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Gaetano Pesce

“Mostri sacri” del calibro di Matteo Thun, Gaetano Pesce e Antonio Citterio, ma anche le “quote rosa” Paola Navone e Liviana Osti o l’emergente Roberto Paoli. La speciale top ten degli industrial designer capaci di fare grande il nome dell’Italia nel mondo scaturisce, proprio in concomitanza con il Salone del Mobile di Milano, dai dati elaborati dall’Osservatorio Giornalistico Internazionale “Nathan il Saggio” che ha monitorato, nel corso dell’ultimo anno, ben 100 tra le principali testate e siti stranieri di settore. Proviene dalla stampa estera, dunque, la consacrazione dei disegnatori e progettisti nostrani, considerati l’eccellenza nel panorama del design mondiale per genialità, ingegno, fantasia e creatività.

Svetta, in cima alla lista stilata da “Nathan il Saggio”, l’altoatesino Matteo Thun, per il quale sono state rintracciate il 18.50% di citazioni positive sulle pagine internazionali: il quotidiano tedesco Die Welt, in particolare, lo ha di recente celebrato come “uno dei designer più famosi del mondo”, lodandone l’attenzione per il green, che si esplica nel frequente ricorso a materiali riciclabili come bottiglie di plastica, contenitori di detersivi, scatole di caramelle e bicchieri di yogurt (http://www.welt.de/print/wams/vermischtes/article13863948/ko-Design-mit-viel-Glamour.html). Secondo posto, con il 16.70% di segnalazioni, per Gaetano Pesce, “che nel corso degli anni ha sempre saputo rinnovarsi, ma, allo stesso tempo, accontentare i gusti per ogni epoca” (http://www.oe-journal.at/index_up.htm?http://www.oe-journal.at/Aktuelles/!2012/0212/W1/40102contentEvent.htm). Proprio il progettista e scultore spezzino, che vanta esposizioni al Centre Pompidou di Parigi e al MOMA di New York, aveva orgogliosamente esaltato il Belpaese come fucina di talenti creativi, dichiarando che “l’Italia è sempre vista come Paese di creatività. Siamo l’unico Paese al mondo che, senza risorse naturali, tira avanti grazie alla creatività” (http://www.domusweb.it/it/news/l-italia-in-croce-di-gaetano-pesce/). Podio anche per l’architetto Antonio Citterio (14.25%) seguito, un po’ a sorpresa, dalla globetrotter -così l’ha definita di recente l’autorevole quotidiano francese Le FigaroPaola Navone, che, posizionandosi al quarto posto con il 12.60% grazie al suo stile miscellaneo, al confine tra gusti orientali e occidentali, è la prima donna ad apparire in graduatoria.

Seguono l’esperto Alessandro Mendini (9.45%), architetto di numerosi edifici pubblici in tutto il mondo oltre che progettista d’interni (“Ha sempre saputo prendersi gioco della serietà della sua disciplina giocando con l’arredamento in modo critico. Nel Salone del 2012 è un’icona che non è mai stata così ammirata”; fonte: Libération, 24/01/12, Anne Marie Fevre), Andrea Branzi (7.20%) e Michele de Lucchi (5.85%), vincitore di un Compasso d’Oro grazie alla pluripremiata Tolomeo per Artemide. E si deve proprio alla lampada Cuma progettata sempre per Artemide l’ultimo riconoscimento internazionale ottenuto da Roberto Paoli, giovane designer milanese d’adozione che si fa strada a colpi di luce tra gli outsider emergenti, posizionandosi all’ottavo posto della speciale classifica con il 4.30% di “good quote”. A margine della conferenza stampa di presentazione della lampada, tenutasi nei giorni scorsi a Francoforte in occasione della fiera “Light & Building”, Paoli ha dichiarato: “Mi lusinga che, dopo tanti anni di approfondimento e ricerca, i miei prodotti siano sempre più apprezzati all’estero. Ed è un grande orgoglio poter essere considerato una delle leve più promettenti del nuovo design di scuola italiana, riconosciuto ed encomiato a livello internazionale”.

Chiudono, infine, la top ten, Pietro Travaglini (0.95%), creatore di librerie e complementi d’arredo la cui estetica ricorda, in qualche modo, l’anatomia (“Dopo Leonardo, ecco un altro artista che a suo modo esplora il corpo umano”; fonte: Le Figaro, 12/01/12, Florence Halimi), e la giovanissima Liviana Osti (0.55%), classe ’89, resa nota dalle sue caraffe in vetro “Alla salute”, che ricostituiscono la forma di un cuore umano riproducendone i ventricoli destro e sinistro

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