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III Appuntamento: domenica 17 Maggio

Presso “Donegal-Public House” , via Carmeliti 21 , Nardò (centro storico)

INGRESSO LIBERO

Ospiti: Osvaldo Piliego, Danilo Dom Calogiuri, Valeria Vetruccio, Stefano Zuccalà
Conducono: Loredana Bio & Marika P. Lerario
A seguire live *Jam del diavolo*

Una serie di appuntamenti con i protagonisti, gli organizzatori, gli ospiti passati e futuri dell’evento più cult dell’estate salentina “LA SAGRA DEL DIAVOLO” ideata da Luigi Bruno e Giulio Vaglio che come da tradizione ormai invade location inusuali del Salento tutti i 20 agosto.
Durante questi piccoli incontri gli artisti ospiti si raccontano e ci raccontano il loro mondo , parole e curiosità da gustare tra vino e musica…

 

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Osvaldo Piliego 
La città verticale è la storia di un condominio e dei suoi abitanti, il racconto di una città, Lecce, vista dalla periferia. Su tutto regna lo sguardo ipnotico della televisione e di Maria De Filippi. Nascosti da qualche parte “Gli Altri” decidono chi vive e chi muore. Luigi è l’eroe e la vittima, Lucia la vergine tossica, Dario l’alcolista fallito. Sullo sfondo una galleria di personaggi e storie senza speranza e senza futuro.

La penna di Osvaldo Piliego traccia un affresco impietoso della società contemporanea, non fa sconti a chi ormai è fatto per vivere come bruti, cioè tutti noi. È inevitabile, leggendo questo libro, visionario e feroce identificarsi almeno in uno di questi personaggi estremamente lirici nel loro dramma fatto di nulla.

L’unica possibilità di riscatto è il peccato, la morte nel migliore dei casi. E se esiste l’amore bisogna ammazzarlo, passarci sopra, sopravvivere. Prendete la narrativa americana più pulp e sciacquatela nel canale di Otranto, quello che resta è comunque ancora molto sporco.

Osvaldo Piliego ha trentasette anni, vive a Lecce. Ha scritto di musica per diverse riviste locali e nazionali. Ha pubblicato il romanzo “Fino alla fine del giorno” per Lupo Editore e diversi racconti. Ha organizzato centinaia di concerti e suona male la batteria da più di 15 anni.

Danilo Dom Calogiuri
Inizia la carriera nel 2003 come fotografo per il Ministero della Difesa;
presta servizio presso il 14°RGT Alpini e in seguito l’8°RGT Alpini.
Studia in Accademia dove, nel ruolo di Sottufficiale dell’esercito, si specializza come “combat camera”; ha operato prima nei Balcani successivamente in Afghanistan, dove ha realizzato i reportage più importanti, riceve riconoscimenti militari ufficiali per le operazioni svolte.

Pubblica su numerose riviste nazionali e internazionali (dal NYTimes a Vanity Fair) Dopo dieci anni, decide di congedarsi e intraprendere la carriera del fotoreporter iniziando collaborazioni con Shoot4change, La Presse e varie testate giornalistiche.

La passione e l’amore verso le terre mediorientali lo portano a seguire da vicino il conflitto Siriano e quello Israelo/Palestinese, ma copre anche la crisi Ucraina nel 2014.

Realizza reportage nelle zone di guerra come : “Bambini di guerra-Afghanistan”, “Polveri Afghane”, “Un ponte sul Murghab-Afghanistan”, “war in progress”, “A normal Day of War” e “Bomb Fall” in Syria.

Si dedica molto anche al sociale realizzando reportage d’inchiesta come “Impatto 100-report sul fotovoltaico invasivo nel salento”, per Earth Day realizza un reportage sulla comunità cooperativa di Melpignano; “Save la mar- report sull’inquinamento del mediterraneo”; “Oltre il mediterraneo – migranti sulle coste salentine” e il documentario “Un buco nell’acqua” dove racconta un territorio che combatte contro la realizzazione di un mega gasdotto nel Salento.

