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H2a, con questa “formula” verrà titolato un breve ciclo di incontri, a cura del critico d’arte Cristina Muccioli, ospitati da Newform, www.newform.it, presso il suo showroom nel cuore di Brera.

Gli incontri verteranno sull’autentica capacità dell’acqua di uscire dallo schematismo definitorio dei suoi elementi, di eccedere la cosiddetta formula bruta della chimica, per tracimare nel terreno dell’arte, del design, degli oggetti quotidiani, delle opere d’arte, della Storia e della letteratura.

Ancora una volta Newform abbraccia e si lascia contaminare da mondi affini nella continua ricerca della bellezza e di nuove soluzioni nell’ambito dell’evoluzione estetica e tecnologica.

H2a: cinque incontri intorno al Design e all’Arte dedicati all’acqua” avrà frequenza bimensile: il primo appuntamento sarà il prossimo martedì 15 ottobre alle ore 18.00 in via Fiori Oscuri 3.

Programma degli incontri:

15 ottobre 2013: Il buco nell’acqua che il mondo ci invidia: Venezia.

Gli archistar delle palafitte nella città dalla pianta a forma di pesce. I due fuochi dell’ellittico Golfo di Venezia e la nascita del doppio protagonista nel Don Chisciotte di Cervantes. Anatomia del sospiro: il ponte, ganglio tra le isole. Il bottino di Lepanto e il duomo di San Marco. L’architettura liquida delle chiese sconsacrate, da San Lorenzo a Sant’Antonino (con gli eventi collaterali de La Biennale 2013, Il Palazzo Enciclopedico).

29 ottobre: La Fontana, ovvero l’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica.

L’opera, il gesto, l’eredità di Marcel Duchamp e delle Avanguardie, a partire dalla decontestualizzazione di un orinatoio. L’ibridazione barocca tra arte e design, tra ornamento e funzionalità: dalle fontane di Gian Lorenzo Bernini a Roma a quelle di Versailles.

12 novembre: Le sirene: il fascino della seduzione, la meraviglia del racconto evoluzionistico.

Le creature delle acque immaginate, dipinte, narrate e scolpite nella storia dell’arte e della letteratura. Il potere della seduzione, l’incanto della metamorfosi tra immaginazione e indagine scientifica. Da Omero a Walt Disney, passando per Wiligelmo e H. Christian Andersen, sino a Charles Robert Darwin.

26 novembre: Vasche, bottiglie, brocche e boccali: il valore plastico dell’acqua.

La forma dell’acqua minuta e scintillante dei bicchieri del Cenacolo vinciano, quella planetaria dell’ampolla traslucida di cristallo nel Fanciullo morso da ramarro di Caravaggio; quella morbidamente panciuta della brocca ne La lattaia di Johannes Vermeer, il semicerchio perfetto del getto nel lavatoio di una cascina (La lavandaia, Giacomo Ceruti); quella della circonferenza del mastello inscritta nel poligono del lavello ne La sguattera di Giuseppe Maria Crespi; l’acqua cilindrica de I pesci rossi di Henry Matisse, quella sfaccettata, opaca e pesante della brocca ne Donna al cafè Le Tambourin di Vincent Van Gogh, quella ora affusolata ora monumentale e lattiginosa ne Il mazzetto di fiori e nella Grande natura morta metafisica di Giorgio Morandi.

10 dicembre: Idromorfemi: breve storia del design dell’acqua dalla preistoria ad oggi.

Perché le anfore si chiamano così? Perché le brocche di età classica terminavano a punta, impossibili da appoggiare, a differenza dei contenitori dell’olio e del vino? Quando ammiriamo frammenti e reperti di vasi nei musei archeologici, non esitiamo a parlare di arte greca, latina, etrusca. Non lo faremmo mai davanti a un rubinetto contemporaneo: per quali ragioni? E ancora, dal pozzo con il suo secchio, all’attenzione rivoluzionaria di Le Corbusier per un accessorio umile, poco protagonista, così inaspettatamente capace di assimilare eleganza e stile, con il suo miscelatore KV1: il primo rubinetto di design che ebbe grande fortuna commerciale e che sa ancora di futuro.

Iscrizioni e partecipazione:

I posti disponibili sono limitati al numero di quindici. Verrà data priorità in relazione alla data di conferma. Il costo di iscrizione per l’intero corso è di 80 euro, e di 20 per i singoli incontri.

Per informazioni e iscrizioni: cristinamuccioli.1@gmail.com – tel. 333 274.54.51

Cristina Muccioli è Docente di Etica della comunicazione presso l’Accademia di Brera, dove tiene anche seminari di Storia dell’arte Moderna e Contemporanea, e di Filosofia Estetica.

E’ critico d’arte e curatore. Dal 2005 è Direttore scientifico del MAC, Museo di arte contemporanea di Marotta e Mondolfo (P/U) patrocinato dal Consiglio dei Ministri e dal Ministero delle Pari Opportunità, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura comunale e regionale.

Nel 2013 ha pubblicato il saggio La bellezza possibile, nel volume antologico Un veleno che cura, Carocci Ed. Nel 2011 ha pubblicato Estetica della vita quotidiana. Il ricciolo di burro e altri 18 capolavori, ABEditore e l’introduzione Impresa gotica al testo letterario Sugerius, tradotto da Tullia Angino per Archidedalus Edizioni. Nel 2009 la postfazione titolata Un lieto evento per il volume Il cervello irriverente di Mauro Porta e Vittorio Sironi, con prefazione di Vittorino Andreoli, Laterza Ed.

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A proposito del GRUPPO NEWFORM

Una storia quella di Newform, www.newform.it, che attraversa il tempo oscillando tra passato e futuro. L’importanza del legame con la tradizione e dell’esperienza maturata negli anni s’intreccia, nella filosofia dell’azienda ad una forte volontà di guardare avanti con uno sguardo capace di anticipare e suggerire nuovi stili e tendenze.

Grazie ad una consolidata esperienza nell’affiancare ai più moderni processi produttivi digitali, fasi di lavorazione e di rifinitura artigianali, Newform si distingue per una minuziosa cura dei dettagli che rendono ciascun pezzo unico.

Costantemente alla ricerca di nuove soluzioni nell’ambito del design stilistico e tecnologico, il valore aggiunto che fa di Newform una realtà differente e di qualità superiore è la forte attenzione alla responsabilità e alla comunicazione ambientale.

Un’inesauribile fantasia e la forte corporate social responsability guidano Newform verso il futuro.

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