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OF_Selezione2015

OF_Selezione2015Lavorazione artigianale e cura dei dettagli si uniscono alla creatività di 8 stylist selezionati per interpretare il parquet Oldfloor in veri e propri quadri, protagonisti all’evento Quadri D’Autore il 14 aprile dalle 16.00 alle 19.30 presso lo spazio Yannelli e Volpi di Milano. L’evento del Fuori Salone è anche l’occasione per inaugurare il suo showroom permanente all’interno dello spazio di via Melzo 7.

Abbiamo scelto questo spazio perché è considerato uno dei punti di riferimento per il mondo del design e dell’arredo nel panorama milanese” dichiara Fabio Dossena, Ad dell’azienda veneta, “Lo spazio non sarà destinato alla vendita ma sarà a disposizione della forza vendita e di tutti i collaboratori della nostra azienda che avranno così un luogo adeguato nel cuore di Milano per mostrare e illustrare tutta la produzione Old Floor, per  potere condurre trattative e per poter fare eventi”

OF_Selezione20155“Quadri d’autore” è stato curato dallo studio di design Matteo Ragni che commenta così questo progetto: “Sono sempre stato affascinato dall’ingegno umano, non soltanto da quello leonardesco  degli inventori, ma anche dalla saggezza e la maestria di artigiani che con mani sapienti riescono sempre a realizzare -e spesso migliorare- le intuizioni di chi come noi opera nel mondo del progetto. Per questa collezione di quadri d’autore ho voluto coinvolgere dei bravissimi stylist che, con la loro sensibilità,  hanno saputo nobilitare un metro quadro di parquet in legno, trasformandolo in veri quadri da ammirare e, volendo rispettare la loro natura, anche da calpestare”.

Quelli che sono stati realizzati sono veri e propri quadri “decorativi” che possono essere inseriti in un pavimento in parquet a mosaico; capolavori d’arte applicata che richiedono la competenza di intarsiatori altamente specializzati. Il disegno dei quadri è il risultato dell’incastro di singole tessere che, opportunamente composte, donano al pavimento in legno un fascino di antica tradizione. Oldfloor ha affidato la personalizzazione dei propri quadri a 8 stylist: Federica Biasi, Elena Caponi, Roberto Ciminaghi, Anna Congiu, Giovanna Fra, Vanessa Pisk, Elisabetta Viganò, Maurizio Zorat.

8 quadri che raccontano stati d’animo, aspirazioni, visioni di 8 artisti contemporanei che si sono cimentati con un materiale vivo e prezioso come il legno.

ANNA CONGIU

Titolo del quadro: Sa genti arrubia…

Concept: E’ il nome con cui vengono definiti i fenicotteri in Sardegna. E significa “ La gente rossa”

Quando ha pensato a come realizzare il quadro, il desiderio dell’autrice è stato subito quello di un soggetto naturalistico associato alla propria terra d’origine. Ha fatto una ricerca sugli animali da realizzare in 2D, ispirandosi agli origami. Nella ricerca le è venuto in mente il fenicottero. Appartiene alla sua infanzia, “Cagliari ha una forte presenza di fenicottori, ed è meraviglioso vederli tutti insieme, creano proprio una macchia cromatica carica di intensità.   Danno una sensazione di libertà e di vicinanza col mondo africano. Ed è bellissimo ad ogni mio rientro ritrovarli”racconta l’autrice.

Biografia: Laurea in scenografia Accademia di Belle arti Brera Milano. Dall’inizio degli anni’90 collabora, realizzando servizi fotografici, con i più importanti giornali d’arredamento, occupandosi soprattutto della progettazione dei set, del concept e dello styling. Si occupa di campagne pubblicitarie e publiredazionali. All’attività giornalistica affianca la consulenza d’immagine per aziende del settore arredamento/design e tessile occupandosi di negozi-vetrine, allestimenti per eventi e manifestazioni fieristiche, curandone i progetti per la costruzione degli stand fino allo studio del visual espositivo. Vive e lavora a Milano dove ha fondato STUDIO ANNA CONGIU. Il portfolio dello studio comprende progettazioni di corporate identity, advertising, set-design, allestimenti scenografici, installazioni e mostre, compresa l’ideazione e la realizzazione di stand dal progetto architettonico allo styling.

 

ELENA CAPONI

Titolo del quadro: FishPinkPunk

Concept: “Abbiamo dato vita a FishPinkPunk , ci piace perchè va contro corrente e anche contro gli scogli” spiega l’autrice.

