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Casa Cava Matera, Attilio Navarra, Francesco Moschini, Giorgio Croci_copy

Attilio Maria Navarra, Casa Cava Matera_2

Parternariato necessario per la valorizzazione del patrimonio culturale e monumentale italiano

E’ stata Matera la prima tappa del ciclo di incontri internazionali ‘Costellazione di Confronti sul Restauro, sotto la direzione artistica di A.A.M. Architettura Arte Moderna, che ha visto esponenti del mondo della cultura, delle istituzioni e dell’imprenditoria a confronto durante la tavola rotonda ‘Restauro come bene comune: nuove alleanze tra soggetti pubblici e privati’.

L’iniziativa, promossa nell’ambito del progetto ‘Valore Restauro sostenbiile’, ideata e promossa da Italiana Costruzioni Spa, Fratelli Navarra Srl e Na.Gest. Global Service Srl, società facenti capo alla Famiglia Navarra, è nata con l’obiettivo di fare emergere un approccio innovativo e sostenibile nei processi di conservazione e valorizzazione dei beni monumentali e artistici del nostro paese.

“Vogliamo stimolare un dibattito sulle sinergie tra pubblico e privato – ha commentato Attilio Maria Navarra, presidente di Italiana Costruzioni Spa – oltre che sulla sostenibilità sociale e finanziaria degli interventi necessari per valorizzare il patrimonio culturale e monumentale italiano; da alcuni anni è evidente che operazioni di restauro fini a se stesse legate a finanziamenti pubblici sempre più scarsi ed erogati in vari step non favoriscono questa valorizzazione come, del resto, gli interventi di sponsorizzazione.  Siamo dell’idea che gli investimenti in arte e cultura devono essere a monte del processo di valorizzazione dei beni e che ogni intervento in questi ambiti debba essere in grado di generare valore, oltre che per il privato che investe, anche per la collettività. Oggi è necessario che il pubblico apra le porte al supporto del privato individuando, sin dalla fase progettuale, anche la destinazione d’uso, la modalità di fruizione dei beni e la loro gestione. Purtroppo l’operazione di project financing che abbiamo avviato cinque anni fa per la Villa Reale di Monza rimane un unicum in Italia; da allora, nonostante gli innumerevoli interventi di restauro che il paese attende, nessun altro bando pubblico ha previsto la concessione della gestione ai privati a fronte dell’investimento necessario per il restauro e la manutenzione successiva. Su questo fronte, tuttavia, si colgono segnali positivi dal ministro Franceschini che si sta adoperando in favore di sinergie tra pubblico e privato per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano”.

Intervenendo ai lavori, il sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri ha ricordato “l’avvio nel mese di novembre a Matera delle lezioni dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro. Sarà l’unica scuola sul restauro del Sud Italia con l’obiettivo di divenire centro di sperimentazione e di eccellenza sulle tecniche di conservazione al servizio di tutte le sovrintendenze del Mezzogiorno. Siamo d’accordo sulla necessità di favorire sinergie tra pubblico e privato per la valorizzazione del patrimonio artistico; in questo territorio ipotizzo il restauro del Castello Tramontano di Matera, già inserito in un parco, che potrebbe così essere reso fruibile a famiglie e soprattutto bambini, oppure alla realizzazione di una linea Bradanica della cultura con parchi tematici che possano valorizzare il legame che c’è stato in passato tra Pitagora e Metaponto, Fieramosca e Miglionico, Mantegna e Irsinia, Orazio e Venosa, Federico II e Melfi”.

Il gruppo di società facenti capo alla Famiglia Navarra è impegnato da anni nella promozione del concetto di ‘Restauro Sostenibile’ a livello economico – affinché attraverso la gestione del bene il privato possa rientrare dell’investimento effettuato -, sociale – consentendo alla collettività di godere dei benefici derivanti dalla fruizione dei beni restaurati – e ambientale – privilegiando un uso efficiente delle risorse e il risparmio energetico grazie all’uso di tecnologie innovative .

L’iniziativa svoltasi a Matera, conclusa con la lectio magistralis di Mario Bellini, è la prima di un ciclo che toccherà altre città cariche di una particolare vocazione artistica e monumentale, come Venaria Reale, Venezia, Palermo, Monza e Istanbul, dedicando ogni incontro ai grandi storici e teorici che hanno caratterizzato il settore del restauro a livello internazionale.

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