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250051_10151478426493859_520514272_nNoi italiani abbiamo una certa arte intrinseca nel nostro DNA nel saper fare meglio di chiunque altro le cose a metà. L’ultimo esempio in materia è rappresentato dall’obbligo per imprese, artigiani, commercianti e professionisti di dotarsi di un POS per la ricezione dei pagamenti superiori a 30 euro.

In realtà il decreto legge entrato in vigore alla fine di giugno del 2014 è molto vago nelle sue determinazioni in quanto non parla di obbligo da parte delle suddette di categorie di dotarsi di un POS, ma di diritto da parte dei loro clienti di poterlo utilizzare.

Difficile comprendere quale sia l’esatto confine tra questi due dettami, fatto sta, che dopo che il Governo si è dimostrato sordo alle rimostranze delle categorie e mentre il decreto entrava in vigore, si è alzata forte la protesta contro una decisione che si è rivelata in grado di scontentare tutti.

I soggetti coinvolti

Sono scontenti i consumatori perché, non prevedendo nessuna sanzione per chi non rispetta l’obbligo, in realtà questo provvedimento non porterà nessun beneficio nella diffusione di quegli strumenti di pagamento elettronico che invece all’estero sono ormai una consuetudine di spesa consolidata.

Sono scontente le partite iva che vivono quest’obbligo come un’ulteriore voce di spesa in un periodo nero già per se caratterizzato da minori consumi, maggiori tesse e la solita stretta sul credito bancario. I POS, infatti, non sono inclusi neanche nei migliori conti correnti rivolti ai professionisti e alle aziende e rappresentano, quindi, a tutti gli effetti. una voce di costo aggiuntiva.

I costi medi di un POS

E stando a quelle che sono le stime che vengono da diversi istituti sembra che il grido di dolore che arriva da commercianti, professionisti, artigiani e imprese abbia più di qualche motivo d’essere. Ad esempio Confesercenti ha stimato in circa 1700 per ogni singolo esercizio, il costo medio di installazione, gestione e manutenzione di un dispositivo POS e, moltiplicando questo numero per il totale degli esercizi interessati, si arriva ad un totale di spesa nazionale annuo che supera i 5 miliardi di euro.

Ancora più dettagliata la stima della CGIA di Mestre che ha considerato quelli che sono i costi di gestione di un POS per un’azienda medio-piccola con un fatturato di circa 100 euro annui. Ebbene in una realtà di queste dimensioni, che può essere quella di un piccolo negozio, il costo di gestione di un POS può arrivare a superare il costo 2500 euro lordi, mitigati a 1200 euro solo grazie alle detrazioni fiscali che però non coprono il totale delle spese sostenute per il loro mantenimento ma solo la metà.

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