Biografia: Dopo 25 anni di presenza sul campo di pubblicità, cinema, set fotografici e allestimenti, Elena Caponi apre il suo studio a nuove collaborazioni, Simona Pozzi, presente da 3 anni e Paola Craca, presente da un anno. Insieme hanno progettato il nuovo blog Invasioni_Pervasioni, una piattaforma dove condividere la nostra passione per il design.


ELISABETTA VIGANO’ in collaborazione con Stefano Viganò (architetto)

Titolo del quadro: Omaggio a Giò Ponti

Concept: Dettagli di un’architettura, linee, geometrie e una nuova prospettiva danno vita a una piastrella lignea dalla forte valenza decorativa. Calcestruzzo armato e vetro scelgono il legno declinato in diverse finiture per rappresentare un’architettura: una visione dal basso del grattacielo Pirelli a Milano, dove il legno disegna i materiali e le strutture e ne rafforza i dettagli. Un’istantanea che diventa elemento decorativo. Le venature del legno “segato” riprendono le linee dei piani e delle vetrate. Le assi rafforzano lo slancio verso l’alto. Se accoppiata specchiata l’architettura diventa una piastrella diamantata. Un modulo da ripetere all’infinito. Da architettura a decoro. Il passo è breve.

Biografia: Giornalista nella mente e interior stylist nel cuore, lavoro ma non vivo a Milano, da cui fuggo appena ne ho l’occasione. Cresciuta tra i libri non-libri di Bruno Munari e i mondi immaginari delle favole di Gianni Rodari, ho sviluppato un’insaziabile curiosità per tutti gli oggetti insoliti e creativi. La passione per le lingue mi portata a studiare tra Milano e l’università di Salisburgo, la curiosità e una vecchia poltroncina di Charles & Ray Eames a scegliere di lavorare nel campo dell’interior. Adoro l’odore della carta stampata e dei vecchi libri, perdermi tra i mercatini dell’usato e “sporcarmi” le mani con pennelli e colori. Forse sono riuscita ad appagare il sogno di volare praticando compulsivamente il kitesurf.

 

FEDERICA BIASI

Titolo del quadro: Union

Concept: Il concept simboleggia il trait d’union tra un pavimento in ceramica e uno in legno, immaginando l’incontro tra una piastrella di tendenza e il virtuosismo di una lavorazione artigianale. Questo legame viene rappresentato da un nastro che alterna l’essenza del rovere a nudo e zone di colore marcato, un gioco di scambi geometrici tra eleganza naturale e interpretazione dei linguaggi della contemporaneità.

Biografia: Federica Biasi, giovane interior stylist e graphic designer, si diploma a pieni voti presso l’Istituto Europeo di Design nel 2011. Durante la sua carriera universitaria ha modo di collaborare con diverse aziende tra le quali Illy, Steel Color in collaborazione con TCG Italia aderendo al progetto Digital Skins, un laboratorio di idee sulle nuove potenzialità della decorazione digitale applicata ai materiali per l’architettura ed il design, per poi concludere i suoi studi in partecipazione con Altromercato srl. proponendo un innovativo concept da destinarsi a tutti i punti vendita. Dal 2011 al 2013 lavora con diversi studi di Milano occupandosi di interior design e immagine coordinata, nello stesso anno diventa consulente e partner di Mirth events and design incaricandosi della comunicazione e della progettazione di eventi tra cui Most 2013 by Tom Dixon .

Nel 2014 si trasferisce ad Amsterdam per cominciare un’attenta ricerca sul design nordico ed emergenti tendenze, ponendo l’attenzione sul concetto di bellezza estetica e semplicità formale, operando come consulente tendenze e styling, esperienza che ha impreziosito il suo stile personale.

E’ sempre nel 2014 che ha inizio una collaborazione con Fratelli Guzzini, per i quali disegna il set di piatti “Festa” collezione 2015 . Fonda con l’architetto Francesca Finotti Leff interior styling, web magazine che indaga il mondo dell’interior design ponendosi come obbiettivo la creazione di una piattaforma per nuovi talenti e ispirazioni per professionisti del campo.

Attualmente si occupa di interior design, prop styling e comunicazione per privati ed aziende, inoltre collabora con Fratelli Guzzini e IED design Milano.

 

GIOVANNA FRA

Titolo del Quadro: Forme

Concept: Prende spunto dalla creazione di alcune forme geometriche scaturite dall’osservazione del mondo naturale;  sono   trame di alcune cellule di natura vegetale. L’idea è comunque quella di rompere gli schemi  compositivi del classico  pavimento in parquet proponendo una superficie irregolare che assembli  forme geometriche  diverse,  ripetibili,  per costruire nuove  orditi a pavimento.

