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Il prossimo 14 febbraio, giornata evento sulla musica come elemento culturale e identitario del popolo del deserto voluta dall’associazione culturale The BSide, con la collaborazione dell’Università degli Studi di Siena e dello spazio Cacio & Pere

Il fotografo Heinz Homatsch e il musicista Tuareg Bombino si incontrano a Siena

Mentre la giornata del 14 si concluderà con il concerto che il chitarrista Tuareg terrà al Sonar, prosegue fino al 21 febbraio la mostra del grande fotografo viennese nelle due sedi dello spazio Cacio & Pere e di Palazzo San Galgano

Mentre prosegue con successo la mostra fotografica del “viaggiatore fotografo” viennese HEINZ HOMATSCH “Desert is freedom, music is life”, Siena si prepara a vivere una giornata-evento dedicata alla musica come elemento culturale e identitario del popolo del deserto.

Venerdì 14 febbraio infatti su iniziativa dell’associazione culturale The BSide con lo spazio Cacio & Pere e in collaborazione con l’Università degli Studi di Siena, HEINZ HOMATSCH e il chitarrista Omara Moctar in arte BOMBINO incontreranno il pubblico senese in un pomeriggio ricco di appuntamenti.

Alle ore 16.30 presso l’aula H del Palazzo Fieravecchia (Siena, via Roma 47) verrà proiettato il film Agadez, the music and the rebellion di Ron Wyman.

Alle ore 18 presso il chiostro di Palazzo San Galgano (Siena, via Roma 47) seguirà l’incontro pubblico che vedrà protagonisti il fotografo Heinz Homatsch, il chitarrista Bombino, Riccardo Putti (docente di Antropologia visiva presso l’Università di Siena) e Armando Cutolo (docente di Antropologia delle società africane presso l’Università di Siena) che si confronteranno sulla vita Tuareg proponendo riflessioni sul valore della musica come strumento di espressione e comunicazione tra culture diverse.

A partire dalle ore 20, presso Cacio & Pere (Via dei Termini, 70) Funk Afro Beat con Matteo Makossa. Concluderà la serata il concerto di BOMBINO, alle 22, presso l’Auditorium Sonar. Special guest Adriano Viterbini live. (Colle Val d’Elsa – SI, via Talamone 1 a; info  3387365036, www.sonarlive.com).

La mostra con le immagini di Heinz Homatsch sarà visitabile fino al 21 febbraio in due sedi, entrambe aperte al pubblico ad ingresso gratuito. Una sezione, in collaborazione con il corso di laurea magistrale in Antropologia e linguaggi dell’immagine dell’Università di Siena, sarà visitabile nel chiostro di Palazzo San Galgano (via Roma 47, lunedì – venerdì, 8 – 20; sabato, 8 – 14). La seconda sezione è allestita presso i locali di Cacio & Pere (via dei Termini 70, lunedì – sabato, 10 – 22, info 0577 226804 – 3316420975).

Heinz Homatsch è nato a Vienna e vive in Toscana; è un fotografo di fama internazionale e ha ricevuto moltissimi premi in tutto il mondo. Il percorso di “Desert is freedom, music is life” si snoda tra le immagini della città di Timbuktu e della sua biblioteca oggi distrutta, i ritratti del popolo Tuareg e dei loro accampamenti nel deserto per soffermarsi sul Festival du Desert in Mali, che è un evento culturale e musicale.

Lo chiamano blues del deserto, quello di BOMBINO, il 33enne chitarrista e cantante Tuareg. Omara Moctar, berbero, parte di quelle comunità che vivono di pastorizia nomade attraversando i territori desertici del Niger, è balzato agli onori della cronaca grazie a Dan Auerbach (frontman di Black Keys), che ha portato l’artista sahariano a Memphis per registrare il suo terzo strepitoso disco che propone le sonorità universali capaci di unire nord e sud del mondo.

Tutte le foto sono reperibili sul sito: 

http://www.fotocommunity.it/fotografo/heinz-homatsch/foto/872277

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