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In trasferta a Bordeaux in questi giorni può capitare di inciampare in delle barriques, si perché tra poco si svolge la Fete du vin. Pertanto animata da spirito archintuttologo mi sono chiesta che seconda vita si possa far fare a delle barriques e a delle botti, trascorsa la prima nobile età di contenitori del nettere degli dei.

Facendo un’attenta ricerca sono incappata in un progetto straordinario “Barriques, la terza vita del legno“, progetto portato avanti dalla comunità San Patrignano.

Accanto al riscatto delle persone attraverso il riciclo del legno delle botti si ha  il recupero del lavoro artigianale che da sempre contraddistingue il nostro Paese. Il progetto ha visto coinvolti oltre ai ragazzi della Comunità anche professionisti, 30 architetti e designer, che hanno progettato a tema libero, un oggetto di design, usando il legno di recupero delle botti della comunità.

I prodotti realizzati sono stati poi esposti al Salone del Mobile di Milano 2012.

Di seguito riportiamo alcune realizzazioni consigliando di sfogliare l’intero catalogo scaricabile sul sito

http://www.sanpatrignano.org/?q=it/barrique

 

Da Mario Botta_BOTTEA

Gli elementi recuperati dalle botti concave sono utilizzati come piano di seduta o come piano di appoggio per una libreria. Le parti verticali hanno le sommità a incastro, in modo da garantire la sovrapposizione dei singoli moduli. Evidentemente la forza di questo sistema risiede nella molteplicità degli elementi che ripetendosi su più livelli sovrapposti possono ridisegnare nuove immagini nello spazio.

Da Angela Missoni_MISS DONDOLA

Il primo pensiero che ho avuto quando ho visto le doghe di legno delle botti è stato quello di “ingegnerizzare” l’oggetto stesso, utilizzandolo nella sua essenza, non trasformandolo in qualcosa di diverso da sé. Mi piacciono gli oggetti mobili e l’idea di utilizzarli cosi come sono. Ho quindi pensato di infilare corde multicolor unite da intrecci e nodi tra un legno e l’altro per tenerli insieme e mantenere l’allineamento tra gli stessi. L’immediatezza dell’utilizzo è ciò che più mi ha spinto in questa direzione.

“Progetti elementi nel minimo dettaglio, fai prove e prototipi per avere oggetti di alta qualità e poi? Alla discarica, pagando per smaltire oggetti che potrebbero continuare a vivere con grande dignità o essere usati con altre destinazioni d’uso o vivere una nuova vita.

Non stiamo parlando di riciclo ma di una nuova vita. Ricicli la plastica: la sminuzzi, la lavori, produci oggetti (altri) e poi li sminuzzi e così via in un circolo virtuoso, ricicli il cemento, demolendo edifici, ricicli l’acciaio, i pneumatici ecc., e tutto questo serve per rispettare l’ambiente, la vita comune della collettività. Distruggendo, si possono costruire cose di qualità, anche di alta qualità e si creano interi nuovi ed utili settori produttivi.” 

Franco Origoni, Architetto

Questo è solo un’esempio di quello che con un pò di ingegno e buona maestranza può nascere da delle botti ormai inutilizzate. Pertanto se in cantina ne possiedi alcune e vuoi realizzarci qualcosa di originale e unico, contattaci pure, l’Archintutto sarà felice di proporti un progetto e un preventivo di spesa.

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