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Dal 12 marzo in libreria
SAILOR & LULA
di Barry Gifford

“Leggere Barry Gifford è come guardare 

il giardino dell’Eden prima che le cose precipitino.” 

David Lynch

Barry Gifford dà corpo e voce

ai protagonisti lynchani di Cuore Selvggio, raccontandoci, tra violenza e disperazione,

una grande storia d’amore

Barry Gifford sarà in Italia dal 13 al 21 marzo 

Sabato 14 marzo ore 16 Libri Come – Roma 
Teatro Studio Borgna  – Auditorium Parco della Musica
Barry Gifford dialoga con Sandro Veronesi
***
Lunedì 16 marzo Circolo dei Lettori – Torino

Barry Gifford dialoga con Marco Ponti

Sailor&Lula

Lula Pace Fortune e Sailor Ripley hanno vent’anni e stanno per riabbracciarsi. Sailor ha scontato due anni in un carcere di detenzione del North Carolina con l’accusa di omicidio preterintenzionale. Ha ucciso Bob Ray Lemon, un imbecille che dava del filo da torcere a Lula, ma senza volerlo. Ha agito d’istinto, per senso di protezione, è stato un incidente. Avrebbe fatto qualsiasi cosa per lei, e così è andata. Ora Lula è a bordo di una Bonneville decappottabile bianca del ’75, e attende Sailor per portarlo via. Al diavolo la libertà vigilata, sfileranno alla volta della California per ingannare la legge e una madre nevrotica che non approva, con la voglia di passare insieme il resto della vita. Si fermeranno presto, troppo presto, appena in Texas, per un guasto alla macchina, e da quel momento non ci sarà tregua perché “è un vero melodramma, Sailor. Come Romeo e Giulietta, solo che non muore nessuno”.

La saga completa di Sailor&Lula, per la prima volta in edizione integrale, si apre così, come un romanzo d’avventura che carambola nel noir più torbido e di malaffare non appena la rete di eventi si scioglie in un susseguirsi di colpi terribili, spari, imboscate, ritorsioni. È una corsa senza fine che asso- miglia a una vera persecuzione, è un viaggio on the road prima di scoprire che in fondo il sogno americano è diventato il peggiore degli incubi. In un mondo selvaggio nel fondo e assurdo di fuori, Barry Gifford dà corpo e voce ai protagonisti che hanno ispirato Cuore selvaggio di David Lynch, raccontandoci, tra abiezione e violenza, una grande storia d’amore. Vive a San Francisco.

“Per il momento non mi hai ancora deluso, Sailor.

E questo è più di quanto possa dire

di tutto il resto del mondo.”

“Lo sai che cosa mi piace più di tutto, tesoro?” disse Lula mentre Sailor si allontanava da Lafayette dirigendosi verso il Lago Charles.
“Che cosa, piccioncino?”
“Quando mi dici delle cose carine.”
Sailor si mise a ridere. “Non ci vuole poi tanto. Voglio dire, non mi viene mai da dirti cose brutte. Là a Pee Dee l’unica cosa che potevo fare per tenermi su di morale era pensare a te. Ai tuoi grandi occhi grigi, ma soprattutto a queste tue gambe magre.”
“Pensi che abbia le gambe troppo magre?”
“Per qualcun altro forse sì, ma per me non lo sono.”
“Una ragazza non è mai perfetta, lo sai, tranne che sulle riviste.”
“Io mi accontento.”
“Non capisco che cosa ti manchi.”
“Non mi sono lamentato, dolcezza, lo sai.”
“Io comunque penso che a moltissimi uomini, se non proprio a tutti, finisce per sfuggire un elemento.”
“Che cosa intendi dire?”
“Che gli uomini in testa hanno una specie di interruttore che si spegne automaticamente. Per esempio: tu parli con uno e ti preme arrivare alla cosa che ti interessa veramente di dire; dopo che l’hai detta lo guardi in faccia e ti accorgi che quello non ha ascoltato e tu sai che hai parlato al vento. È una cosa frustrante.”

Barry Gifford (Chicago, 1946) è uno dei più autorevoli nomi della letteratura contemporanea, autore di Cuore selvaggio, romanzo da cui David Lynch ha tratto il film omonimo. Tra le sue opere: Gente di notte, il racconto La passione di Hypolite Cortez, la raccolta di racconti Storie selvagge, i romanzi Baby Cat-Face e Alzati e cammina, la biografia Jack’s Book.

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