

A ci sputa ‘ncielu ‘ncapu li cati (a chi sputa in cielo ricade in testa, ovvero le cattive azioni tornano sempre indietro)

A ‘ddo rrivi chianta lu zippu (dove arrivi lascia un segno, ovvero bisogna prendere il proprio tempo per realizzare quello che si vuol fare, senza correre)

Se passate per Mesagne, dopo aver assaggiato qualche leccornia tipica e girato per le viette del centro storico, fermatevi al parco Potì, sedetevi ad ammirare i murali di Millo e immergetevi nella saggezza senza tempo della città salentina.

Se volete saperne di più su Mesagne, sui suoi talenti e le sue storie seguite i canali Instagram @visitmesagnecuordisalento e Facebook Visit Mesagne

 

Leave a Comment

Iscriviti alla newsletter