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Per millenni nelle società umane non è esistito il concetto di “rifiuto”: o meglio, tutti i materiali di scarto prodotti venivano sempre smaltiti in modo naturale. Gli avanzi di cibo si decomponevano nel terreno, i materiali come il legno e i residui delle coltivazioni venivano bruciati, i metalli erano fusi e riutilizzati…

Contenitore biodegradabile in cellulosa con pastasciuttaL’era moderna ha invece portato al consumismo e allo spreco, dal momento che sono stati inventati dall’uomo materiali che hanno interrotto i cicli naturali di produzione e smaltimento.

Pensiamo, ad esempio, alla plastica e agli altri derivati del petrolio che non essendo in alcun modo degradabili dagli organismi viventi si accumulano inesorabilmente sul pianeta.

Si calcola che circa il 50% degli oggetti in plastica prodotti ogni anno siano usa e getta, e questa è chiaramente un’emergenza dal punto di vista ambientale poiché si tratta di enormi quantità di rifiuti. In più, la loro produzione comporta l’impiego del petrolio, risorsa non rinnovabile che dovrebbe essere invece preservata il più possibile per le generazioni future.

Un gesto concreto che ristoratori ed aziende alimentari possono fare per rendere ecosostenibili le loro attività economiche è, in tal senso, il ricorso a contenitori da asporto non in plastica bensì derivanti da materie prime vegetali.

Contenitori di questo tipo sono commercializzati online da Ecobioshopping, un portale che offre alla propria clientela – professionale e non – soluzioni ecologiche e biodegradabili al 100% per cibi e bevande.

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