Biografia: Laureata in Architettura presso la Facoltà di Milano, dal 1985 al 1990 ha lavorato presso studi di Architettura come disegnatrice e progettista di arredi e oggetti di design (Arch. Carlo Santi-Studio Bacchini- ristrutturazione quartiere Garibaldi) e Arch. E.Dodi. Dal 1990 fino al 2011 è redattrice freelance per differenti testate e realizza servizi fotografici per giornali d’arredamento e cataloghi. Dal 2011 al 2013 è art buyer e vetrinista per il negozio Nap (V.le Piave a Milano) e attualmente collabora con Cascina Cuccagna di Milano per organizzazione eventi e allestimenti, GOODESIGN durante il Salone del Mobile, con Best Up (design sostenibile) e con Giacimenti Urbani (design sostenibile).

MAURIZIO ZORAT

Titolo del Quadro: Un bonito dia de sol

Concept: In un percorso attraverso la semplicità e l’immensa complessità della vita,”il sole” è protagonista assoluto di quest’opera, in cui i legni in un intreccio chiaroscuro formano la stella e i suoi raggi ci avvolgono all’inizio e alla fine di ogni giorno. La rappresentazione della stella-sole isola, attraverso la raffigurazione, l’estensione luminosa arrestando il tempo.

Biografia: L’immagine in tutte le sue forme, grafica, pittorica, digitale, video,

tridimensionale, lo affascina da sempre.Dopo gli studi d’arte, Maurizio muove i primi passi in uno studiofotografico, si dedica poi all’illustrazione applicata a pubblicità ed editoria (Eva, Donna, Gioia),  collabora con Luciano Consigli ad Humor Graphic, rivista- libro e mostra di critica grafica. Approda infine in Edimoda, nella “fabbrica” dove nascevano le riviste patinate, con direttore Flavio Lucchini, per passare poi alla direzione artistica di prestigiose riviste di moda e arredamento: Mondo Uomo, Gioia Casa, Spaziocasa, Hearst Home. Nella sua ricerca artistica si diverte ad utilizzare tutte le tecniche espressive, in equilibrio tra tradizione e innovazione. Dal 1988 ha partecipato a mostre collettive e personali a Roma, Siena, Verona, Belgrado, Londra e Milano dove è rappresentato da Giorgio Cardazzo di Naviglio Modern Art.

 

ROBERTO CIMINAGHI

Titolo del quadro: Multiple

Concept: La passione per il tessile è il punto di partenza del suo progetto al quale si aggiunge la ripetizione seriale di un unico disegno, “gioco” che lo affascina sempre. “Ho pensato a me, e a quello che avrei voluto nella mia casa, un pavimento con un decoro forte che riempisse la stanza come un grande quadro, ma anche la possibilità di alternarlo in altre stanze solo a piccole aree, nella cornice di un pavimento tutto in tinta unita, solo nella parte centrale o da alternare a scacchiera sempre con una tinta unita, sia naturale, che colorato” racconta l’autore.

Biografia: Milanese DOC e molto fiero di esserlo. Studio lingue spinto da un’insanabile passione per i viaggi e per la scoperta di culture, architetture, colori e stili di vita diversi dalla mia, ma alla fine è la moda a vincere su tutto. Mi dedico così alla storia del costume e del fashion design, muovendomi tra l’Italia e Londra, e da lì divento designer free-lance, collaborando per anni alla realizzazione di cahier de tendance. Un percorso lungo vent’anni, pieno di incontri speciali che mi portano prima ad ampliare il mio raggio d’azione all’interior design, e poi a diventare giornalista professionista, entrando in pianta stabile nella edizione di una rivista di moda e costume. Oggi lavoro per D La Repubblica, dove mi occupo di moda, e Dcasa, dove realizzo produzioni di interior design.

VANESSA PISK

Titolo del Quadro: My Private Skyline

Concept: Un luogo immaginario dove tutto si amalgama nella forma e nel colore, per rassicurare e quasi confortare gli abitanti confusi, spaesati, disorientati dai mutamenti di una città che è in continua evoluzione,cambia pelle,si trasforma in modo evidente e talvolta prepotente imponendo geometrie e forme dalle mille sfaccettature e che con le sue nuove architetture non si cura di creare relazioni tra passato,presente e futuro….

