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Diverse ricerche dimostrano che un numero sempre crescente di utenti giudica complementari i negozi tradizionali e gli e-commerce: sono in aumento gli acquisti on line

figuraRecentemente un’indagine condotta da PwC ha dedicato una ricerca all’analisi dei comportamenti di consumo online nonché alla predisposizione alla multicanalità; si chiama “Total Retail Survey 2015” ed è stata realizzata analizzando 19mila acquirenti di 19 Paesi diversi tra cui 1000 italiani.

Dall’analisi è emerso che nell’era digitale sembrano destinate a cambiare anche le modalità di acquisto dei consumatori: infatti un numero sempre più crescente di utenti sceglie di acquistare direttamente online oppure di utilizzare i social network ed i device mobile per confrontare i prezzi prima di procedere all’acquisto diretto in negozio.

A conferma di ciò anche i dati presentati nella decima edizione dell’e-commerce Netcomm Forum, tenutosi il 21 Aprile a Milano. Già nel 2014 in Italia il settore dell’e-commerce aveva fatto registrare un incremento del 16%. Nel 2015 una previsione di un’ulteriore crescita del 15% per una movimentazione totale da oltre 15 miliardi di Euro.

Molto interessanti anche i dati che riguardano gli acquisti da mobile, cresciuti del 78% nel 2014 e per quest’anno si prevede un ulteriore incremento del 68%, con un valore triplicato in due anni, da 610 milioni di euro del 2013 a 1,8 miliardi di euro previsti nel 2015

Showrooming

Viene così definito il fenomeno che vede l’utilizzo dei negozi tradizionali soltanto per la prova fisica dei prodotti ma non per l’acquisto. In Italia ben 3 intervistati su 4 hanno dichiarato di fare showrooming, mentre preferirebbero utilizzare la rete per l’acquisto, avendo maggiori probabilità di risparmiare.

Questa motivazione riguarderebbe in generale il 67% degli italiani intervistati rispetto al 56% degli interpellati a livello globale.

Inoltre ben il 63% si dichiara fortemente influenzato dai social media nella scelta dei prodotti da acquistare.

Reverse Showrooming

Il reverse Showrooming è il fenomeno opposto, consiste cioè nella ricerca online del prodotto da acquistare e l’acquisto diretto in negozio e sembrerebbe alto il numero delle persone che lo pratica regolarmente.

Per questi utenti, il negozio tradizionale sembra ancora da preferire rispetto ai gemelli digitali, per diverse motivazioni:

  • È possibile testare direttamente il prodotto (65% Italia, 60% globale);
  • L’acquisto in negozio permette la gratificazione immediata poiché si ritira sul momento il prodotto (52% Italia, 53% globale);
  • In negozio ognuno può essere guidato nell’acquisto del prodotto che meglio risponde alle proprie esigenze (33% Italia e campione globale).

Questo dato evidenzia come sia molto importante per i rivenditori integrare e rendere complementari i diversi canali di vendita (negozi fisici ed e-commerce).

Ad entrare in un negozio fisico almeno una volta alla settimana è il 38% degli italiani, percentuale che scende al 36% a livello globale, il 25% utilizza il PC, il 13% il tablet e il 12% lo smartphone.

Molto interessante è a tal proposito il caso di LeS Creations, che ha seguito la tendenza attuale ed ha integrato il laboratorio orafo tradizionale con lo shopping on line proponendo gioielli artigianali e su misura anche nella boutique su web.

 

 

LeS Creations è interamente incentrato sui bisogni e i desideri dei clienti. Qui i gioielli vengono realizzati ascoltando le idee del committente, anche a distanza, utilizzando tutti i più moderni strumenti di comunicazione, analizzando i possibili disegni o schizzi, allo scopo di realizzare un prodotto finale assolutamente unico e su misura, ancora un’evoluzione dell’era digitale.

Il Digital ed il Web sono dunque oggi per il Retail una dimensione imprescindibile e risulta assolutamente utile al fine del buon profitto integrare fra loro i vari canali in modo da offrire al cliente la possibilità di scegliere.

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