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Tavolo CT2_1

Il tavolo CT2 è il risultato formale di una precisa richiesta derivata dalla committenza. In altri termini, la dimensione allungata, l’altezza e la profondità rappresentano la risposta ad una istanza strettamente legata ad una precisa localizzazione all’interno di un determinato appartamento, a sua volta con una preesistente distribuzione d’arredo.

I punti fissi attorno ai quali la progettazione di tale oggetto ha ruotato sono stati la dimensione di un divano, la larghezza di un tratto di muro e la sua funzione, ovvero quella di divisorio e tavolo bar/lavoro, sul quale troverà posto una lampada da design.

L’idea base del progetto è stata quella di far dialogare solo due semplici materiali, che interagiscono tra loro trasmettendo un senso di dinamicità. La parte strutturale del tavolo è rappresentata da un profilo in ferro che in maniera continua, senza mai interrompersi, “viaggia” nello spazio tridimensionale con la sua sezione ad L divenendo prima elemento di contatto col pavimento (piede) e poi struttura collaborante con il piano in legno di abete verniciato, sopportando la naturale flessione che potrebbe verificarsi su una luce di 210 cm.

Un piano intermedio, sempre della stessa essenza, non interrompe la linea della struttura, ma si inserisce all’interno di quest’ultima apparendo sospesa. In realtà anch’essa collabora in maniera direttamente non visibile, con ulteriori profili ad L che partecipano della resistenza a flessione.

Il binomio legno e struttura bianca è stata la scelta dettata dal contesto residenziale di un appartamento moderno, contraddistinto dalle linee semplici e dalla presenza di arredi anch’essi in legno. Non si esclude la declinazione del tavolo CT2 con linguaggi più industrial, ove la struttura sia di color nero, o addirittura con le saldature a vista, e il piano sia in una versione più “grezza”.

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