Realizza reportage per aziende come Melinda, documentando le varie fasi di raccolta, lavorazione e distribuzione delle mele in Trentino”; per  raccontando la nascita della nuova scarpa “PF1999 disegnata dal gruppo musicale “Planet Funk”; per “NAISH International” realizzando un documentario Foto/video durante il Naish Demo Tour con il campione del mondo di KiteSurf, Kevin Langeree.

Segue molti eventi di sport estremi, come fotografo ufficiale per la federazione Italiana vela classe Kiteboarding o la finale mondiale “RedBull Freestyle”.

Nel 2010 si dedica al progetto WhiRoo, di cui ne è il presidente, un agenzia fotografica che mette insieme
circa 100 fotografi che operano in Italia e all’estero.

Valeria Vetruccio
“Un’avvincente combinazione di vitalità e precisione tecnica” (The Wall Street Journal)
Valeria Vetruccio si è diplomata presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore. Ha seguito corsi di perfezionamento e masterclass presso il Mozarteum di Salisburgo, l’Accademia Pianistica Internazionale di Imola, l’Accademia Ducale di Genova, la Musici Artis Academy di Bruxelles.

Vincitrice di borsa di studio per meriti artistici, si è laureata con il massimo dei voti e la lode in Discipline della Musica presso la Southern Methodist University di Dallas, negli Stati Uniti, ed è attualmente laureanda in Lettere Moderne presso l’Università del Salento.

Ha intrapreso l’attività concertistica all’età di 15 anni, esibendosi in numerose città italiane; dopo il suo debutto all’estero all’età di 17 anni presso la Wiener-Saal di Salisburgo, si è esibita in Belgio, Austria, Germania, Francia, Spagna, Bulgaria, Turchia, Polonia, Messico, Australia, Israele, Canada, Hong Kong, Stati Uniti.

Del 2012 è il suo debutto nella prestigiosa Carnegie Hall di New York con la New England Symphony, dove ha registrato il tutto-esuarito. Si è inoltre esibita in qualità di ospite solista con orchestre sinfoniche e da camera, tra cui, in Europa, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, i Solisti di Napoli, l’Orchestra della Magna Grecia, la Filarmonica di Wroclaw; negli USA, la Dallas Chamber Orchestra, la Las Colinas Symphony, la Irving Symphony, la San Angelo Symphony; in America Latina, con la Orquesta Filarmonica de Jalisco, la Sinfonica di Stato del Messico, la Filarmonica di Monterrey; in Medio Oriente, con l’Orchestra da Camera d’Israele e con la Istanbul Filarmonia, della quale sarà nuovamente ospite a Novembre 2015.

E’ docente di Pianoforte Principale e Letteratura Pianistica presso il Conservatorio “T. Schipa” di Lecce.

Stefano Zuccalà

nato nel 1980, vive a Galatone (Le).
È poeta, narratore e autore di canzoni.

Scrittore ruvido, romantico, tagliente, austero e viscerale, fonde duro realismo e poesia.

Ha pubblicato: “Quaderno in la minore” (poesie, Manni, 2001, prefazione di Ercole Ugo D’Andrea), “Nadir” (narrativa, Edizioni Il Filo, 2004), “D’amore e di altre sevizie” (poesie, Editrice Zona, 2006, con un saggio di Livio Romano), “Il conto degli avanzi” (racconti, Lupo Editore, 2011, prefazione di Cesare Basile) e svariati testi letterari sul web.

Ha scritto testi per le band Humpty Dumpty (“Pianobar dalla fossa”, 2010) e Muffx (“Époque”, 2012).

Ha all’attivo diversi readings sonorizzati, coi musicisti Luigi Bruno (Muffx, Opa Cupa), Cesare Malfatti (La Crus), Giuseppe Manta (Spread Your Legs, Giorgio Tuma), Claudio Tuma.

Di prossima uscita il nuovo libro.

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