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SposaMI

Nasce a Milano il primo servizio di wedding planning gestito interamente dall’amministrazione comunale. Si chiama SposaMi e già sembra destinato ad affermarsi come un grande successo.

Cosa fa un wedding planner

L’organizzazione del matrimonio, si sa, richiede tempo. risorse e tanta pazienza. Molto spesso, anzi sempre più spesso, anche in Italia, gli sposi scelgono di delegare la parte organizzativa della cerimonia a un esperto del settore, il wedding planner. Questa figura professionale è da tempo affermata nel mercato anglosassone ma sembra conquistare giorno dopo giorno una fetta sempre più numerosa degli sposi italiani. Ad accrescere la fama, il fascino e il successo di questa categoria professionale sono stati anche i tanti film e i numerosi libri che sono stati dedicati proprio a questa attività. Certo, non si creda che le spose siano disposte a cedere lo scettro dell’organizzazione. L’occhio vigile delle principesse assolute dell’evento è sempre sull’attenti ma la consulenza e il sostegno dei wedding planner è davvero molto apprezzato. C’è chi pianifica la serata al ristorante e chi, invece, viene ingaggiato per seguire passo dopo passo ogni momento della festa, dal trucco della sposa, alle bomboniere, che possono essere anche scelte on line, grazie a portali come NaraBomboniera.com, che offrono un’ampia scelta di bomboniere per il matrimonio. Una sfida complicata che richiede grande professionalità ed esperienza.

SposaMi, quando il wedding planner è il Comune di Milano

A Milano, da qualche tempo, è partito SposaMi. È l’innovativo servizio messo a punto dal Comune del capoluogo lombardo per le coppie che scelgono di sposarsi in città, all’insegna della solidarietà. Il servizio sperimentale si propone di mettere a disposizione degli sposi strumenti e opportunità uniche, tutte rigorosamente solidali. Dalle bomboniere agli abiti degli sposi, il giorno più bello è quello che permette di condividere la gioia, anche con chi è meno fortunato.

Qualche esempio

Il servizio interessa al momento solo gli spazi di Villa Scheibler, a Quarto Oggiaro, ma sarà presto esteso anche a tutte le altre sale matrimoni del Comune. L’abito della sposa è unico e solidale. La scelta, infatti, per chi sceglie di aderire a SposaMi, è tra i tanti modelli della cooperativa Alice, con il marchio Sartoria San Vittore che, con il progetto Se scappi ti sposo, produce abiti per le nozze realizzati nei laboratori interni alle carceri di Bollate, Monza e San Vittore. Anche le bomboniere sono realizzate in strutture detentive, grazie ai laboratori che permettono la lavorazione di materiali pregiati: dalle pelli toscane al feltro catanese. Il pranzo è realizzato, invece, dai ragazzi con disabilità seguiti dagli chef qualificati della cooperativa Via Libera. Gli stessi ragazzi, per il gande giorno, si occuperanno anche del servizio ai tavoli.

Qualche dato sui matrimoni a Milano

Tanti i matrimoni che si celebrano ogni anno nel capoluogo lombardo. Numerose anche le coppie di stranieri che scelgono la città come location per un matrimonio da favola in Italia. Nei primi otto mesi del 2017, ad esempio, sono stati celebrate 1.631 unioni: di cui 1.304 civili e 327 religiosi. Le nozze tra coppie italiane sono state 1.022, mentre 179 hanno riguardato coppie costituite da cittadini stranieri e 403 da coppie miste. A che età sono pronti per il fatidico ì i milanesi? La media è 43 anni per il marito e 40 anni per la moglie. Per le coppie miste, invece, l’età si abbassa un po’: 41 anni lui e 36 lei. Il record di giovinezza va alle coppie composte da entrambi i coniugi stranieri: 31 anni per entrambi.

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