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Si è inaugurato ieri l’appuntamento più desiderato dalle donne: la Milano Moda Donna.

Apre la manifestazione Moncler nel suo Moncler Genius Building, una sorta di hub di menti eccezionali che operano insieme (così come la definisce Remo Ruffini), che parte dallo stile unico dei capi Moncler e raggiunge il gusto del consumatore finale con innovazione e creatività.

Questo percorso creativo rappresenta una vera e propria modalità di business, ma anche una grande strategia di comunicazione, dove lavoro virtuale e reale si muovono insieme innescando a catena azioni di lancio e promozione del prodotto.

E lo fanno parlando una sola lingua. Quella di Moncler.

Ogni progetto è identificato da un numero, ogni numero corrisponde ad un’area diversa, ognuna dedicata ad un singolo progetto che interagendo con gli altri, definisce le varie sfaccettature dell’identità del marchio.

The Moncler Genius Building

1 Moncler Pierpaolo Piccioli

2 Moncler 1952

3 Moncler Grenoble

4 Moncler Simone Rocha

5 Moncler Craig Green

6 Moncler NoirKei Ninomiya

7 Moncler FragmentHiroshi Fujiwara

8 Moncler Palm Angels

Il concept  di ogni progetto è l’iconico piumino Moncler, elaborato e sviluppato da 8 creativi di eccezzione: Pierpaolo PiccioliKarl Templer (1952), Sandro Mandrino (Grenoble), Simone RochaCraig GreenKei Ninomiya (Noir), Hiroshi Fujiwara (Fragment), Francesco Ragazzi (Palm Angels).

Mantenendo la funzionalità come punto di partenza e considerando il piumino come ispirazione, ne sono derivate delle vere e proprie variazioni:

1 è l’essenza pura

2 è l’accento pop

3 è lo stile multiforme

4 è la femminilità pragmatica

5 è il vestire come habitat naturale

6 è la geometria indossata

7 è la sottigliezza culturale metropolitana

8 è la comunicazione virale

1 Moncler Pierpaolo Piccioli

Pierpaolo Piccioli ha spogliato il classico piumino Moncler per raggiungere la sua forma più chiara, seguendo l’idea che la purezza si raggiunge quando la forma riflette l’essenza. La sua interpretazione della funzionalità ha la forza della couture.

2 Moncler 1952

I modelli classici di Moncler reinterpretati con colori pop e macro logo a contrasto. Moncler 1952 è un omaggio all’anno di nascita del brand e definisce la naturale evoluzione di oltre 65 anni di storia basati su ricerca tecnologica e creativa.

3 Moncler Grenoble

Un inedito mix and match caratterizza Moncler Grenoble. Stampe e tessuti, insoliti per il mondo della montagna assumono qualità tecniche performanti, mantenendo intatta l’eleganza.

4 Moncler Simone Rocha

Simona Rocha aveva in mente immagini di audaci scalatrici di epoca vittoriana in sottoveste mentre concepiva la sua idea creativa. Ha lavorato su sagome voluminose e proporzioni decostruite fondendo il gusto per l’ornamento con la performance qualitativa di Moncler.

5 Moncler Craig Green

Craig Green ha concepito prodotti in grado di riscrivere il dialogo tra i capi e il corpo, ciò che si indossa e l’habitat. Ispirato da considerazioni funzionali, le ha successivamente espresse sotto forma astratta senza però sacrificare un rigoroso bisogno di pragmatismo.

6 Moncler Noir Kei Ninomiya

Kei Ninomiya, attraverso il proprio brand Noir, progetta silhouette di impatto moltiplicando moduli in geometrie da indossare. Per la prima volta applica la sua meticolosa artigianalità al piumino, trasformandolo anche in una maglia.

7 Moncler Fragment

Hiroshi Fujiwara Hiroshi Fujiwara, fomentatore culturale e infiltrato pop, ha fatto proprio il piumino Moncler e con il suo modo personale di modificare in maniera sottile i capi ne ha rafforzato il cult-status.

8 Moncler Palm Angels

Il piumino Moncler, ridotto all’essenza, si definisce con slogan e loghi per diffondere il messaggio in maniera virale attraverso un esercizio di merchandising che si traduce in un gift shop.

Quindi l’unicità è la forza che definisce l’identità, la molteplicità è l’essenza dell’autenticità, Moncler Genius è il luogo dove questa visione si trasforma in collezioni che dialogano quotidianamente con il consumatore.

Un nuovo modo di lavorare quindi, non individuale ma in team.

Un nuovo modo di comunicare e informare con sincerità al consumatore non necessariamente finalizzato alla vendita.

Un nuovo modo di mostrarsi, partendo dalle Boutique Moncler, passando dai vari pop-up in diverse città del mondo senza una fissa dimora.

The future starts now?

 

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