Biografia: Scenografa di formazione presso l’Accademia di belle Arti di Brera e Interior stylist. È cresciuta tra gli spartiti musicali e i quadri del padre artista, da cui ha ereditato la sensibilità per il colore. Ama perdersi nei mercatini dell’usato dove scovare arredi vintage che trasforma con colori, pennelli e carte da parati. Colleziona da sempre vecchi orologi da parete e non riesce a resistere alle lampade, una vera mania! Attualmente collabora come stylist con riviste di arredamento e food e con aziende del settore arredo e complemento, realizzando allestimenti per fiere, eventi, vetrine e showroom. Una passione irresistibile? Entrare nelle case degli altri e trasformarle!!

Oldfloor, passione, conoscenza e rispetto del legno.

Nasce nel 2000 a San Vito di Altivole (TV), uno dei distretti d’elezione della lavorazione del legno da una famiglia trevigiana con alle spalle tre generazioni di tradizione nella lavorazione artigianale del legno e subito si posiziona come marchio di qualità per la scelta della materia prima e per le tecniche di lavorazione: Oldfloor, specializzata nella produzione e commercializzazione di pavimenti in legno d’alta gamma, è sinonimo di tradizione, innovazione e ricerca stilistica nella creazione del parquet.

La varietà dei prodotti è ampia e comprende pavimenti tri-strato raggruppati in due differenti collezioni.Tutti i parquet sono lavorati esclusivamente a mano utilizzando e incrociando tra loro differenti tecniche sia di lavorazione sia di finitura. L’elevata qualità del prodotto è garantita dal controllo di tutta la filiera: dalla lavorazione della materia prima alla vendita al consumatore finale. La scelta accurata dei tronchi e del tavolame di rovere e abete, il processo di essiccatura del legno interamente realizzato in fabbrica, l’assemblaggio a mano di ogni singola tavola, la piallatura eseguita da robusti artigiani, il delicato lavoro d’intarsio e per finire tutte le operazioni di verniciatura eseguite rigorosamente a mano senza ausilio di macchine possono far affermare che ogni pezzo è unico seppur inserito in un processo produttivo controllato.

Oldfloor ha una sede commerciale e operativa nel trevigiano, a Giavera del Montello, dove sono impiegate 7 persone. Qui si realizzano tutte le attività riguardanti la commercializzazione, ricerca prodotto, gestione rete vendita, gestione logistica, assistenza al cliente. Inoltre, sempre in questa sede, si trovano ufficio tecnico e show-room.

Lo stabilimento di produzione, invece, è strategicamente situato in Ungheria nel distretto di Kaposvar, zona strategica per lo smistamento del legname di pregio tra le regioni balcaniche e i mercati europei.

Oldfloor Hungary conta 50 persone distribuite tra la fabbrica e gli uffici amministrativi e grazie alla sua organizzazione interna riesce ad industrializzare la produzione mantenendo ancora “artigianali” le principali fasi di lavorazione. Con questa sede, il Gruppo Old Floor è una tra le poche realtà di diritto Italiano a gestire internamente tutte le fasi del ciclo produttivo del parquet.

La produzione Oldfloor è attenta a tutti gli aspetti eco-compatibili diventati un must per le aziende del settore. L’azienda ricorre all’utilizzo di tronchi provenienti da boschi sottoposti a rigorosi piani di assestamento, in grado di garantire la perpetuità delle risorse a essi legate, inoltre, utilizza tutte le parti del legno: la parte più nobile per i listoni, quella meno pregiata per il contro-placco, la segatura e i materiali di risulta per l’alimentazione dell’impianto di riscaldamento. Oldfloor riconosce il valore del materiale che utilizza e azzera gli sprechi. Questa strategia produttiva ha permesso all’azienda di vincere il sesto posto nella classifica delle aziende monitorate da Greenpeace.

Da Roma ad Atene, da Tel Aviv a Istanbul: l’apprezzamento per la qualità Old Floor ha fatto il giro del mondo. Un servizio puntuale sempre ai massimi livelli, abbinato a prodotti unici e versatili, diventa il punto d’incontro tra culture diverse. Le lavorazioni e finiture, proposte da Oldfloor in una gamma che consente l’inserimento in qualsiasi ambiente, arrivano persino in mercati storicamente ancorati alle produzioni interne. Sono oltre 15 i Paesi, europei e non, che hanno consolidato nel tempo la loro partnership. Grecia, Spagna, Turchia, Svizzera, Germania, Francia e Regno Unito, rappresentano le realtà più prossime e ricettive. Nel 2008 l’azienda viene acquistata dal Gruppo Aliante e ha inizio un’ulteriore strategia di internazionalizzazione che la vede intrattenere rapporti commerciali con nazioni come la Russia, il Giappone e gli Stati Uniti, apparentemente lontane sotto il profilo stilistico ma che hanno riconosciuto l’originalità e la qualità dei prodotti e li hanno inseriti nei loro progetti.

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